venerdì 7 novembre 2008

"La porta" di Magda Szabo

Per i libri ho un amore e un rispetto che potrei definire "religioso" se questo termine facesse parte della mia cultura.
Quando li leggo non li apro mai del tutto per non rigarne la costola. Figurarsi sottolinearli...
Stavolta l'ho fatto (anche se usando il righello, in modo tale che linea risultasse perfetta) con queste frasi:

"...ogni legame sentimentale rappresenta una potenziale aggressione, da quante più persone ci lasciamo avvicinare tanto più numerosi sono i canali attraverso cui il pericolo può colpirci...

"...Solo chi mi è vicino può farmi male davvero..."

Credo di sapere perchè l'ho fatto...

35 commenti:

chit ha detto...

A me però, un po' di "sano rischio" è sempre piaciuto...

Crocco1830 ha detto...

Quella frase ha un significato reale. Ma è un rischio che vale la pena correre. In ogni caso.

fioredicampo ha detto...

Non condivido del tutto.
Mi piace avvicinare e farmi avvicinare.
Mi piace dare fiducia.
E' altrettanto vero che, a volte, coloro di cui mi fidavo completamente mi hanno fatto del male e mi hanno delusa, ma non mi pento ugualmente. E continuerò a cercare legami...
Ciao:-)
PS Nemmeno io li apro del tutti i libri, per non sciuparli.

la bislacca ha detto...

Ciao.
Mi permetto di condividere quello che hai sottolineato. E di prendere il titolo del libro.

Punzy ha detto...

se non ci avviciniamo al fuoco certamente non ci scottiamo..ma nemmeno riusciremo a scaldarci..

Angelo D'Amore ha detto...

avete mai sentito parlare di arbustum?
dal 2003, l'altro volto di gomorra, ma nessuno lo sa...

angelo - anch'io sono casalese -

Maurone ha detto...

I sentimenti sono pericoli da non evitare

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

E' vero, ma infondo non possiamo fare altro che fidarci. Un vita senza sentimenti è priva di sale.

Andrew ha detto...

concordo con schiavi

ArabaFenice ha detto...

anche io ho lo stesso tipo di rispetto per i libri, di qualsiasi genere siano.
Anche per i fumetti e i libri scolastici a dire il vero.

Quanto alla frase da te sottolineata credo che la solitudine sia peggiore del male che ci può fare chi ci è vicino. Inoltre, la mia esperienza è che il male viene da chi ci è vicino non per scelta nostra, come alcuni parenti. Invece, la dolce metà, quella che noi ci scegliamo, mi ha dato sempre cose belle: anche quando una storia è finita male, il bilancio rimane positivo.
Sarà anche perché quando scelgo un compagno, metto in cima al mio criterio di scelta, non "lo sguardo" o "la bellezza" ma la bontà d'animo.

XPX ha detto...

Anch'io amo i libri: ma non li "sfregio" mai con la sottolineatura (a parte quando studiavo).
Si la frase è significativa come un proverbio (ben meno romantico):
Dagli amici mi guadi dio che dai nemici mi guardo io.
Ciao!

marina ha detto...

come sai per me lasciarmi avvicinare è diventato molto difficile. Quindi ti capisco perfettamente. Ma ho un sincero rimpianto per il tempo in cui andavo fiduciosa incontro a tutti
marina
PS ho mandato un paio di accidenti a quelli che ti hanno aggredito, così tanto per gradire

Barone Birra ha detto...

Ciao, non entro nel merito del post ma...ho fatto un giretto in qusti giorni sul tuo blog, è davvero interessante, complimenti.

Piacere, Mattia :)

Michael Grimaldi ha detto...

Sono rischi che si corrono volentieri.

Giangidoe ha detto...

Bellissima frase, la prima. E credo che anche il libro meriti parecchio.
Io ho la stessa cura religiosa anche per i fumetti, i cd ed i dvd. Ma inutile negare che le opere cartacee sono quelle che meritano più attenzione.

giulia ha detto...

E' un libro molto bello. Le frasi che hai sottolineato sono profondamente vere. Solo chi amiamo può farci davvero del male, può ferirci e di questo credo dobbiamo esserne cosapevoli. Questo non credo che voglia dire stare lontano, no amare... Ma essere consapevoli del rischio e correrlo. Giulia

Vincenzo ha detto...

E perchè l'hai fatto? Ti hanno negato l'amore? L'amore è qualcosa di straordinario e sarebbe ora di dedicarci con più passione ai sentimenti di chi ci è vicino. Si può avere passione per i libri, per la politica, per il proprio lavoro, ma se manca l'amore verso i propri simili o i propri partner non ci sarà mai completezza.
Altra domanda che mi verrebbe da porgerti: cosa intendi per religiosità? Se vuoi potremmo approfondire questa tematica alla pari...ogni tanto fa bene sviscerare qualche argomento interessante al di là dei soliti bla bla bla della politica.
Un saluto, Vincenzo.
N.B. concordo con schiavi o liberi e andrew e colgo l'occasione per salutare tutti...bye bye

flo ha detto...

A me piacciono tanto i libri consunti e "vissuti", delle volte ritrovo dei moscerini fossilizzati fra le pagine (non ce li metto io eh!)

Belle citazioni... immagino perchè tu lo abbia fatto ;)

Buona serata!

Romina ha detto...

Concordo in pieno sulle due frasi perché, anche se amare, sottolineano un'indubbia verità.

mariarubini ha detto...

mamma mia!
non ti immagini quanto sia illuminante questa citazione oggi per me....
sarà il caso? ... non so. ma credo che tu oggi, tuo malgrado,abbia dato risposta ad un quesito che mi porto dietro da un po' di giorni.
grazie

l'incarcerato ha detto...

Io invece sono un disastro, i libri(anche quelli a cui ci tengo) li sottolineo, gli scrivo sopra, insomma potrai capire il tipo "ordinato" che sono.

ps grazie per aver citato John Donne ( a sua volta citato da Ernest Hemingway, Per chio suona al campana)nel mio blog, calza a pennello!

stellavale ha detto...

Sì, bellissimo..

isline ha detto...

I libri li rispetto molto: mantengono per me una certa sacralità.
La citazione è sicurmente veritiera, ma questo per fortuna non ci trattiente dall'aprirci.

Eliolibre ha detto...

Ricordando Miriam Makeba:
htpp://wwwmondolibero.blogspot.com

cristiana ha detto...

Certo ho più fiducia nei cani...ma ci sono molte persone che si fanno amare per sempre.
Cristiana

PS Grazie della segnalazione Youtube,spero che qualcuno gli abbia fatto omaggio di una copia del disco.

riccardo gavioso ha detto...

la citazione è bella e profonda. Ma anche queste parole possono finire per farci male... meglio lasciare la porta socchiusa..

Angelo D'Amore ha detto...

CAMPANIA: QUI DI OBAMA NEANCHE L’OMBRA

ne parlo nel mio blog

nonsoloNapoli

il nuovo blog interculturale, pluritematico, indipendente.

il Russo ha detto...

Torno dopo qualche giorno e scopra che, dopo un pò di tempo, torni di nuovo ad aprirti.
Non fa che rendere più umano il rapporto fra noi bloggers e non posso che apprezzarlo, ma se non dessimo mai fiducia non potremmo mai aspettare che venga data a noi, non credi?

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Franca, un post personale a quanto sembra.

Sono sorpreso :-)))

Parole che condivido ma non si può rinunciare a vivere i sentimenti per gli altri, altrimenti ci spegniamo dentro noi per primi.

guccia ha detto...

Io - al contrario - stropiccio, sottolineo, faccio pieghe, curvo, violento i libri, li vivo. E lo faccio per lo stesso motivo per cui tu, timidamente e seppure attraverso un righello, hai sentito stavolta la necessità di lasciare il tuo segno sopra al testo, di citarlo, di venarlo, di ritrovare il piacere della scrittura attraverso la lettura.
I sentimenti sono soprattutto dolore. L'amore e la bellezza sono dolore.

guccia ha detto...

Non provare dolore è uccidere la vita.

tommi ha detto...

Mi spiace.

zefirina ha detto...

però se stiamo sempre in difesa potremmo perderci qualche legame nuovo e appassionante, io preferisco rischiare anche se è pur vero che chi mi ha fatto veramente male era chi mi stava vicino

rodocrosite ha detto...

Condivido il rispetto spasmodico per i libri.
Ma quella frase sembra detta da uno che è stato profondamente ferito. A me non è mai successo, però credo che se una persona ti sta vicino lo faccia perché sta bene con te e ti vuole bene. Insomma, preferisco l'altra parte della medaglia. :)

Anna Rosa Balducci ha detto...

Ho scritto anch'io qualcosa su 'La porta' di Magda Szabo'.
http://annarosabalducci.blogspot.
( La porta di Magda)