venerdì 1 maggio 2015

Consiglio comunale del 29/03/2015


Spettatori presenti: cinque



Mercoledì 29 aprile si è tenuto il Consiglio comunale per discutere sui punti sotto riportati.

Tra le comunicazioni il Sindaco ha ricordato le due tragedie verificatesi negli ultimi giorni: il naufragio nel Mar Mediterraneo con la morte di quasi un migliaio di migranti e il terremoto in Nepal che ha toccato anche la nostra comunità con la morte di una nostra concittadina.

I verbali della seduta precedente sono stati approvati all’unanimità e senza modifiche.

Il secondo punto ha riguardato l’approvazione del rendiconto dell’esercizio finanziario 2014 che ha visto l’astensione delle minoranze.

Il terzo punto “Approvazione piano razionalizzazione società partecipate” ha recepito La delibera di Giunta municipale che ha fatto il punto sulla situazione delle società partecipate dal Comune (Agugliano Servizi – Multiservizi – Conerobus) alla luce delle nuove normative in merito.
Sul punto si è registrata l’astensione di Agugliano ci Unisce e il voto contrario del Movimento 5 stelle.

Unanimità invece per l’approvazione dei criteri generali per l’affidamento in concessione degli impianti sportivi, così come per la variante puntuale al P.R.G.  scheda d’ambito IR6 (Borgo Ruffini) e per la sostituzione di un componente del Consiglio di biblioteca. La dimissionaria (per motivi personali) Anna Zampetti viene sostituita dalla Sig.ra silvana Salati.  

sabato 25 aprile 2015

Ora e sempre RESISTENZA

Vedevamo a portata di mano, 
dietro il tronco, il cespuglio, il canneto, 
l'avvenire di un mondo più umano
 e più giusto, più libero e lieto. 
Avevamo vent'anni e oltre il ponte
oltre il ponte che è in mano nemica, 
vedevamo l'altra riva, la vita. 
Tutto il male avevamo di fronte 
tutto il bene avevamo nel cuore
a vent'anni la vita e` oltre il ponte
oltre il fuoco comincia l'amore... 

Ormai tutti han famiglia hanno figli
che non sanno la storia di ieri 
io son solo e passeggio fra i tigli 
con te cara che allora non c'eri. 
E vorrei che quei nostri pensieri
quelle nostre speranze di allora 
rivivessero in quel che tu speri
o ragazza color dell'aurora. 

(Oltre il ponte - Italo Calvino)

Agugliano ricorda il sacrificio di coloro 
che ci restituirono dignità e libertà 


 

martedì 21 aprile 2015

I sommersi che nessuno vuole salvare

Il corpo del bam­bino che gal­leg­gia con il volto immerso nella densa mac­chia nera di petro­lio che cir­conda il luogo del nau­fra­gio. Un pic­colo fagotto di lana che un pesca­tore passa nelle mani di un altro.
Imma­gini, impen­sa­bili e reali, della tra­ge­dia nelle acque del Medi­ter­ra­neo. Morti annun­ciati, senza con­fini, al ver­tice della cru­deltà con cui il mondo, l’Europa, l’Italia assi­stono alla con­danna degli ultimi, dei deboli, dei som­mersi che la culla dell’inciviltà rifiuta di salvare.
In que­ste ore, come sem­pre, abbon­dano com­menti e lamenti di ipo­criti e scia­calli, e la reto­rica è merce copiosa pronta a mar­cire nella falsa coscienza dei nostri con­fini, indi­vi­duali prima che nazionali.
Da poli­tici e auto­rità nem­meno un cenno al ruolo di tri­bu­nale spe­ciale che l’Europa, e que­sto governo, si sono asse­gnati sei mesi fa con la deci­sione di con­dan­nare a morte bam­bini, donne e uomini can­cel­lando l’operazione Mare Nostrum, l’unica, prov­vi­so­ria zat­tera di sal­va­tag­gio per più di cen­to­mila pro­fu­ghi nel 2014.
L’Europa ha bran­dito un nefa­sto Tri­tone capace solo di assi­stere impo­tente all’ultima eca­tombe.
Non è finita, le destre invo­cano il blocco navale, il pre­mier chiede droni armati per col­pire gli sca­fi­sti, le diplo­ma­zie arran­cano al seguito delle guerre che i rispet­tivi governi nep­pure dichia­rano ma sem­pli­ce­mente pra­ti­cano.
Le opi­nioni pub­bli­che seguono sugli schermi l’inevitabile sob­balzo media­tico, spet­ta­trici di una deriva demo­cra­tica che semina una pro­gres­siva assue­fa­zione all’orrore assor­bito ogni giorno. E un’ecatombe in più o in meno non fa dif­fe­renza, al mas­simo serve, come capita in que­ste ore, a rad­dop­piare l’inutile replica di Tri­ton. Peg­gio di niente.

domenica 29 marzo 2015

martedì 24 marzo 2015

Manifestazione nazionale 28/03/2015


Le richieste della Fiom al Governo

"Chiediamo un maggiore intervento statale in termini di investimenti nei settori strategici delle nostre attività produttive. Senza questo sarà difficile immaginare una ripresa reale dell'occupazione, ma al massimo la trasformazione di contratti già in essere. 
Il nostro è un paese che oltre ad una crisi economica e sociale corre il rischio anche di una vera e propria crisi democratica. Per questo riteniamo pericolosa l'idea di un governo che anziché cogliere lo spirito della sentenza della Corte costituzionale sulla attuale legge elettorale, si attribuisce il potere di modificare parti consistenti della Costituzione, attribuendo al Parlamento una minore rappresentatività politica di quello che è il paese reale e senza introdurre i giusti contrappesi di garanzia tra i vari poteri. Il tutto in nome di una governabilità che non giustifica la riduzione della sovranità popolare. 
Il nostro è un paese che ha un grande bisogno di giustizia sociale, ed il sindacato non può rinunciare o non sentire sua questa battaglia. 
Per questo la manifestazione indetta dalla Fiom per sabato prossimo, vuole essere un occasione per dare voce ai tanti disagi, alla povertà, alla disperazione che tanti lavoratori dipendenti e autonomi sono costretti a vivere in solitudine".

sabato 21 marzo 2015


Pubblico molto scarso.



I verbali delle sedute precedenti sono stati approvati all’unanimità senza modifiche.
Unanimità anche per la nomina del comitato per i gemellaggi che sarà così composto:
  • Antonelli Antonella e Gidoni Laura, insegnanti in rappresentanza della scuola
  • Alessandroni Filippo, genitore in rappresentanza della scuola
  • Coppari Elena, direttore onorario della biblioteca comunale in rappresentanza delle istituzioni culturali
  • Duca Giuseppe in rappresentanza delle categorie economiche
  • Fossati Gilberto (USAP), Pelonara Sandro (Pedale Aguglianese), Balercia Giorgio (La Guglia) e  Novelli Beatrice (Gruppo corale) in rappresentanza delle associazioni sportive, ricreative e culturali
  • La Torre Agostino in rappresentanza della Pro Loco
Sono stati approvati all’unanimità anche tre regolamenti, e precisamente:
  •        Regolamento per i rapporti con le Associazioni
  •       Regolamento per la disciplina delle riprese audio-video delle sedute del Consiglio comunale
  •       Regolamento per la concessione di contributi per il recupero e la manutenzione degli edifici nei centri storici
Il piano annuale delle consulenze ha visto l’astensione del Gruppo “Agugliano ci Unisce”. 

Unanimità anche per la riapprovazione (richiesta fin dal 2013!) delle tabelle 2 e 3 della convenzione per i rifiuti per la correzione di alcuni centesimi delle quote di partecipazione e composizione e funzionamento dell’ATA.

La mozione del Movimento 5 Stelle sulle modalità di nomina degli scrutatori è stata ritirata perché è stato convenuto che il meccanismo proposto presenta difficoltà di applicazione.

L’ultimo punto è stata la relazione del Gruppo comunale di Protezione civile in merito all’attività svolta lo scorso anno.

sabato 10 gennaio 2015

Terrorismo, Dio, laicità

di Paolo Flores d'Arcais

Eroi delle libertà democratiche, pronunzia tempestivamente il presidente Hollande. È vero. Wolinski e i suoi compagni di Charlie Hebdo erano infatti libertini sessuomani, estremisti di sinistra, atei, anarchici-e-comunisti, e infine irresponsabili, come recitava cristallinamente e orgogliosamente il sottotitolo del settimanale. 

Oggi ne fanno il ditirambo governanti reazionari e giornalisti d’establishment, despoti e finte sinistre, Papi e Leghe arabe, con tassi di ipocrisia diversi e che non proviamo neppure a misurare. Meglio così, devono ora tutti allinearsi a difesa del diritto alle “enormità” con cui gli “estremisti” irresponsabili appena assassinati avevano caratterizzato le loro vite, riempito le pagine di Charlie e nutrito le nostre libertà. Mentre avevano ancora la matita in mano li hanno solo attaccati, mal sopportati, diffamati. L’elogio che obtorto collo devono farne oggi è perciò la vignetta e l’editoriale che Wolinski e Charb avrebbero potuto scrivere sull’ipocrisia del potere. Non dimentichiamolo.

La strage è stata fatta in nome di Dio, il dio monoteista, creatore e onnipotente, il Dio di Maometto, Allah il Clemente e Misericordioso (sono i primi due dei suoi novantanove nomi). L’islam dunque, ma quello fondamentalista e terrorista, si è detto. L’altro islam è una vittima, si sottolinea. Senza dubbio. Ad un patto: che questo altro islam parli in modo forte, chiaro, senza contorsionismi semantici, e con adamantina coerenza di comportamenti. 

Non basta perciò che condanni come mostruosa la strage di rue Nicolas Appert 10 (ci mancherebbe!) è ineludibile che riconosca la legittimità e la normalità democratica di quanto Charlie praticava in modo esemplare per intransigenza: il diritto di criticare tanto i fanti che i santi, fino alla Madonna, al Profeta e a Dio stesso nelle sue multiformi confessioni concorrenziali. Anche, e verrebbe da dire soprattutto, quando tale critica è vissuta dal credente come un’offesa alla propria fede. Questo esige la libertà democratica, poiché tale diritto svanisce se dei suoi limiti diviene arbitro e padrone il fedele. 

Il cristianesimo per fortuna è stato costretto a venire a patti con la democrazia laica, benché ancora non la accetti pienamente. Il fondamentalismo alberga perciò nel suo seno in dosaggi infinitamente minori di quello islamico, questo è certo e nessuna comparazione è possibile, non dimentichiamo però che sono stati cristiani militanti quelli che hanno assassinato negli Usa medici e infermieri che rispettavano la volontà di abortire di alcune donne. Donne, medici, infermiere che Wojtyla e Ratzinger hanno bollato più volte come responsabili del “genocidio del nostro tempo”, nazisti postmoderni, insomma.

La laicità più rigorosa, che esclude Dio, qualsiasi Dio dalla vita pubblica (scuole, tribunali, comizi elettorali, salotti televisivi, ecc.), è perciò l’unica salvaguardia contro l’incubazione di un brodo di coltura clericale che inevitabilmente può diventare pallottola fondamentalista. 



Da MicroMega 10 gennaio 2015

martedì 30 dicembre 2014

Consiglio comunale del 29/12/2014


Presenti una decina di cittadini



Il primo punto ha riguardato l'approvazione dei verbali delle sedute precedenti.
Sono stati approvati i verbali n. 64 - 66 - 67 in quanto per gli altri ci sono stati problemi di registrazione.

C'è poi stata la comunicazione del prelievo del fondo di riserva di cui alla deliberazione di Giunta municipale n. 216 del 16/12/2014 con cui è stato pagato un acconto di 22.000 euro alla società Agugliano Servizi per i lavori di riqualificazione della piazza di Castel d'Emilio.
Per questo lavoro, così come per l'antincendio del palasport comunale, il precedente contratto prevedeva che la società facesse i lavori nel 2014 ma venisse pagata solo nel 2015...

Si è poi passati alla nomina del revisore unico del Comune ai sensi dell'art. 234 del D. Lgs. 267/2000 nella persona della Dott.ssa Filipponi Maria Ida, prima estratta dall'elenco regionale.

La mozione del gruppo consiliare Agugliano ci Unisce contro lo spostamento del semaforo di via Molino è stata respinta in quanto tale semaforo, come già annunciato in campagna elettorale, è considerato inutile dato che in quella zona non c'è una elevata necessità di attraversamento pedonale e l'impianto semaforico non è un rallentatore di velocità.
Il semaforo verrà spostato a Montevarino dove garantirà un attraversamento della provinciale sicuro per i tantissimi cittadini che dal quartiere si recano a piedi verso il centro del paese o verso le scuole.
Per risolvere il problema dell'alta velocità, in via Molino verrà installato uno speed check in cui sarà possibile installare un autovelox. 

E' stata respinta anche la mozione del Movimento 5 stelle riguardante l'uso dei diserbanti in quanto non del tutto condivisibile ed è stata sostituita con una mozione del gruppo di maggioranza approvata all'unanimità.

L'ultimo punto è stata una discussione su l'allarme sicurezza proposta dal Gruppo Agugliano ci Unisce.
Il Sindaco ha ampiamente illustrato tutto quello che è stato fatto dall'Amministrazione comunale.


domenica 21 dicembre 2014

domenica 30 novembre 2014

Consiglio comunale del 29/11/2014

Sabato 29 novembre alle ore 10,30 alla presenza di una quindicina di persone si è tenuto il Consiglio comunale che ha discusso dei punti sotto riportati.


Tra le comunicazioni il Sindaco ha relazionato circa le misure messe in atto contro l’ondata di furti che ha coinvolto il nostro territorio e ha comunicato le deleghe assegnate ad alcuni Consiglieri (Bonventi: turismo ed attività economiche – Fabbietti: sport ed associazioni).

L’approvazione dei verbali è stata effettuata all’unanimità.

Sono state ratificate all’unanimità anche le due delibere di Giunta (n. 182 e n. 189) di variazione di alcuni capitoli di bilancio.

Il quarto punto è stato l’assestamento generale di bilancio.

Si è poi passati all’approvazione della convenzione che ha affidato al Comune di Ancona le funzioni di stazione appaltante per l’individuazione del soggetto gestore del servizio di distribuzione del gas naturale.

Il sesto punto è stata una mozione del Movimento 5 Stelle che chiedeva alcune modifiche della convenzione tipo per la disciplina del funzionamento delle AATO.
Pur condividendone alcuni punti, in particolare per quanto riguarda la partecipazione, si è convenuto di votare a sfavore in quanto non era pienamente condivisibile.

Il punto seguente è stata una mozione del gruppo di maggioranza di adesione alla “Campagna trasparenza e diritti” che impegna il Sindaco a supportare le istanze di tantissime cooperative ed associazioni marchigiane che vogliono una revisione delle delibere regionali di regolamentazione dei servizi socio-sanitari e di applicazione dei livelli essenziali di assistenza. La mozione è stata approvata all'unanimità.

L’ultimo punto è stata un’ulteriore mozione del Movimento 5 Stelle relativa alla cessione dei servizi all’Unione dei Comuni di Agugliano, Camerata Picena e Polverigi.
La mozione è stata respinta in quanto già superata dai fatti e non condivisibile su alcuni punti.

Ne è però scaturita un'approfondita discussione sulla situazione dell’Unione e sulle modifiche cui andranno incontro i Comuni alla luce delle nuove normative.