giovedì 12 febbraio 2009

Gaza oggi...

Venite a vedere cosa è successo a Gaza - di Angela Lano - 31/01/2009


“Piombo fuso”, il genocidio israeliano contro il popolo palestinese della Striscia di Gaza, deve rimanere nella Memoria collettiva come una mostruosità, una follia contro l’Umanità.
La piccola Striscia è tutta macerie e crateri provocati dai missili dell’aviazione, della marina e dell’artiglieria dello stato sionista.
L’abbiamo percorsa da sud a nord: Rafah, Khan Younes, Abasan, Deir al-Balah, al-Bureij, an-Nuseirat, Gaza, Jabaliya, Beit Lahiyah…, e dovunque abbiamo visto lo stesso scempio: case, palazzi di 15-18 piani, moschee, ospedali, scuole, acquedotti, caserme della polizia urbana, industrie alimentari e per l’edilizia,
cascine, strade, tutto ridotto in briciole. Ai campi agricoli, ai frutteti, agli uliveti, non è toccata sorte migliore: chilometri di terre spianate dai bulldozer, montagne di spazzatura, detriti e carcasse di animali in putrefazione. Un odore che toglie il respiro.
Le parole davvero non bastano per descrivere lo scenario da “catastrofe nucleare” che abbiamo davanti. Un’ecatombe. Che rischia di ripetersi, perché Israele, l’entità sionista che si è macchiata di crimini di guerra, non si è ancora stancata di uccidere innocenti. Anzi, sembra stia preparando un’altra offensiva.
Non ci sono più dubbi, se mai ne avessimo nutriti, che l’obiettivo di Piombo fuso era distruggere la Striscia di Gaza, la vita stessa dei palestinesi nella loro quotidianità. Bombardare strutture civili, abitazioni, amministrazioni pubbliche significa voler annientare una intera società, farne piazza pulita.
C’erano “terroristi” nella torre al-Andalus - 15 piani di appartamenti -, ridotta a uno scheletro annerito? C’erano terroristi nelle scuole dell’Unrwa? C’erano terroristi nell’ospedale della Mezzaluna rossa palestinese? C’erano terroristi in queste, tantissime, case polverizzate?< Venite a vedere cosa succede nella Stiscia di Gaza. Venite a vedere cos’hanno fatto Livni, Barak e Olmert, criminali di guerra. Venite a vedere i bambini, che sono tantissimi e dappertutto, che cercano tra le macerie delle proprie case distrutte qualche oggetto, un quaderno, un libro, un abito, un gioco, un suppellettile. Osservateli mentre frugano tra i calcinacci, rispondete al loro sorriso contagioso e curioso, anche se sentite salire rabbia impotente per ciò che avete di fronte. Venite qua, colleghi giornalisti abituati agli agi dei grandi hotel da cui ci informate tutti i giorni sulla guerra nella Striscia di Gaza. Forse, se giraste un po’ di più in mezzo alla gente e ascoltaste meno le bugie di Israele, capireste dove sta il torto e dove la ragione, i crimini contro l’umanità e il diritto internazionale violato.

PER GAZA di Pietro Ingrao

Guarda:
vedi come ostinate
tornano dal cielo le bombe fiorenti, e furenti
calano sulle strade,
spezzano corpi,
ardono case, testarde inseguono
gli stupiti fanciulli,
gridano
cantano l’inno alla morte
senza stancarsi mai…
Chi siete,
perché illuminate le notti,
insanguinate le vie:
perché siete in ansia
perché vi serve la strage degli innocenti
e forse disperate sull’esistere
tornate a cantare la gloria
dell’uccidere di massa,
affidate la pace alla morte… Voi
così senza speranza
se soltanto
l’assassinio di massa può assicurarvi la vita
e solo le maledizioni e le lacrime
possono difendervi.
E non vedete, non sperate
altra salvezza
per l’uomo e per il figlio dell’uomo
che la morte corale.
Voi che venite da un cammino di lagrime
e ora senza lume di tregua
seminate nuovo pianto innocente.
Da lontano
vi scrutiamo impotenti:
e null’altro sappiamo
che invocare da voi l’elemosina della pace.
Noi che veniamo da lotte di secoli
condotte per tutte le terre infinite di questo globorotondo
in cui dato a noi
fu di vivere,
e sembriamo ora
solo capaci
di educarci all’indifferenza.
O scrutare allibiti.

L’Unità 9 gennaio 2009

17 commenti:

articolo21 ha detto...

Noi sappiamo la verità. Ognuno di noi la denuncia. Con le forze che ha. E' il modo per non lasciare solo chi soffre.

Crocco1830 ha detto...

Finito il clamore per i bombardamenti, si sono spenti i riflettori su Gaza. Mentre invece in quei luoghi si continua a soffrire.
Tanta è l'indifferenza, che non si percepisce (e si nasconde) il pericolo per l'ascesa in Israele di forze politiche dell'ultradestra xenofoba.

isline ha detto...

Intanto l'estrema destra vince in Israele e non possiamo che aspettarci cose ancora peggiori di queste...

tommi ha detto...

OT: scusa l'off-post ma volevo avvertirti che lunedì 16, in occasione del quarto anniversario dall'entrata in vigore del protocollo di kyoto, partirà una nuova rubrica sull'ambiente. ti va di aderire in qualche forma?
ecco il link che spiega: http://www.bloginternazionale.com/2008/12/nasce-una-nuova-rubrica-ambientiamoci.html
tommi

Tisbe ha detto...

non ho parole... davvero
anche l'indignazione è diventato un flebile grido

Alessandro Tauro ha detto...

L'andamento delle elezioni politiche israeliane, per quanto abbia risposto perfettamente alle aspettative di tutti, mi ha lasciato senza parole.

Non so quante possibilità di trovare una soluzione ci siano con questa involuzione preoccupante. Una svolta conservatrice e nazionalistica così forte credo che Israele non l'abbia mai operata.
C'è sempre stato qualcuno pronto a battersi per la pace. Quei "qualcuno" sono terribilmente diminuiti e si sono ritrovati di fronte diversi elettori che hanno anche girato loro le spalle...

Se da entrambe le parti i movimenti laici e progressisti finiscono per scomparire, a vantaggio del nazionalismo e dell'integralismo religioso (grazie anche e soprattutto alla politica israeliana attuata negli ultimi anni, più che negli ultimi mesi), significa che bisogna cominciare a fare i conti con il fatto che i rispettivi popoli hanno già perso la speranza di avere pace in quella terra e abbandonato nei fatti la possibilità di vedere attuato, una volta per tutte, il principio "due popoli, due stati"...

Oby ha detto...

Mamma mia.. grazie Franca che ci metti a conoscenza di queste cose. A volte é davvero troppo comodo chiudere gli occhi e tu non lo fai.

Saretta ha detto...

é raccaprıccıante quello che hanno fatto e quello che stanno tuttora facendo. E che nessuno capısca che dopo una guerra, cı sono quellı che rımangono, quellı che devono costruıre tutto da capo, quellı per ı quealı la guerra é ancora lunga...

Pino Amoruso ha detto...

Non conviene a nessuno dire la verità. I media come al solito fanno non-informazione perché il padrone ha deciso così...
Tristezza e incazzatura :(

flo ha detto...

Vorrei sapere dal Papa che parla tanto di "crimini contro Dio" e si reca in Israele cos'è questo secondo Sua Santissima Eminenza...

Pietro ha detto...

qualcuno deve ricordare, sempre...

zefirina ha detto...

non abbassare la guardia
tenere vivo il ricordo
sono d'accordo

l'incarcerato ha detto...

Grazie Franca per non farci abbassare la guardia!

Lara ha detto...

Mi accorgo sempre più di avere poche parole davanti a queste tragiche catastrofi, dove nessuno fa qualcosa, neanche per informare.Dolore e rabbia.

Grazie Franca!

mariarubini ha detto...

splendida la poesia di pietro ingrao.... noi che veniamo da lontano... e siamo ridotti all'impotenza.
quanto durerà franca questo stato di cose?
quando questo paese, e non solo, si sveglierà da questa anestesia?

stellavale ha detto...

Amnesia collettiva....

duccio ha detto...

Bella la poesia di Ingrao, scritta con la pancia e con il cuore.
Che periodo triste, speriamo che Soru ce la faccia almeno!
;-) d.