lunedì 17 novembre 2008

Forza compagni!

Pubblico una lettera indirizzata a tutti gli iscritti dal nostro Segretario regionale e da tutti i Segretari delle Federazioni provinciali.

Car* compagn*,

la difficile, a volte drammatica, situazione economica e sociale e la complessa, e per altri versi anch’essa drammatica, fase politica che stanno interessando l’Italia vedono il Partito impegnato in uno sforzo di mobilitazione che, per diffusione territoriale e capillarità di interventi, ha forse pochi precedenti. Un Partito che prova a coniugare l’impegno tradizionale nella azione politica (vedi la raccolta di firme per il referendum sul cosiddetto lodo Alfano) alla partecipazione alle tante forme in cui si sta ri-organizzando l’opposizione sociale alle politiche del governo delle destre (dall’Onda studentesca al pubblico impiego, dalla TAV alla difesa dei diritti dei migranti, fino alle mille vertenze e mobilitazioni che nascono nei territori) e alla sperimentazione di nuove ed innovative modalità d’azione che tentano di incontrare i bisogni reali e sempre più pressanti della gente comune, quali quella della vendita del pane a prezzo politico.

Un Partito quindi che agisce pienamente nello spirito con cui Rifondazione Comunista è sorta nel 1991: ricercare forme e contenuti nuovi ed innovati per la rifondazione di un progetto di società diversa, più libera e giusta e misurarli e misurarsi con le attese e le richieste di chi vogliamo provare a rappresentare.

E’ evidente che questo sforzo necessita dell’impegno e della partecipazione di tutte e di tutti e necessiterebbe che la pluralità che ci ha sempre caratterizzato, la franca dialettica che ha reso vivo ed insieme fraterno il nostro dibattito e che ha permesso, perciò alla “rifondazione comunista” di assumere quel profilo nuovo ed originale capace di consentirci un dialogo largo e fecondo con tutti i movimenti sociali ed insieme una efficace e proficua azione istituzionale, continuasse ad essere quel minimo comun denominatore che ha trasformato tante storie diverse di impegno sociale e di militanza comunista in un progetto politico ed in una speranza concreta. Invece pare, per alcune compagne ed alcuni compagni, che la critica alle scelte, certo difficili, fatte dalla maggioranza di noi sia la sola cosa utile da farsi, che le esperienze maturate, le costruzioni di senso e società che abbiamo prodotto, le lotte che abbiamo organizzate debbano essere superate, e quindi cancellate, per approdare sul bagnasciuga molle di una indistinta soggettività di sinistra, oggetto più virtuale che reale - come le elezioni di Aprile purtroppo ci hanno già dimostrato - affollato di reduci delle tante mutazioni genetiche della post-Bolognina e privo delle energie di lotta che solo il conflitto sociale esprime, luna opaca del sole pallido di un Partito Democratico oramai sempre più indistinto “rassemblement” moderato e non più formazione della sinistra. Tutto ciò fa echeggiare quasi ogni giorno ed in tante interviste la drammatica parola della scissione, disinvoltamente usata o minacciata dimenticando quanto essa rappresenti, nella carne viva dei compagni che giorno dopo giorno “fanno” questa comunità, dolore e sofferenza.

Noi vogliamo rassicurarti che se anche questo inciampo dovesse essere messo sul nostro cammino, Rifondazione Comunista continuerà ad esserci, perché la sua storia e le sue esperienze sono l’unica concreta realtà esistente. Continuerà a tentare ostinatamente e con determinazione a lavorare per la ricerca e la costruzione dell’altro mondo possibile, per una società più libera, giusta ed uguale, sarà e continuerà ad essere quella comunità dove tutti possono sentirsi liberamente comunisti e liberamente esprimere la propria soggettività ed anche il proprio dissenso.

Speriamo, anzi siamo certi, che tu voglia essere con noi per continuare questa mai vinta, spesso fonte di amarezze e delusioni, ma comunque appassionante sfida che ci ha visto nascere nel 1991, contro tutto e contro tutti, e che ci vedrà esistere e resistere, ancora se necessario contro tutto e tutti, per l’oggi e per il domani perchè di te, di noi, delle nostre idee e dei nostri sogni c’è ancora e sempre più bisogno.

Viva Rifondazione Comunista.

27 commenti:

articolo21 ha detto...

Una lettera di cuore che merita rispetto ed ammirazione.

l'incarcerato ha detto...

Cara Franca io ho sempre fatto parte e sostenuto Rifondazione,e nonostante abbia avuto un attimo di sbandamento,e anche io l'ho avuto essendomi astenuto alle ultime elezioni, per me rimarrà l'unica forza politica veramente alternativa e portatrice di valori che io condivido in pieno.

E quanto mi dispiace che la stragrande maggioranza della gente che si dichiara di sinistra, è passata alla via cosiddetta moderata.
Per me la moderazione è una forma di estremismo ben più peggiore di qualsiasi altra.

Mirano già al possibile, e quindi al niente...

Pietro ha detto...

Ho sempre una forte ammirazione per quelli che ci credono fermamente e che mettono tutte le proprie energie per affermare i propri valori.

Pike ha detto...

A Bergamo Rifondazione sta condannando a morte la giunta di sinistra del Sindaco Bruni.

Che dire? forza Rifondazione.Noi siamo con voi.

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Speriamo....

il Russo ha detto...

Una letteras come questa è una perla di passione, intelligenza e politica vera, visto che molti italiani sono ridotti allo stato di Pike.

mariarubini ha detto...

cara franca. non ti immagini come mi apre il cuore alla speranza questa lettera. e come vorrei che anche nella mia federazione si fosse capaci di madare un lettera di tale livello ai militanti, che oggi più che mai hanno bisogno di sentirsi uniti, di avere punti di riferimento certi, di sentirsi parte di una comunità politica che lotta perchè ancora ci crede che un mondo nuovo è possibile...
mi fermo. ma ci capiamo.
grazie perchè, anche se siamo lontane, mi fai sentire parte di un progetto più grande di noi.

un abbraccio

Materialistica Mente ha detto...

Ciao Franca,bella lettera. Adesso bisogna concentrarsi su quello che funziona di più per la gente.
Comunque la nostra microspia stavolta ci ha inviato preziose informazioni sulla crisi, direttamente dalle stanze del potere economico .

flo ha detto...

In una democrazia tutti dovrebbero essere rappresentati, invece credo che Rifondazione abbia pagato anche per gli errori della sinistra che si trova adesso in Parlamento, non mi è mai piaciuto Prodi tantomeno Veltroni.

Anonimo ha detto...

Siete tutti pazzi.......
ma dove volete andare .........
rassegnatevi sarete sempre in minoranza e meno......
andate a lavorare invece di esprimere le vostre anomale fantasie mentali....
siete carne morta........
compagni si ma di merenda.......

Daniele Verzetti, il Rockpoeta ha detto...

Apprezzo e rispetto quella lettera anche se sai che nonostante tutto non mi sento comunista.

Ciao Franca
Daniele

stellavale ha detto...

Molto ammirata...

marina ha detto...

all'anonimo: la lettera mi sembra dimostrare che a sinistra non c'è "carne morta", ma forse carne dolorosa che si dilania. Comunque gente con passione.

Anonimo a parte, avanzo solo un timore: la situazione dev'essere davvero difficile se Ferrero sente il bisogno di esorcizzare la parola "scissione". Non ci posso neanche pensare ad un'altra divisione. Io spero non nell'indistinto che giustamente stigmatizza Ferrero, ma in uno sforzo vero di riandare alle radici del nostro esistere politico in quanto sinistra e in quelle ritrovarci.
marina

Franca ha detto...

@ Pike:

Vedi Pike, per noi il governo è un mezzo e non un fine.
Proprio per questo, pur non potendo risponderti in particolare su Bergamo di cui non conosco la situazione, genericamente ti dico che noi non accettiamo di stare nelle Giunte di cui non condividiamo metodi ed obiettivi, qualunque esse siano...

Franca ha detto...

@ Anonimo:

Ma che gente siete da non avere mai neanche il coraggio di firmarvi!

Romina ha detto...

La sinistra è necessaria, ora più che mai. Non si può negare che adesso sia in crisi e sia molto divisa, ma deve trovare la forza di ripartire perché occorre uno stimolo, un pungolo, qualcosa che non ci faccia precipitare nel Pensiero Unico in salsa berlusconiana, che ha già abilmente distorto la percezione di tanti problemi.

Non importa essere minoranza, importa la presenza e che tale presenza si senta e si fondi su valori alternativi. Importa la qualità, non la quantità.

fioredicampo ha detto...

E' difficile essere ottimisti in un momento come questo, ma questa lettera ispira fiducia e speranza.
Viva Rifondazione Comunista.

Oby ha detto...

Ti ammiro Franca, non credo di avere nessun orientamento politico ma é bello vedere che almeno qualcuno ha le idee chiare.

Per l'anonimo: é curioso notare come seconto te il valore di una causa sia basato sul numero di persone che la segue, secondo questa logica cause come le sterminio degli ebrei erano cause eccellentissime quindi?
Credo che uno debba combattere per quello in cui crede non per quello per cui crede "la maggioranza"

Barone Birra ha detto...

Un lettera bellisima.
Appassionante, di cuore, di anima, di lotta. Di chi ci crede.
Buona giornata Franca.

Chit ha detto...

Semplicemente ineccepibile!?!

Pino Amoruso ha detto...

Quoto articolo 21 ...

francesca ha detto...

ti ammiro per la tua caparbietà e la fede
una radicale da sempre
francesca

Anonimo ha detto...

lettera molto bella.
ciao,
aria

Melina2811 ha detto...

visto che anche io avevo provveduto a comunicare on-line a diversi bloger che in Parlamento era stata presentata una proposta di legge che poteva far chiudere tutti i nostri blog, voglio informare che la stessa è stata ritirata ieri. Ne ho anche scritto un piccolo post sul mio blog. Ciao da Maria

mariarubini ha detto...

vedi franca, anch'io ho postato qualcosa che riguara "casa nostra". e come sempre c'è chi interviene senza avere il coraggio di dire chi è.
ci vuole pazienza in questo momento, tanta pazienza...

e poi vorrei dire a tutti che stare fuori dal parlamento non può che essere positivo per noi a cui sta a cuore solo stare in mezzo a i conflitti, in mezzo ai reali problemi della popolazione. come dice bene franca, per noi la sede istituzionale è un mezzo e non un fine. del resto le grandi lotte di noi comunisti sono partite dal basso, perchè questo è il nostro posto, e mai dall'alto della rappresentanza istituzionale

ArabaFenice ha detto...

io non condivido la visione della realtà propria di chi si identifica nel partito comunista. tuttavia apprezzo la passione politica e le parole dirette di questa lettera, che poi è la stessa passione che tu franca sempre dimostri.
credo che, indipendentemente dalla condivisione di programmi e ideali, bisogna sempre avere massimo rispetto per gli altri, quantomeno per il fatto che si espongono, che si svelano, e mettono a nudo quello in cui credono. M dispiace constatare che non è sempre così, da tutte le parti.

guccia ha detto...

Mi devo riattivare, per forza!
Stavolta non mi sento di criticare, come per le faccine colorate della manifestazione :)