mercoledì 28 novembre 2007

Acqua pubblica: ci metto la faccia!

Dal sito di Rifondazione Comunista

APPELLO piattaforma per l'acqua pubblica

1 DICEMBRE 2007 - ROMA
con ritrovo ore 14.30
Piazza della Repubblica

MANIFESTAZIONE NAZIONALE



RIPUBBLICIZZARE L’ACQUA, DIFENDERE I BENI COMUNI!
MORATORIA SUBITO CONTRO TUTTE LE PRIVATIZZAZIONI!
IMMEDIATA APPROVAZIONE DELLA LEGGE D’INIZIATIVA POPOLARE!
UNA GRANDE OPERA PUBBLICA: RISTRUTTURARE LE RETI IDRICHE!
GESTIONE PUBBLICA E PARTECIPATA DAI LAVORATORI E DALLE COMUNITA’ LOCALI!

Siamo donne e uomini
appartenenti a comitati territoriali e associazioni, forze culturali e religiose, sindacali e politiche.
Insieme abbiamo costituito il Forum Italiano dei Movimenti per l’ Acqua.
Insieme abbiamo raccolto più di 400.000 firme a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare per la tutela, il governo e la gestione pubblica dell’acqua.
La nostra esperienza collettiva, plurale e partecipativa e’ il segno più evidente di una realtà vasta e diffusa, di un movimento vero e radicato nei territori, che vuole fermare i processi di privatizzazione portati avanti in questi anni dalle politiche liberiste, che reclama il riconoscimento dell’acqua come bene comune e diritti umano universale da sottrarre alle logiche del mercato e del profitto, che lotta per ottenere la ripubblicizzazione del servizio idrico e la sua gestione democratica e partecipativa.

Chiamiamo tutte e tutti ad una manifestazione nazionale l’1 dicembre per rendere ancora più visibile questa volontà e per mettere al centro gli obiettivi che intendiamo sostenere in questa fase della nostra iniziativa.
Chiediamo a tutte le realtà impegnate nelle lotte e nei territori per la difesa dei beni comuni e dei diritti sociali di considerare l’appuntamento del 1 dicembre uno spazio aperto dentro il quale intrecciare le rispettive esperienze nel filo comune della costruzione dell’”altro mondo possibile”.

CHIEDIAMO CHE LA DISCUSSIONE SULLA NOSTRA PROPOSTA DI LEGGE PROCEDA SPEDITAMENTE FINO ALLA SUA DEFINITVA APPROVAZIONE

La discussione in Parlamento deve procedere senza indugi, essere aperta e partecipata dalle esperienze e dalle vertenze in corso e finalizzata ad approvare i punti di fondo della nostra proposta: tutela e pianificazione della risorsa idrica, ripubblicizzazione del servizio idrico e suo governo partecipato, intervento della fiscalità generale per garantire a tutti il quantitativo minimo vitale e per finanziare una parte degli investimenti, provvedimenti di solidarietà internazionale.

CHIEDIAMO UN PROVVEDIMENTO URGENTE DI MORATORIA SUGLI AFFIDAMENTI AI PRIVATI E CHE LA LEGGE FINANZIARIA CONTENGA PROVVEDIMENTI PER IL RISPARMIO IDRICO E LA RISTRUTTURAZIONE DELLE RETI

Nei mesi scorsi abbiamo ottenuto l’approvazione della moratoria alla Camera dei Deputati, ma l’analogo provvedimento è ora impantanato al Senato.
Vi è ormai la certezza che esso non venga approvato entro la fine dell’anno, con la prevedibile conseguenza di un’ulteriore accelerazione degli affidamenti del servizio con il ricorso alle gare.
Per questo la legge Finanziaria deve intervenire in modo inequivocabile, approvando subito la moratoria.
La medesima legge Finanziaria deve inoltre intervenire con provvedimenti che pongano al centro l’acqua come bene comune e siano finalizzati al risparmio della risorsa attraverso:
a) l’incentivazione del risparmio idrico in agricoltura (passaggio a sistemi di irrigazione a minor consumo di acqua) nell’industria e negli usi domestici (obbligatorietà di reti duali e sistemi di recupero dell’acqua piovana);
b) l’istituzione di un Fondo nazionale per la ristrutturazione delle reti idriche, dotato di adeguate risorse, in grado di intervenire sulla situazione non più sopportabile delle perdite e degli sprechi.

LOTTARE PER L’ACQUA PUBBLICA SIGNIFICA ANCHE BATTERSI PER LA DIFESA DEI BENI COMUNI E CONTRO LA LORO MERCIFICAZIONE

Siamo impegnati per ottenere che l’acqua sia considerata bene comune e sottratta alle logiche del mercato.
Vogliamo nello stesso tempo affermare con forza che la nostra battaglia per l’acqua è anche battaglia per tutti i beni comuni - dall’energia ai rifiuti, dal territorio all’abitare, dalla salute all’istruzione, dalla conoscenza alla sicurezza sociale - e parla e sostiene tutte le lotte che in questi anni si sono sviluppate in loro difesa.
La nostra manifestazione vive e vuole dare forza a tutte quelle vertenze territoriali che si sono battute per sottrarre i beni comuni naturali e sociali al predominio della logica del mercato e per affermare un nuovo protagonismo e volontà di contare da parte delle comunità locali.

FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER L’ACQUA
www.acquabenecomune.org

25 commenti:

ArabaFenice ha detto...

E' una causa sacrosanta che appoggio in pieno

Oby ha detto...

Pazzesco che nel 2008 ci sia ancora chi non ha l'acqua..

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Farò il post entro venerdì citando il tuo blog ovviamente mettendo il link al tuo post e il link al loro sito.

E' una causa assolutamente da sostenere.

Ed ha detto...

Avevo firmato e ovviamente continuo a sostenere l'iniziativa.

sam ha detto...

Ottima battaglia. L'acqua è un bene pubblico e DEVE rimanere tale.

Simona ha detto...

Vabbè ora sarò banale: lasciamo senz'acqua il Terzo mondo e noi ci permettiamo di avere acquedotti che perdono acqua da tutte le parti. E' una schifezza, una banale, ma vera schifezza.

Duccio ha detto...

Ho dedicato alcuni post al problema dell’acqua nel mondo, una guerra che ha molte sfaccettature, ma dove ad arricchirsi sono sempre gli stessi e a rimetterci sempre la madre terra ed i popoli che non hanno il controllo dell’acqua potabile. Una faccia è l'inquinamento che si produce con l'acqua in bottiglia, l'altro è la rinuncia che lo stato e le amministrazioni locali fanno nella gestione degli acquedotti vendendo anche le perdite ai privato che tanti si rifanno sui cittadini.
L’Italia è uno dei paesi europei con il più alto numero di sorgenti, anche se i ghiacciai diminuiscono, ed anche se sprechiamo con le tubature rotte degli acquedotti punte del 70% dell’acqua distribuita, anche se abbiamo il più grande acquedotto d’Europa, quello pugliese, se in una città come Roma ci sono 4 differenti sorgenti di acqua potabile che arriva regolarmente nei nostri rubinetti, abbiamo un altro primato interessante: il 98% delle famiglie italiane compra regolarmente acqua minerale.

Contro l’uso delle acque minerali e delle bottiglie di palstica altamente inquinanti scendono in campo le capitali del mondo globalizzato, da Roma a New York i municipi di grandi città rilanciano l’utilizzo delle proprie acque molto più economiche e a volte più buone. Basta pensare che per produrre 1 chilo di plastica per le bottiglie, sono necessari quasi 2 chili di petrolio e 17 litri di acqua, e che la lavorazione rilascia nell’atmosfera 2,3 chili di anidride carbonica, 40 grammi di idrocarburi, 25 grammi di ossidi di zolfo e 18 grammi di monossido di carbonio. A questo inquinamento va poi aggiunto quello per il trasporto. Eppure, bevendo acqua da caraffe anonime nemmeno 2 italiani su 10 sono riusciti a individuare l’acqua imbottigliata e quella domestica. Purtoppo il marketing ha creato miti e bisogno, inducendo all’acquisto e a false credenze. La nostra società ha inventato una industria che produce consumatori, noi stessi. Ma nel processo di riconversione degli esseri umani in consumatori con la conseguente erosione delle nostre qualità e relazioni il mercato è diventato un maestro di esclusione sociale, illudendoci di poter fare libere scelte. Acquistando una bottiglia di acqua minerale non siamo liberi, danneggiamo noi stessi, inquiniamo il mondo e creiamo esclusione sociale. Continuando a dare la gestione delle acque ai privati gettiamo acqua sul fuoco. Il link punta ad un'altro post sull'argomento acqua con degli interessanti documenti di CittadinanzaAttiva per gli adulti e per scolari. Ciao Franca

flo ha detto...

Ottima iniziativa, finalmente qualcuno si preoccupa dei problemi seri...

zefirina ha detto...

oh mamma il primo dicembre quanto cose dovrei fare...
un anniversario da festeggiare, una manifestazione, è anche la giornata mondiale contro l?AIDS
sabato pieno di impegni

Mimmo ha detto...

...ottima iniziativa!
Da sostenere!

GG ha detto...

Iniziativa - direi - vitale!

valentina orsucci ha detto...

Il principio è pazzesco. L'acqua come proprietà. Se qualcuno inventasse il modo per produrla, sarebbe logico. Così è assurdo.
Adesso decido che l'aria è mia. Così la vendo.

Maurizio ha detto...

se fosse per me renderei pubblica anche quella santa.

Davide ha detto...

Quoto totalmente il tuo post...come si fa a pensarla diversamente.
Prima o poi l'acqua diverrà un bene prezioso...poveri noi.

andrea ha detto...

A costo di rischiare di essere retorico, voglio dire che l'acqua è di tutti. Tutti compartecipiamo al suo ciclo. Dovrebbe essere libera e accessibile a chiunque. Figuriamoci privatizzarla..

dawoR*** ha detto...

acqua - aria - cibo > sono queste le priorità / su tutto il resto si può discutere

:) dawoR***

Giovanna Alborino ha detto...

dove c'e' piu' abbondanza ci sono gli brogli...

un saluto
gio

Romina ha detto...

L'acqua è vita, e il diritto alla sopravvivenza è di tutti, nessuno escluso. Pertanto ritengo immorale lucrare su di essa.
Che facciamo, privatizziamo anche l'aria (inquinata) che respiriamo?

guccia ha detto...

Importantissimo, la firma l'avevo data, continuo ad esserci ;)

giulia ha detto...

Questa mi sembra proprio una battaglia necessaria... Pieno appoggio, Giulia

isola08 ha detto...

Un'iniziativa che appoggio in pieno... Costanza

Giovanna Alborino ha detto...

ciao franco, leggendo il tuo profilo, anche mio marito fa' il consigliere comunale..
un saluto

Polis ha detto...

L'acqua come l'aria è un bene primario, purtroppo noi italiani ed occidentali la sprechiamo in modo assurdo e pensare che tanti miliardi di persone questo bene non ce l'hanno neanche per bere.....
Aderisco in pieno a questa iniziativa

Stefania ha detto...

A riguardo mi permetto di segnalare dei articoli proprio riguardo l'acqua. Gli articolo variano tra poesie sull'acqua ad informazioni perchè si spende cosi tanto... :)

un caro saluto.

chit ha detto...

E cominciare a parlarne un po' nelle scuole no vero?? Visto che passo il tempo a chiudere le doccie degli spogliatoi, delle fontane intorno al campo, etc.
O lo capiamo TUTTI che è un BENE PRIMARIO oppure è veramente l'ennesima battaglia persa in partenza!