venerdì 27 giugno 2008

Per non dimenticare

Ancora una volta, per non dimenticare.











Sono le 21,00 circa del 27 giugno 1980 quando un DC9 della società Itavia, decollato da Bologna in direzione Palermo, scompare dalle rilevazioni radar, inabissandosi fra le isole di Ponza e Ustica.

Un aereo civile è stato abbattuto, 81 cittadini innocenti fra passeggeri ed equipaggio hanno perso la vita, la nostra sovranità è stata sfregiata e nessuno ci ha dato spiegazioni.

Sono passati 28 anni di costellati di depistagli, menzogne, omissioni.

Ma noi siamo ancora qui per ricordare.

Non dobbiamo smettere di pretendere la verità.

24 commenti:

Alzata con pugno ha detto...

No, non dobbiamo mai smettere, perchè il segreto di stato non può, non deve fermarci. Perchè sono morti dei civili, forse per un errore, perchè, dopo, sono morte altre persone per coprire quello che è successo.
Consiglio, a chi non l'ha ancora visto, uno spettacolo di Marco Paolini sulla strage di Ustica, che si chiama I-TIGI.

Romina ha detto...

Un'altra pagina nera della nostra storia.
Guai dimenticare!

l'incarcerato ha detto...

Basta con questi maledetti segreti di stato, quando diventeremo i protagonisti della nostra storia?

Giangidoe ha detto...

E' da una vita che devo vedere quello spettacolo di Paolini. Me l'ha consigliato un'amica, ma alla fine non l'ho più ascoltata.
Lo metterò in lista per il breve/medio termine, promesso!

Peppe ha detto...

OT:

anche tu come il russo fai bene a ricordare questa ricorrenza!
E' da un po' che passo dal tuo blog, e lo trovo molto interessante, che ne diresti di passare dal mio e vedere se ti andrebbe uno scambio di link?
ciao Peppe

Crocco1830 ha detto...

Una delle numerose, misteriose stragi irrisolte. Dimenticare sarebbe concedere un'assoluzione storica ai colpevoli.
Bene hai fatto a ricordare questa data.

Pino Amoruso ha detto...

Dimenticare mai!!!Arriveremo un giorno a sapere la vera verità???

flo ha detto...

Se davvero ci sono di mezzo i servizi segreti USA non lo sapremo mai, o probabilmente ci diranno che è stato Bin Laden...

Maximilian Hunt ha detto...

Ed il bello è che non sapremo mai cosa è successo davvero...

Tristemente,
Maximilian

sam ha detto...

ecco poi come al solito spuntare Cossiga, dopo 28 anni, e sempre col suo solito fare.

Tisbe ha detto...

mi unisco al ricordo

il Russo ha detto...

"e non ridono più tutti quei morti ammazzati
dai proiettili vaganti o dagli sbirri infiltrati
e mentre sono in una piazza circondato dalla gente
sento dentro di me cosa dev'essere il niente
e mi assale prepotente un'assordante rumore
sempre più distintamente sento battere un cuore
ma mi sfugge il suo corpo è sfocato il suo sorriso
Auro è vivo nel mio cuore ma l'hanno ucciso
in quest'Italia bastarda di galera e fritti misti
dove sei uno di loro oppure non esisti"

BC. Bruno Carioli ha detto...

Tanti sono ancora i misteri della notte della repubblica.
Se ancora non si è steso il velo dell'oblio sulle stragi, sui complotti, sulle società segrete, i servizi deviati...lo dobbiamo ad un manipolo di cittadini liberi che tengono accesa la fiaccola della memoria e quindi anche quella della speranza.
Grazie Franca.

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Lo diceva anche Paolini: mai smettere di chiedere "perchè". Mai smettere di chiedere di conoscere la verità ed avere giustizia.

Mai alzare bandiera bianca.

TIZIANO TESCARO communicator,Vicenza ha detto...

Ciao franca ricordo benissimo quel triste giorno sarà difficile dimenticare.... Buona domenica carissima

riccardo gavioso ha detto...

non si può dimenticare quanto poco hanno stimato valesse la vita di ottantun persone, in confronto ai loro wargames.

marina ha detto...

Io ho un ricordo personale, relativo ad Ustica.
Subito dopo l'incidente l'ANPAC incaricò mio padre di stendere la relazione tecnica a tutela della onorabilità professionale del Comandante. Dopo poche settimane di lavoro, un giorno sentii mio padre che urlava al telefono con qualcuno. Quando gli chiesi di che cosa si trattasse mi rispose che alla AM volevano farlo fesso, dandogli informazioni false. Rinunciò all'incarico con una durissima lettera E a me disse: ricordati, questa storia puzza. Che questa storia puzzasse l'ho sentito dire per la prima volta da mio padre.
E ancora non si sapevano tutte le storie poi uscite fuori
marina

maurob ha detto...

mi domando come mai dopo tanto tmepo non si sappia ancoranulla ... almeno ufficialmente ....

Anonimo ha detto...

Cossiga: «I francesi provocarono la strage di Ustica»
Ora lo ribadisce "l'emerito pres.
della Rep.Italiana".
Cosa non si farebbe per far parlare di se',anche a costo di passar sopra ad una delle più nere pagine della nostra Repubblica e alle vittime!
Se veramente sa qualcosa,che parli o taccia per sempre.
Cristiana

guccia ha detto...

La verità, in Italia, è la lotta più dura

Vincenzo ha detto...

Fai bene a ricordare queste cose....una rinfrescata alla memoria non fa mai male...si vede che abbiamo pensato le stesse cose in questi giorni...ciao

Matteo L. ha detto...

Mi piace il blog e i commenti che fai in giro ad amici in internet.. Ti va di scambiarci i link? Da me ti ho già linkato! Ciao e grazie

ArabaFenice ha detto...

non dimentico, ma mi scoraggio.

zefirina ha detto...

i ricordi ci tengono vivi anche quelli dolorosi come questi