domenica 28 giugno 2020

Ancora una tua pubblicazione

Grazie al Professor Ruozzi un tuo aforisma è stato nuovamente pubblicato oggi, domenica 28 giugno, sull'inserto cultura de "Il Sole 24 Ore".

mercoledì 24 giugno 2020

Quattro anni senza di te...

“I ricordi e i pensieri invecchiano proprio come le persone.
Ma ci sono pensieri che non invecchiano mai.
Ricordi che non sbiadiscono".
(Haruki Murakami da “L’uccello che girava le viti del mondo”)
Il mio ricordo di te non può svanire perché tu sei una parte di me.
Ma negli altri, anche in chi ti è stato più prossimo, ho la sensazione che questo stia cominciando ad accadere.
Allora cerco di rafforzare il tuo ricordo e accanto all'ennesima tua fotografia oggi, a quattro anni dalla tua scomparsa (ancora non riesco a pronunciare la parola “morte”), a chi vorrà passare di qui dono la tua voce…



domenica 7 giugno 2020

Ciao Fidel...

Dopo VENTI ANNI di vita insieme FIDEL se n’è andato e io ho perduto un altro pezzetto di me.
Se esiste un paradiso dei gatti, spero che Sara lo possa ritrovare e portare con sé come quando, ancora tenerissimo cucciolo, lo andò a prendere col motorino e lo portò a casa nostra tenendolo dentro il suo giubbino.
Addio amico.
Mi mancherai e io sarò ancora un po' più sola…



venerdì 22 maggio 2020

E' per te...

A 47 mesi dalla tua scomparsa, oggi ti dedico le parole di questa canzone...
E’ per te
questo bacio nel vento
te lo manderò lì
con almeno altri cento…
E’ per te
questo fiore che ho scelto
te lo lascerò lì
sotto un cielo coperto
mentre guardo lassù
sta passando novembre
e tu hai trent’anni
per sempre…
Puoi raggiungere forse
adesso la tua meta
quel mondo diverso che
non trovavi mai
solo che non doveva
andar così, solo che
tutti ora siamo un po’
più soli qui…

mercoledì 22 aprile 2020

46

46, come il numero di uno degli atleti più amati da te.
46, come i mesi che ci separano da te...




domenica 22 marzo 2020

Ancora per te...


Ancora un mese senza di te...
45 mesi sono passati da quando abbiamo staccato le macchine che consentivano al tuo corpo di mantenere le sue funzioni di base, da quando siamo usciti per sempre da quella camera che ti vedeva esanime in un letto.
Chi sostiene che il tempo curi le ferite, dice una banalità, una frase fatta che non ha alcun fondamento perché ci sono ferite che non possono essere curate da niente e nessuno.
Ma per rendertene conto devi provarle sulla tua carne...
Oggi ti dedico ancora un'altra poesia della poetessa che amo di più.
Per te Sara...

Tu eri la verità, il mio confine,
la mia debole rete,
ma mi sono schiantata
contro l'albero del bene e del male,
ho mangiato anch'io la mela
della tua onnipresenza
e ne sono riuscita

vuota di ogni sapienza,
perché tu eri la mia dottrina,
e il calice della tua vita
sfiorava tutte le rose.
Ora ti sei confusa
con gli oscuri argomenti della lira
ma invano soffochi la tua voce
nelle radici - spirali degli alberi,
invano getti gemiti
da sotto la terra,
perché io verrò a cercarti
scaverò il tuo fermento,
madre (figlia), cercherò negli spiriti
quello più chiaro e più fermo,
colui che aveva i tuoi occhi
e la tua limpida voce
e il tuo dolce coraggio
fatto soltanto di stelle.
(Alda Merini)




lunedì 2 marzo 2020

Buon compleanno bambina



Oggi avresti compiuto 37 anni.
Ti mando i miei auguri e il mio bacio ovunque tu sia...

sabato 22 febbraio 2020

A te

44 mesi senza di te...
L’amore è un soffitto senza lucernario
dove qualcuno canta la notte vuota
e si continua a vivere
solo perché qualcuno ancora ci ricorda.
(Alda Merini)


mercoledì 22 gennaio 2020

Sempre tu...

A 43 mesi dalla tua scomparsa su Facebook ti ha ricordato Gabriele.

[43...] Oggi Giada mi chiedeva consigli per infarcire un testo di dotte citazioni. Siamo partiti da Petrarca, non dimenticando Dante Alighieri e siamo giunti a Ennio Flaiano. Ma la perla è stata la citazione di Sara Iommi. Si, proprio tu, Sara.


domenica 22 dicembre 2019

42...

42 mesi senza di te...
I singhiozzi lunghi
dei violini d’autunno
mi feriscono il cuore
con languore
monotono.
Ansimante
e smorto, quando
l’ora rintocca,
io mi ricordo
dei giorni antichi
e piango;
e me ne vado
nel vento ostile
che mi trascina
di qua e di là
come la foglia
morta.
(Paul Verlaine)