giovedì 11 settembre 2008

Oggi è l' 11 settembre

Oggi è l'undici settembre
e io ricordo questo:







"Sono pronto a resistere con ogni mezzo, anche a costo della vita, in modo che ciò possa costituire una lezione nella storia ignominiosa di coloro che hanno la forza ma non la ragione."
(Salvator Allende Gossens)

Chi vuole può andare al mio post dello scorso anno

27 commenti:

ArabaFenice ha detto...

quoto le parole di Salvator Allende Gossens per rivolgere un pensiero a tutti i popoli che hanno subito e ancora subiscono l'oppressione e l'ingiustizia. ma non dimentico neppure quelle migliaia di persone che sette anni fa, colti al lavoro o comunque nello svolgimento delle incombenze quotidiane, hanno subito l'ingiustizia di essere prematuramente strappati, e con inaudita violenza, ai loro cari.

Franca ha detto...

@ Arabafenice:

Commemorare Salvator Allende e il colpo di stato cileno è voler ricordare un fatto storico oscurato dalla sovraesposizione mediatica di un altro.
Questo nulla toglie al rispetto per le vittime statunitensi, mentre sui reali colpevoli qualche dubbio ce l'ho...

ArabaFenice ha detto...

@franca: certo, fai benissimo, anzi è particolarmente utile, data la sovrapposizione mediatica.
però un pensiero all'altra tragedia l'ho voluto rivolgere lo stesso, anche perché alla fine tutte le tragedie sono, come ho scritto, accomunate dall'ingiustizia.

articolo21 ha detto...

E' Giusto ricordare tutto. La mamoria non deve essere strumentalizzata per fini di parte o accantanota perchè un evento è più mediatico dell'altro.

tommi ha detto...

grandissima franca!

Alessandro Tauro ha detto...

Ottima la scelta del ricordo.
Le terribili stragi newyorkesi stanno occultando la memoria di stragi altrettanto gravi, che rischiano di sparire dalla nostra memoria.
Onore al grande presidente Salvador Allende.

Pino Amoruso ha detto...

Conosco la triste storia e il ruolo USA in merito... Non ricordavo la coincidenza della data...
Vado a leggere il post dello scorso anno...

A presto ;)

Andrew ha detto...

ottimo post franca!

ps: franca ti abbiamo linkata sul nostro blog, fai lo stesso tu

buona giornata

Giangidoe ha detto...

Io fui molto turbato, quando vidi il film sull'11 Settembre, scoprire i particolari di quell'altra ricorrenza (cui dedicò il suo corto Ken Loach).
Fra quei particolari, ricordo con orrore il racconto sui cani addestrati a violentare le donne; e con ancora più orrore, quello riguardante i topi (ricordo di averlo sentito lì).

stellavale ha detto...

Bellissima questa frase, da imprimere nella mente..

Matteo L. ha detto...

Ciao, da un pò non ci sentiamo! Vorrei proporti una cosa: ho bisogno cortesemente del tuo aiuto e di quello dei tuoi lettori per diffondere l'iniziativa "La Terra dei Fuochi". Trovi tutte le istruzioni da me nell'ultimo post e spero vorrai prelevare i due banner appositi. Se poi, trasgredendo per un attimo alla regola del tuo blog, vorrai anche fare un post specifico per diffondere l'informazione sarebbe fantastico. E' ora che ce la facciamo da soli la verità. Grazie mille!

Pellescura ha detto...

Mi associo al ricordo di questo 11 Settembre "oscurato".

il Russo ha detto...

Ciao Franca, l'anno scorso il rockpoeta ti regalò su questi fatti una poesia, io vorrei regalarti una canzone cantata da Augusto.

Salvador era un uomo, vissuto da uomo
morto da uomo, con un fucile in mano.
Nelle caserme i generali, brindavano alla vittoria
con bicchieri colmi di sangue, di un popolo in catene.
Da un cielo grigio di piombo
piovevano lacrime di rame,
il Cile piangeva disperato
la sua libertà perduta.
Mille madri desolate, piangevano figli scomparsi
l'amore aveva occhi sbarrati di una ragazza bruna.
Anche le colombe erano diventate falchi,
gli alberi d'ulivo trasformati in croci.
Da un cielo grigio di piombo
piovevano lacrime di rame,
il Cile piangeva disperato
la sua libertà perduta.
Ma un popolo non può morire, non si uccidono idee
sopra una tomba senza nome, nasceva la coscienza.
Mentre l'alba dalle Ande rischiara i cieli,
cerca il suo nuovo nido una colomba bianca.
Da un cielo grigio di piombo
piovevano lacrime di rame,
il Cile piangeva disperato
la sua libertà perduta.

isline ha detto...

Purtroppo quello che c'è stato dietro all'attentato non è ancora chiaro. Comunque, teorie complottiste a parte, ricorderò per sempre quel giorno: in effetti in me qualcosa si è spezzato...

flo ha detto...

Non l'avevo mai vista sotto questo aspetto, soprattutto non sapevo della combinazione riguardo la data. Certo che ci sono tanti modi subdoli di cancellare la memoria...

pansy ha detto...

Lo ricordo anch'io!!! un saluto dalla plagiatrice!(se leggi il mio ultimo post capirai! ah e poi ne ho scritto anche un altro!:))

chit ha detto...

Credo che certe cose, che se ne parli o meno, entrano e restano nel cuore. Quella data e il ricordo di tutti quei morti e di quelli degli anni seguenti sono ben fermi lì ed in questa data, finchè l'Halzaimer non deciderà diversamente, ci sarà sempre un ricordo per loro!

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Grazie Franca. Questa resta una ferita aperta.
Un saluto.

BC. Bruno Carioli ha detto...

Grazie Franca.

Ed ha detto...

Grazie, Franca. Non è che l'abbia dimenticato (avevo amici in Cile - e li ho tuttora - che facevano l'università e sono finiti in cella per qualche giorno perché manifestavano contro Pinochet), non l'ho scritto e ringrazio te e Alberto Cane, tra quelli che conosco, per averlo fatto.

Oby ha detto...

Ovviamente l'11 Settembre é (e sará probabilmente per i prossimi 200 anni o piú) indissolubilmente e principalmente collegato all'attentato agli Stati Uniti, perché gli Stati Uniti sono la capitale del glamour ed il glamour prende sempre la prima pagina, per questo ti appoggio nel dare spazio ad un triste evento messo in secondo piano. L'importante é non dimenticare le tragedie, tutte.

Marco Dale ha detto...

Come sempre unica!
Uso un commento lasciato da Claudio sul blog del mio amico Peppe nel post AMERICA RICORDI:
http://cicoblog.blogspot.com

11 Settembre 1973
Claudio Aveva Solo 9 Mesi.
Quando Le Forze Militari Di Pinochet Appoggiate Apertamente Dagli Stati Uniti Di Nixon Assaltarono Il Palazzo Della Moneda E il Presidente Socialista Salvador Allende Preferì Uccidersi Con Un Fucile Ak-47 Regalo Di Fidel Castro.
11 Settembre 1973
Il Crollo Di Un Sogno Utopico.............

Laura ha detto...

A me l'11 settembre ricorderà sempre l'attacco alle torri gemelle ma in famiglia è anche motivo di festa dato che è l'anniversario di matrimonio dei miei e di "fidanzamento" di mia sorella... in ogni caso spero che ognuno di noi si ricordi sempre tutte le forme di terrorismo e di dolore che hanno fatto la storia... dobbiamo ritenerci fortunati a stare bene e a non aver vissuto niente di tutto ciò nella vita!

duccio ha detto...

Tutta la destra al governo oggi, quella che avrebbe anche appoggiato il 'golpe' Borghese che forse i più giovani non conoscono, era pubblicamente favorevole ai ai rovesciamenti dei governi democratici del sud america e dovunque nel mondo, negando le violenze degli eserciti e polizie corrotte.
Oggi la destra sta coronando il sogno di inventarsi una sua democrazia relativa:
Sinistra divisa ed extraparlamentare.
Leggi che incrementano la precarietà e favoriscono il datore di lavoro.
Attacco ai lavoratori su ogni fronte.
Eserciti per strada per far finta che vada tutto bene.
FRANCA, c'è una disegno di legge che assimila un dirigente al datore di lavoro e di conseguenza il potere di questo di mettere in mobilità (se non licenziare) i dipendenti del suo ufficio. Un'altr0 DDL vorrebbe portare le pensioni per tutti al calcolo dei versamenti effettivamente fatti, anche per quelli che rientravano nelle precedenti riforme.
Passo dopo passo stanno smantellando il welfare. Ieri sono andato ad una riunione sindacale, sindacati unitari per una amministrazione di 275 persone, eravamo in 20!
A forza di pensare che tanto nessuno toccherà i diritti dei nostri orticelli, dove capperi andremo a finire?
;-) duccio

duccio ha detto...

La necessità di di commemorare in un certo modo i morti del'11 settembre che non sono da meno di qualsiasi tragedia umana, nasce in USA dalla necessità di tenere esageratamente alta la guardia per fini politici ed economici. Tante commissioni stanno ancora indagando sulle morti successive per malattie, il governo deve giustificare le disposizioni per la sicurezza, le forniture militari, i soldi spesi con l'Intelligence. Esperti internazionali ci dicono che il pericolo terroristico non è più come quello di 7 anni fa, che nel mondo ci sono piccole cellule disorganizzate e scollegate, ed agire come si sta facendo ora legittima e copre l'infiltrazione e la sedimentazione di queste cellule invece di combatterle.
Il prodotto interno lordo si tiene alto anche così, assieme alle nostre paure.
;-) duccio

guccia ha detto...

Anche il mio pensiero, due giorni fa, era per Salvador. Con lui moriva l'utopia della vera democrazia in Sudamerica.

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Non dubitavo che anche tu avresti ricordato il Chile!!!