sabato 10 gennaio 2015

Terrorismo, Dio, laicità

di Paolo Flores d'Arcais

Eroi delle libertà democratiche, pronunzia tempestivamente il presidente Hollande. È vero. Wolinski e i suoi compagni di Charlie Hebdo erano infatti libertini sessuomani, estremisti di sinistra, atei, anarchici-e-comunisti, e infine irresponsabili, come recitava cristallinamente e orgogliosamente il sottotitolo del settimanale. 

Oggi ne fanno il ditirambo governanti reazionari e giornalisti d’establishment, despoti e finte sinistre, Papi e Leghe arabe, con tassi di ipocrisia diversi e che non proviamo neppure a misurare. Meglio così, devono ora tutti allinearsi a difesa del diritto alle “enormità” con cui gli “estremisti” irresponsabili appena assassinati avevano caratterizzato le loro vite, riempito le pagine di Charlie e nutrito le nostre libertà. Mentre avevano ancora la matita in mano li hanno solo attaccati, mal sopportati, diffamati. L’elogio che obtorto collo devono farne oggi è perciò la vignetta e l’editoriale che Wolinski e Charb avrebbero potuto scrivere sull’ipocrisia del potere. Non dimentichiamolo.

La strage è stata fatta in nome di Dio, il dio monoteista, creatore e onnipotente, il Dio di Maometto, Allah il Clemente e Misericordioso (sono i primi due dei suoi novantanove nomi). L’islam dunque, ma quello fondamentalista e terrorista, si è detto. L’altro islam è una vittima, si sottolinea. Senza dubbio. Ad un patto: che questo altro islam parli in modo forte, chiaro, senza contorsionismi semantici, e con adamantina coerenza di comportamenti. 

Non basta perciò che condanni come mostruosa la strage di rue Nicolas Appert 10 (ci mancherebbe!) è ineludibile che riconosca la legittimità e la normalità democratica di quanto Charlie praticava in modo esemplare per intransigenza: il diritto di criticare tanto i fanti che i santi, fino alla Madonna, al Profeta e a Dio stesso nelle sue multiformi confessioni concorrenziali. Anche, e verrebbe da dire soprattutto, quando tale critica è vissuta dal credente come un’offesa alla propria fede. Questo esige la libertà democratica, poiché tale diritto svanisce se dei suoi limiti diviene arbitro e padrone il fedele. 

Il cristianesimo per fortuna è stato costretto a venire a patti con la democrazia laica, benché ancora non la accetti pienamente. Il fondamentalismo alberga perciò nel suo seno in dosaggi infinitamente minori di quello islamico, questo è certo e nessuna comparazione è possibile, non dimentichiamo però che sono stati cristiani militanti quelli che hanno assassinato negli Usa medici e infermieri che rispettavano la volontà di abortire di alcune donne. Donne, medici, infermiere che Wojtyla e Ratzinger hanno bollato più volte come responsabili del “genocidio del nostro tempo”, nazisti postmoderni, insomma.

La laicità più rigorosa, che esclude Dio, qualsiasi Dio dalla vita pubblica (scuole, tribunali, comizi elettorali, salotti televisivi, ecc.), è perciò l’unica salvaguardia contro l’incubazione di un brodo di coltura clericale che inevitabilmente può diventare pallottola fondamentalista. 



Da MicroMega 10 gennaio 2015

martedì 30 dicembre 2014

Consiglio comunale del 29/12/2014


Presenti una decina di cittadini



Il primo punto ha riguardato l'approvazione dei verbali delle sedute precedenti.
Sono stati approvati i verbali n. 64 - 66 - 67 in quanto per gli altri ci sono stati problemi di registrazione.

C'è poi stata la comunicazione del prelievo del fondo di riserva di cui alla deliberazione di Giunta municipale n. 216 del 16/12/2014 con cui è stato pagato un acconto di 22.000 euro alla società Agugliano Servizi per i lavori di riqualificazione della piazza di Castel d'Emilio.
Per questo lavoro, così come per l'antincendio del palasport comunale, il precedente contratto prevedeva che la società facesse i lavori nel 2014 ma venisse pagata solo nel 2015...

Si è poi passati alla nomina del revisore unico del Comune ai sensi dell'art. 234 del D. Lgs. 267/2000 nella persona della Dott.ssa Filipponi Maria Ida, prima estratta dall'elenco regionale.

La mozione del gruppo consiliare Agugliano ci Unisce contro lo spostamento del semaforo di via Molino è stata respinta in quanto tale semaforo, come già annunciato in campagna elettorale, è considerato inutile dato che in quella zona non c'è una elevata necessità di attraversamento pedonale e l'impianto semaforico non è un rallentatore di velocità.
Il semaforo verrà spostato a Montevarino dove garantirà un attraversamento della provinciale sicuro per i tantissimi cittadini che dal quartiere si recano a piedi verso il centro del paese o verso le scuole.
Per risolvere il problema dell'alta velocità, in via Molino verrà installato uno speed check in cui sarà possibile installare un autovelox. 

E' stata respinta anche la mozione del Movimento 5 stelle riguardante l'uso dei diserbanti in quanto non del tutto condivisibile ed è stata sostituita con una mozione del gruppo di maggioranza approvata all'unanimità.

L'ultimo punto è stata una discussione su l'allarme sicurezza proposta dal Gruppo Agugliano ci Unisce.
Il Sindaco ha ampiamente illustrato tutto quello che è stato fatto dall'Amministrazione comunale.


domenica 21 dicembre 2014

domenica 30 novembre 2014

Consiglio comunale del 29/11/2014

Sabato 29 novembre alle ore 10,30 alla presenza di una quindicina di persone si è tenuto il Consiglio comunale che ha discusso dei punti sotto riportati.


Tra le comunicazioni il Sindaco ha relazionato circa le misure messe in atto contro l’ondata di furti che ha coinvolto il nostro territorio e ha comunicato le deleghe assegnate ad alcuni Consiglieri (Bonventi: turismo ed attività economiche – Fabbietti: sport ed associazioni).

L’approvazione dei verbali è stata effettuata all’unanimità.

Sono state ratificate all’unanimità anche le due delibere di Giunta (n. 182 e n. 189) di variazione di alcuni capitoli di bilancio.

Il quarto punto è stato l’assestamento generale di bilancio.

Si è poi passati all’approvazione della convenzione che ha affidato al Comune di Ancona le funzioni di stazione appaltante per l’individuazione del soggetto gestore del servizio di distribuzione del gas naturale.

Il sesto punto è stata una mozione del Movimento 5 Stelle che chiedeva alcune modifiche della convenzione tipo per la disciplina del funzionamento delle AATO.
Pur condividendone alcuni punti, in particolare per quanto riguarda la partecipazione, si è convenuto di votare a sfavore in quanto non era pienamente condivisibile.

Il punto seguente è stata una mozione del gruppo di maggioranza di adesione alla “Campagna trasparenza e diritti” che impegna il Sindaco a supportare le istanze di tantissime cooperative ed associazioni marchigiane che vogliono una revisione delle delibere regionali di regolamentazione dei servizi socio-sanitari e di applicazione dei livelli essenziali di assistenza. La mozione è stata approvata all'unanimità.

L’ultimo punto è stata un’ulteriore mozione del Movimento 5 Stelle relativa alla cessione dei servizi all’Unione dei Comuni di Agugliano, Camerata Picena e Polverigi.
La mozione è stata respinta in quanto già superata dai fatti e non condivisibile su alcuni punti.

Ne è però scaturita un'approfondita discussione sulla situazione dell’Unione e sulle modifiche cui andranno incontro i Comuni alla luce delle nuove normative.

mercoledì 5 novembre 2014

Consiglio comunale del 04/11/2014

Martedì 4 novembre alle ore 21,00 alla presenza di un pubblico numeroso si è tenuto il Consiglio comunale per discutere i punti sotto riportati.


Tra le comunicazioni il Sindaco ha annunciato che le commemorazioni del 4 novembre si terranno domenica 9 alle ore 10,00 in Agugliano e alle ore 11,00 a Castel d’Emilio.

I verbali delle sedute precedenti sono stati approvati all’unanimità.

Il punto due ha riguardato la situazione della società “Agugliano Servizi S.r.l.”. Dopo una breve relazione del Sindaco il Revisore dei Conti della società ha certificato un bisogno finanziario di circa 1.600.000 euro. Su tale fabbisogno hanno concordato anche i Capigruppo di minoranza Foroni e Stacchiotti. Successivamente l’Amministratore della Società ha ampiamente relazionato su tutti i problemi che ha riscontrato. Un punto importante è stata la dichiarazione del Segretario comunale che i lavori del Centro di aggregazione giovanile e la ristrutturazione della ex scuola elementare di Castel d’Emilio non potevano essere appaltati se preventivamente non avevano la copertura finanziaria. Tale copertura finanziaria non c’è mai stata in quanto i mutui non sono mai stati stipulati. 
Inoltre, anche se i mutui fossero stati stipulati, con quali risorse si sarebbero pagate le rate? 
Ancora tentano di raccontarci la favoletta della messa a reddito degli immobili. 
Ma chi avrebbe pagato gli affitti? Forse le Associazioni del territorio che per sopravvivere chiedono i contributi al Comune?
Pubblicheremo il verbale del Consiglio non appena sarà pubblicato.

Il punto tre è stata la comunicazione al Consiglio di un prelievo dal fondo di riserva per integrare alcuni capitoli di spesa insufficienti.

Il quarto punto ha riguardato l’adozione definitiva della variante al P.R.G. della scheda d’ambito IR 6 che conteneva anche due osservazioni non riguardanti la variante in questione. 
Il Capogruppo Stacchiotti ha accusato di non coerenza il Sindaco Braconi, il Vice Sindaco Bassani e il Presidente della II° Commissione consiliare Fabbietti perchè in passato in casi analoghi si erano astenuti.
Peccato che, come ricordato dal Vice Sindaco Bassani, l’inserimento delle osservazioni è stato causato dall’urgenza di riparare all’ennesimo “casino” lasciatoci in eredità dalla precedente Amministrazione. In particolare si tratta di individuare un’area per trasferire il box della protezione civile attualmente collocato in un’area non congrua.

L’ultimo punto è stata una mozione relativa alla gestione dei rifiuti presentata a firma congiunta da tutti i Capigruppo consiliari.


martedì 4 novembre 2014

Giornata delle Forze armate

"Svuotate gli arsenali strumenti di morte. Riempite i granai fonte di vita”.

Sandro Pertini

giovedì 2 ottobre 2014

Consiglio comunale del 30/09/2014

Martedì 30 settembre 2014 alle ore 18,00 si è riunito il Consiglio comunale per discutere e deliberare sui punti sotto riportati.



I verbali delle sedute precedenti sono stati approvati all’unanimità senza modifiche.
Non ci sono state comunicazioni del Sindaco.

Il punto due ha riguardato la ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi e la verifica di salvaguardia degli equilibri di bilancio.
Dato che a tutti i Consiglieri è stata consegnata la relazione dell’Amministratore della Società “Agugliano Servizi S.r.l.”, la discussione ha riguardato più questo aspetto che la verifica di bilancio versa è propria.
Il Sindaco ha brevemente illustrato la situazione finanziaria della società che vede uno sbilancio di circa 1.700.000 euro ed ha annunciato un Consiglio ad hoc per esaminare la questione.
Il Consigliere Foroni ha letto alcuni passi della relazione e ha chiesto di chiamare a responsabilità  l’ex Sindaco e l’ex Amministratore unico della società in modo tale che questa catastrofe non ricada solo sulle spalle dei cittadini.

E’ stata approvata all’unanimità la convenzione per il servizio di segreteria grazie alla quale il Segretario comunale sarà per il 50% del suo lavoro a disposizione del Comune di Agugliano (il restante 50% a Polverigi). Era infatti insostenibile che l’incarico del Segretario venisse svolto a cavallo tra quattro Comuni.

Come previsto dalla vigente normativa, è stata trasferita all’Unione dei Comuni una sesta funzione fondamentale (Servizi pubblici di interesse generale ivi compresi i servizi di trasporto pubblico locale).
Su questo punto il rappresentante del Movimento 5 Stelle ha espresso voto contrario in quanto considerano l’Unione un Ente inutile e auspicano direttamente la fusione tra i Comuni.

C’è stata poi una serie di approvazione all’unanimità di alcuni regolamenti. In particolare:
§  Modifica al regolamento comunale per i lavori, forniture e servizi in economia (adeguato alla normativa vigente)
§  Regolamento per l’utilizzo degli impianti di videosorveglianza che permetterà l’accensione e il funzionamento delle telecamere di sicurezza
§  Regolamento di funzionamento dei servizi del centro del riuso
§  Regolamento della biblioteca comunale

E’ stata invece ritirata la mozione del Movimento 5 Stelle sull’uso dei diserbanti per poter trovare un testo che possa portare ad un documento condiviso.

sabato 20 settembre 2014

Piccole (grandi) soddisfazioni

Ogni tanto, nel mio mondo così prodigo di problemi e così avaro di soddisfazioni, qualche piccolo sprazzo felicità ci vuole.
E la felicità può arrivare anche dalle parole di una figlia che apprezza il tuo modo di fare o da quelle di una ragazza, oggi madre e moglie, che tanti anni fa era solo una bambina che giocava a pallamano.

Forse quello che ho fatto, non è stato del tutto vano...

Ecco quanto ho trovato pubblicato sul profilo facebook di mia figlia Sara.

"SIAMO NATI VECCHI
Salvador Allende l'ho conosciuto in una foto consumata dal tempo. Mia mamma era appena tornata dall'ennesima giunta - una vita spesa al servizio della comunità, fra sport e amministrazione - e aveva appoggiato la sua cartella con gli appuntamenti, le delibere, i progetti sul divano dello studio. Piccola, ma curiosa, l'avevo aperta trovandovi dentro, vicino alla mia, una foto smangiucchiata di uomo buono, dagli occhiali spessi, messo lì quasi come qualcuno di famiglia. Ricordo che quando le chiesi chi fosse, mi rispose con una tale tenerezza nella voce che non potei mai più dimenticarlo. Non era per lei solo "la via democratica al socialismo" di un paese lontano - seppure presente nella letteratura e nella musica che circolava in casa -, ma molto di più: era parte di ogni sua piccola azione, del suo impegno speso a favore della comunità. Noi così siamo cresciuti e temo che così saremo "condannati" ad andare avanti, con questo impegno civico e questa idea della politica e della cultura cuciti addosso, nonostante i tempi."

Ed ecco (altra soddisfazione) cosa ha scritto una mia ex atleta:

Giovanna Musardo Ciao Sara per tutti noi che abbiamo giocato a pallamano Franca, ma anche Silvio, ci hanno insegnato ad essere cittadini del mondo

giovedì 11 settembre 2014

11 settembre: W Cile!

Confesso che ho vissuto (Pablo Neruda) 
dedicato a Salvador Allende

Il mio popolo è stato il più tradito di quest’epoca.
Dai deserti del salnitro, dalle miniere sottomarine di carbone, dalle alture terribili dove sta il rame estratto con lavoro inumano dalle mani del mio popolo, sorse un movimento liberatore di grandiosa ampiezza.
Quel movimento portò alla presidenza del Cile un uomo chiamato Salvador Allende affinché realizzasse riforme e misure di giustizia non più rinviabili, affinché riscattasse le nostre ricchezze nazionali dalle grinfie straniere.
Dovunque è stato, nei paesi più lontani, i popoli hanno ammirato il presidente Allende e hanno elogiato lo straordinario pluralismo del nostro governo. Mai nella storia della sede delle Nazioni Unite a New York si è udita un’ovazione come quella tributata al presidente del Cile dai delegati di tutto il mondo.
Qui in Cile si stava costruendo, fra immense difficoltà, una società veramente giusta, elevata sulla base della nostra sovranità, del nostro orgoglio nazionale, dell’eroismo dei migliori abitanti del Cile.
Dal nostro lato, dal lato della rivoluzione cilena, stavano la costituzione e la legge, la democrazia e la speranza.
Dall’altro lato non mancava nulla. C’erano arlecchini e pulcinella, pagliacci a mucchi, terroristi con pistola e con catene, frati falsi e militari degradati. Gli uni e gli altri giravano nel carosello della disperazione. Andavano tenendosi per mano il fascista Jarpa e i suoi cugini di “Patria e Libertà”, disposti a rompere la testa e l’anima a quanto esiste, allo scopo di recuperare la grande azienda che per loro era il Cile. Insieme a loro per rendere più amena la farandola, danzava un grande banchiere e ballerino, un po’ macchiato di sangue; era il campio di rumba Gonzales Videla, che ballando la rumba consegnò tempo fa il suo partito ai nemici del popolo. Adesso era Frei che offriva il suo partito democristiano agli stessi nemici del popolo, e ballava alla musica che questi gli suonavano, e con lui ballava l’ex colonnello Viaux, delle cui malefatte fu complice.
Questi erano i principali artisti della commedia. Avevano preparato i viveri dell’accaparramento, i “miguelitos” (chiodi a quattro punte utilizzati nel corso della serrata dei trasportatori privati), le garrote e gli stessi proiettili che ieri ferirono a morte il nostro popolo a Iquique, a Ranquin, a Salvador, a Puerto Montt, a Josè Maria Caro, a Frutillar, a Puente Alto e in tanti altri posti.
Gli assassini di Hernan Mery ballavano con chi avrebbe dovuto difenderne la memoria. Ballavano con naturalezza, da bacchettoni. Si sentivano offesi se gli venivano rimproverati questi “piccoli particolari”.
Il Cile ha una lunga storia civile con poche rivoluzioni e molti governi stabili, conservatori e mediocri. Molti presidenti piccoli e solo due presidenti grandi: Balmaceda e Allende. E’ curioso che entrambi venissero dallo stesso ceto, dalla borghesia ricca, che qui si fa chiamare aristocrazia. Come uomini di principi, impegnati ad ingrandire un paese rimpicciolito dalla mediocre oligarchia, i due furono portati a morte allo stesso modo.
Balmaceda fu costretto al suicidio per essersi opposto alla svendita della ricchezza del salnitro alle compagnie straniere. Allende fu assassinato per aver nazionalizzato l’altra ricchezza del sottosuolo cileno, il rame. In entrambi i casi l’oligarchia cilena ha organizzato delle rivoluzioni sanguinose. In entrambi i casi i militari hanno svolto la funzione della muta dei cani.
Le compagnie inglesi nel caso di Balmaceda, quelle nordamericane nel caso di Allende, fomentarono e finanziarono questi movimenti militari. In entrambi i casi le case dei presidenti furono svaligiate per ordine dei nostri distinti “aristocratici”. I saloni di Balmaceda furono distrutti a colpi d’ascia. La casa di Allende, grazie al progresso del mondo, è stata bombardata dall’aria dai nostri eroici aviatori.
Eppure, questi due uomini sono stati molto diversi. Balmaceda fu un’oratore seducente. Aveva un aspetto imperioso che lo avvicinava sempre di più al comando unipersonale. Era sicuro dell’elevatezza dei suoi propositi. In ogni momento si vide circondato da nemici. La sua superiorità sull’ambiente in cui viveva era così grande, e così grande la sua solitudine, che finì per chiudersi in se stesso. Il popolo che doveva aiutarlo non esisteva come forza, vale a dire, non era organizzato. Quel presidente era condannato a comportarsi come un illuminato, come un sognatore: il suo sogno di grandezza rimase un sogno. Dopo il suo assassinio, i rapaci mercanti stranieri e i parlamentari creoli entrarono in possesso del salnitro: per gli stranieri la proprietà e le concessioni; per i creoli le percentuali. Avuti i tenta denari tutto tornò alla normalità. Il sangue di alcune migliaia di uomini del popolo si asciugò subito sui campi di battaglia. Gli operai più sfruttati del mondo, quelli delle regioni settentrionali del Cile, continuarono a produrre immense quantità di sterline per la City di Londra.
Allende non è mai stato un grande oratore. E come statista era un governante che chiedeva consiglio per tutte le misure che prendeva. Fu un antidittatore, il democratico per principio fin nei minimi particolari. Gli toccò un paese che non era più il popolo principiante di Balmaceda; trovò una classe operaia potente, che sapeva di cosa si trattava. Allende era un dirigente collettivo, un uomo che, senza provenire dalle classi popolari, era un prodotto della lotta di quelle classi contro la stagnazione e la corruzione dei loro sfruttatori. Per queste cause e ragioni, l’opera realizzata da Allende in così breve tempo è superiore a quella di Balmaceda; non solo, è la più importante nella storia del Cile. Solo la nazionalizzazione del rame è stata un’impresa titanica. E la distruzione dei monopoli, e la profonda riforma agraria, e molti altri obiettivi che vennero realizzati sotto il suo governo essenzialmente collettivo.
Le opere e i fatti di Allende, di incancellabile valore nazionale, resero furiosi i nemici della nostra liberazione. Il simbolismo tragico di questa crisi si rivela nel bombardamento del palazzo del governo, uno evoca la guerra lampo dell’aviazione nazista contro indifese città straniere, spagnole, inglesi, russe; adesso succedeva lo stesso crimine in Cile; piloti cileni attaccavano in picchiata il palazzo che per due secoli è stato il centro della vita civile del paese.
Scrivo queste rapide righe a soli tre giorni dai fatti inqualificabili che hanno portato alla morte il mio grande compagno, il presidente Allende. Sul suo assassinio si è voluto fare silenzio; è stato sepolto segretamente; soltanto alla sua vedova fu concesso di accompagnare quell’immortale cadavere. La versione degli aggressori è che trovarono il suo corpo inerte, con visibili segni di suicidio. La versione che è stata resa pubblica all’estero è diversa. Immediatamente dopo il bombardamento aereo entrarono in azione i carri armati, molti carri armati, a lottare intrepidamente contro un sol uomo: il presidente della repubblica del Cile, Salvator Allende, che li aspettava nel suo ufficio, senz’altra compagnie che il suo grande cuore, avvolto dal fumo e dalle fiamme. Dovevano approfittare di un’occasione così bella. Bisognava mitragliarlo perché non si sarebbe mai dimesso dalla sua carica. Quel corpo è stato sepolto segretamente in un posto qualsiasi. Quel cadavere che andò alla sepoltura accompagnato da una sola donna che portava in sé tutto il dolore del mondo, quella gloriosa figura morta era crivellata e frantumata dai colpi delle mitragliatrici dei soldati del Cile, che ancora una volta avevano tradito il Cile.

giovedì 7 agosto 2014

Consiglio comunale del 04/08/2014


Presente un discreto numero di spettatori.



Tra le comunicazioni il Sindaco ha effettuato quelle dell'avvenuta nomina del Presidente della 1^ Commissione consiliare permanente (Giacomo Zacconi) e del Vicario (Diego Foroni) e del Presidente della 2^ Commissione consiliare permanente (Marco Fabbietti) e del Vicario (Graziano Stacchiotti).
Il Capogruppo di maggioranza Luca Bonventi ha letto un comunicato di otto O.N.G. sulla situazione in Palestina.

I verbali delle sedute precedenti sono stati approvati con gli interventi dei Capigruppo Foroni e Stacchiotti circa la presa d'atto della regolarità della posizione del Consigliere Costantini.

Elena Coppari è stata nominata Direttore onorario della biblioteca comunale.

Per quanto riguarda il Consiglio di Biblioteca sono state designate Zampetti, Tordini e Conte.

Il quarto punto, cioè la designazione dei portavoce dei gruppi consiliari in seno al Comitato per i gemellaggi sono stati designati Luca Bonventi per la maggioranza e Diego Foroni per la minoranza.

Il quinto punto è stato la presentazione delle linee programmatiche di mandato che ha registrato l'astensione di tutta la minoranza.

C'è stata unanimità sull'approvazione del regolamento comunale per l'applicazione dell'imposta comunale unica (IUC).

Il piano finanziario per l'anno 2014 relativo al servizio smaltimento rifiuti ha visto l'astensione del gruppo "Agugliano ci unisce".

L'approvazione delle tariffe per l'applicazione del tributo comunale sui rifiuti (TARI) ha visto la conferma di quelle applicate nel 2013.

La determinazione delle aliquote dell'imposta municipale propria (IMU) ha visto la riconferma del 4,8 per mille sulla prima casa e la determinazione al 9,6 per mille sulle seconde case.

L'approvazione delle aliquote TASI per l'anno 2014 ha visto fissare il tributo al 2,5 per mille.

L'addizionale comunale all'IRPEF è stata confermata allo 0,80 %.
Non ci spieghiamo l'astensione del gruppo "Agugliano ci Unisce" visto che è la stessa imposta proposta da loro nel 2013.

Il valore delle aree fabbricabili è stato adeguato al solo indice ISTAT.

Il programma triennale delle opere pubbliche è essenzialmente lo stesso della precedente Amministrazione con il solo stralcio del campo di calcio che non sarebbe stato possibile realizzare visti i tempi tecnici, ma il cui mutuo avrebbe impattato negativamente sul bilancio. Non è stato possibile rivedere tale programma perchè non ci sarebbero stati i tempi necessari alla sua pubblicazione (60 giorni). Tale revisione sarà operata con l'approvazione del prossimo piano.

Il piano delle alienazioni ha visto la dismissione di un frustolo di terremo di proprietà comunale sito nel Comune di Polverigi.

Il quindicesimo punto è stata l'approvazione del bilancio annuale 2014 e triennale 2014/2016 che non può che rappresentare altro che un momento di transizione.

Il penultimo punto è stata la rideterminazione dell'indennità di funzione e gettoni di presenza degli amministratori comunali ai sensi dell'art. 1, commi 135 e 136 della legge n. 56/2014.
Il gettone di presenza per i Consiglieri comunali è fissato in € 9,47 lordi.

L'ultimo punto è una mozione con cui il Movimento 5 Stelle ha chiesto di avviare il processo per disciplinare le riprese audio-video delle sedute del Consiglio comunale.L'atto è stato approvato all'unanimità con un emendamento proposto dalla maggioranza.