domenica 18 novembre 2007

Quando la Polizia spara

Nei vari commenti fatti nei giorni precedenti sui tanti blog che hanno parlato dell’uccisione di Gabriele Sandri, Gabbo per gli amici, avevo espresso le mie perplessità riguardo al fatto che in certi settori i colpevoli paghino le loro colpe.
Nell’edizione del 15 novembre de “Il Manifesto” è stato pubblicato il seguente articolo che riporto integralmente, lasciando a voi ogni commento.

Agente colpevole e graziato

Nel 1997, a Rimini, Ivan Liggi, agente di polizia stradale, uccise con un colpo di pistola Giovanni Pascale, un automobilista che non si era fermato all'alt. Secondo la versione di Liggi il colpo era partito involontariamente durante l'inseguimento.
Dopo qualche anno viene riammesso in servizio, mentre ancora si svolge l'iter processuale. Il 16 ottobre 2004 la sua condanna, 9 anni e 5 mesi per omicidio volontario diviene definitiva.
Familiari e amici dell'agente si mobilitano. Nasce un movimento di opinione che si organizza con un proprio sito internet. Aderiscono semplici cittadini e interi consigli comunali. La richiesta della grazia è accompagnata da 13mila firme.
Il 5 dicembre 2006, a circa due anni dalla condanna, Ivan Liggi riceve la grazia dal Presidente Giorgio Napolitano.

41 commenti:

S.B. ha detto...

uno stato in cui i processi durano anni e non c'è la certezza della pena (per alcune categorie direi piuttosto che c'è la certezza della NON pena) non può dirsi uno stato libero

Finazio ha detto...

Se penso quante parole viscide sono state versate su una grazia solo ventilata a Sofri...

duccio ha detto...

Quello che mi dispiace è che la grazia l'abbia ricevuta da un presidente che stimo moltissimo. Non conosco la vicenda, ma una condanna c'è stata e la legge è uguale per tutti, e per tutti i giudici e i tribunali dovrebbe essere uguale la nostra fiducia. Purtroppo la certezza della pena non è uguale per tutti, prima di mandare in galera un uomo delle forze dell'ordine ce ne vuole. C'è un'altra storia, Franca, che mi è sfuggita dalle mani e che non riesco a ritrovare, anzi, se la trovi tu fammi un fischio. Qualche settimana fa un ragazzo, mi sembra nelle marche, è andato in galera perchè trovato in possesso di qualche grammo di erba. Ma non è più uscito, morto in circostanze non chiare. E poi la storia di quel ragazzo un paio di anni fa, morto dopo le percosse di un gruppo di agenti intervenuti al mattino perchè chiamati da un cittadino che denunciava schiamazzi. Il giovane era forse un po brillo e stonato, ha fatto un po' di resistenza, ma loro lo hanno immobilizzato con il peso delle ginocchia sul petto, e lui è morto così. E che dire poi della manifestazione di ieri a Genova? Io ogni volta che ci penso mki viene la nausea, come per la pena di morte, perchè a Genova quel giorno hanno ucciso la democrazia, i diritti, la dignità. Ciao Franca, ;-) duccio

chit ha detto...

Purtroppo di iter processuali (e post) così l'Italia è piena e non solo per figure delle forze dell'ordine ad onor del vero.
Io continuo a dire "ASPETTIAMO"!
Vigiliamo, non molliamo la presa ma aspettiamo perchè in fondo, invecchiando, sto diventando più fiducioso che qualcosa prima o poi possa cambiare e queste sono le occasioni buone per dimostrarlo.

Franca ha detto...

@ Duccio:

Non so se ti riferisci ad Aldo Bianzino, che però nonè marchigiano, ma di Pietralunga (PG).
Aldo è stato arrestato per coltivazione di alcune piante di canapa indiana nel suo orto.
E' morto nel carcere di Capanne mentre si trovava in cella d'isolamento.
Il medico legale pare abbia riscontrato quattro ematomi cerebrali, fegato e milza rotte e due costole fratturate.
Migliore e Burgio di RC hanno presentato un'interrogazione a Mastella

alicesu ha detto...

ne parlavo proprio ieri sera, con amici.
Non sono perplessa sulle reali condanne di questi loschi figuri statali, sono sicura che non pagheranno mai nulla.
Napolitano per me è un vero deficiente, ogni volta che lo sento parlare non mi spiego come possa essere lì.
Mi associo a Finazio, tra l'altro.

Ed ha detto...

Questo se la passerà un po' meno bene, visto il can can che è scoppiato, ma sicuramente sarà fuori (se dentro entrerà) in men che non si dica.

ArabaFenice ha detto...

Sono diverse le considerazioni che vorrei fare. Il pressupposto è che per me la certezza della pena è un qualcosa di imprescindibile da uno stato civile. Invece, il dato di fatto è che l'impunità è troppo diffusa a tutti i livelli. A livello di poliziotti che sbagliano (e dovrebbero affrontare le conseguenze dei loro errori, a volte madornali) e a livello di delinquenti che ammazzano civili o gli stessi poliziotti.Quindi, sostanzialmente sottoscrivo il commento di s.b. E' anche vero che questi episodi non devono essere la chiave di valutazione dell'operato di una intera categoria. Infatti, come accade per qualsiasi categoria lavorativa, c'è che il proprio lavoro lo fa bene e c'è chi, per incapacità o per altre ragioni, lo fa male.
C'è anche da dire che comunque forzare un posto di blocco è una azione che espone sé stessi a dei rischi. con questo non voglio assolutamente dire che il poliziotto abbia fatto bene a sparare o che la vittima abbia meritato di morire. dico solo che da cittadina onesta non mi sognerei mai di forzare un posto di blocco non solo perché non ne avrei motivo ma anche perché saprei di poter scatenare una reazione e non si sa dove si va a finire.Ci sono delle regole e vanno rispettate. Una di queste è fermarsi ai posti di blocco. Non si deve credere di poter fare tutto quello che si vuole, non si deve credere che si possa ignorare bellamente un posto di blocco e pretendere che dall'altra parte i poliziotti stiano a guardare....

Lupo Sordo ha detto...

Queste sono le punte dell'iceberg, come i fatti di Genova. Ma io ne ho conosciuti molti di ragazzi picchiati dalla polizia per una parola di troppo o per semplice scherno... La loro tattica è nota: non lasciare segni in faccia.

Simona ha detto...

I soliti due pesi e due misure.
In carcere ci lasciano gli extracomunitari che finiscono in galera pure per futili motivi (ma chi mai si mobiliterà per loro?)

Franca ha detto...

@ Arabafenice:

Che i poliziotti stiano a guardare sicuramente no, ma che la loro prima reazione sia prendere la mira e sparare neanche!
Oppure vogliamo il far west?
A me piacerebbe vivere in un paese in cui so che posso fidarmi delle forze di sicurezza.
Per il resto concordo

cugina anziana ha detto...

ntsarabafenice mi trova d'accordo su tutto quello che ha scritto, capisco che la pistola è l' ultima scelta da fare ma bisogna vedere anche le situazioni...e gli uomini.
inoltre se in questo paese facciamo l'indulto perche' le prigioni sono sovraffolate e dobbiamo salvaguardare la ...dignità di certi delinquenti che della dignità altrui se ne sono fregati...e tornato liberi a fare altro male..non so cosa è peggio se sapere che non vanno in galera perchè sono poliziotti o che escono perchè ..poverini stanno stretti in cella...

Maurizio ha detto...

Quando la polizia spara non sempre ha ragione. Quando alla Polizia sparano la ragione non c'è mai. Detto questo gli agenti che sbagliano devono pagare in primis perchè cittadini ed in più tutori dell'ordine. Ma come detto 1000 volte qui non paga nessuno. Non paga chi gabba, chi truffa, chi ruba, chi stupra paga poco, non paga la mafia, il malcostume ecc ecc ecc.
Un bel popolo di "debitori"....

cugina anziana ha detto...

notizia di oggi...il rom ubriaco che ha ucciso 4 ragazzi in motorino a ascoli piceno ve lo ricordate? sarà testimonial di una marca di jeans...se è agli arresti domiciliari chi ha permesso questo?
ok risposta esatta!!!!
gli stessi che hanno fatto l' indulto e che forse non manderanno in galera il poliziotto ..viva l'italia.. badate parlo così ma non sono di destra

Franca ha detto...

@ Cugina anziana:

"...l’unica circostanza che distingue un poliziotto da un criminale e’ che il primo non porta armi come il secondo con il solo intento di intimidire, minacciare ed esibire potere; ma le porta nella consapevolezza di doverla comunque utilizzare solo per fronteggiare un pericolo certo ed imminente di essere esposto al fuoco avversario, e di dover comunque rispondere ad una autorita’ “terza” sia sul piano disciplinare che di legittimita’ giudiziaria, per l’accertamento del legittimo e congruo uso delle armi, ovvero dell’eccesso..."
"... quella cultura del diritto e del pieno rispetto delle persone, ivi compresi i “prigionieri”, che nel lungo e faticoso cammino della civilta’ ha conferito legittimazione e dignita’ allo Stato, differenziandolo – proprio per i diversi riferimenti etici e deontologici e per i concreti comportamenti assunti dei suoi funzionari e rappresentanti – dai banditi e dai criminali, fino all’antistato delle organizzazioni mafiose..."
(Mario Ciancarella dal blog Solleviamoci)

ArabaFenice ha detto...

@ Franca
Ma infatti sono d'accordo con te.
La reazione legittima di un poliziotto di fronte a chi forza un posto di blocco non è quella di sparare come se fossimo nel far west. Ma purtroppo non tutti sanno controllare le loro reazioni, proprio perché come dicevo non tutti hanno la capacità e/o la preparazione di fare bene il proprio lavoro. Ed è così che accadono certi episodi ed è per questo che non forzerei mai un posto di blocca senza la consapevolezza di correre un rischio. REsta inteso che poi quando questi episodi si verificano chi è responsabile deve affrontarne le conseguenze.

ArabaFenice ha detto...

@ cugina anziana
chi ha proposto al criminale di fare il modello è mosso da un cinismo terrificante che non guarda in faccia a nessuno, neppure al dolore stranziante di chi ha perso i propri cari quella maledetta sera. Ma che messaggio passa? Che se vuoi diventare una celebrità devi uscire ad ammazzare qualcuno?

Il minimo che possiamo fare è boicottare la campagna pubblicitaria. Non comprerò mai niente di quel marchio che vuole fare soldi sul sangue della gente.

Oby ha detto...

In questi casi piú che la giustizia non é uguale per tutti mi viene da dire "a volte anche il popolo cambia il corso della giustizia". Mi pare che il presidente Napolitano abbia le orecchie da mercante é vero, ma pure tutti i supporter del poliziotto.

guccia ha detto...

Io, ormai, sono di parte. Ma essere stata a contatto con le forze dell'ordine, solo perché ho ancora delle idee, me lo ha fatto diventare...

guccia ha detto...

Confermo la testimonianza di lupo sordo e ci aggiungo che spesso succede anche senza quella piccola parola di scherno.

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Vedremo in questo caso cosa accadrà. Io creddo che essendoci in questo caso di mezzo il calcio e non potendosi le società permettere che le loro curve ingaggino una guerra ogni domenica contro le forze dell'ordine, quel poliziotto verrà punito e forse anche molto duramente per farne un esempio ed un monito per tutti nonchè per calmare gli animi.

Direi solo un'ultima cosa: il poliziotto ha sbagliato, ma non facciamo di Sandri un martire. Sembra che a partecipare alla rissa prima che terminasse ci fosse dentro anche lui e certi suoi precedenti non erano anche molto incoraggianti.

Questo, ripeto, non giustifica nè concede attenuanti al poliziotto.

flo ha detto...

Accidenti, ma quanti colpi accidentali sparano? Non tengono la sicura nella pistola?!
Poveretti quelli che capitano sottotiro... mi dispiacerebbe molto se anche in questo caso andasse a finire con una grazia, è stato ingiusto anche per l'automobilista ucciso per non essersi fermato all'alt.
E' davvero una cosa indecente!
Non si può essere tutori della giustizia essendo iniqui.

raser ha detto...

temo che oltre che dar pubblicità a notizie come questa, si possa far poco

Giovanna Alborino ha detto...

chi sbaglia deve pagare, ma lo stato italiano non garantisce pene, anzi, ti rimanda a casa per non costruire altre carceri, senno' loro che si mangiano? i soldi servono a loro...

valentina orsucci ha detto...

e diamogli anche la medaglia al valore a 'sto punto

Romina ha detto...

Io penso che debba esistere la certezza della pena per chiunque commetta un reato, sia semplice cittadino o membro delle forze dell'ordine, senza distinzioni. Del resto non sono le "categorie" a sbagliare, ma certi loro singoli esponenti.

cugina anziana ha detto...

@franca
ma tu hai capito che giustifico il poliziotto?
difendere la dignità dei "prigionieri" mi sta bene ma non a costo di rimetterli in libertà con tanti saluti.
per favore mi spieghi?

Mimmo ha detto...

sono sempre più schifato...certe questioni sono oro colato solo per i giornalisti che ne fanno razzia.

il resto è ininfluente.

fioredicampo ha detto...

Anziché la certezza della pena in Italia c'è la garanzia dellìimpunità. E non è una bella cosa.
Ciao.

Franca ha detto...

@ Cugina anziana:

Sì, io avevo interpretato che volevi difendere il poliziotto.
Se mi sono sbagliata, scusami.
La frase che ho riportato vuol significare che l'uso della forza da parte dello Stato non è lecito, pena la perdita della differenza che deve esistere tra funzionari dello Stato e criminali

ivan ha detto...

questo mi sa che se la passera non tanto bene..

Jessica Moh ha detto...

Quello che mi irrita veramente è che si cerca sempre di coprire , mascherare , salvare a tutti i costi!
Così le istituzioni si sono giocate la credibilità !
Tutti siamo propensi a commettere errori ......chi cerca però di nascondere la verità dovrebbe avere pene esemplari al contrario invece più comprensione chi da subito è "sincero"anche se i fatti sono gravi!
ciao con simpatia Jessica

Piggio ha detto...

Hai ragione non c'è giustizia.
Ma gabbo e il poliziotto sono 2 cazzoni.
Perchè per morire così ce ne vuole.
Per quale oscuro motivo quello ha sparato addosso alla macchina?
E perchè gli altri si sono messi a scappare?
E gabbo che ci faceva con dei sassi in tasca?

tommi ha detto...

Incredibile. Per la prima volta, guardando Anno Zero ho scoperto anche la storia di quel ragazzo appena maggiorenne ucciso dalle botte e dalle percosse di 4 poliziotti senza un reale motivo. E ancora non si ha giustizia.

maurob ha detto...

beh se la persona d'avanti ad un alt ha sfondato un posto di blocco e se nella rincorsa è stato dimostrato che il colpo è stato accidentale allora non vedo il motivo per non dare la grazia.
Diversa cosa è l'omicidio di Gabbo nel quale il poliziotto ha sparato verso una macchina in fuga.
Per fare l'avvocato del diavolo devo dire che è stato condannato un polizziotto che investito da una macchina che non si era fermata in un posto di blocco aveva per questo investito l'agente il quale cadendo il proiettile era partito accidentalmente uccidendo il guidatore.
Si è fatto due anni di carcere prima di essere liberato dalla grazia.

Franca ha detto...

Il colpo non è partito accidentalmente.
Poi ti ricordo che la norma dice che un poliziotto deve sparare se c'è pericolo per la sua vita o per quella degli altri.
Uno può forzare un posto di blocco anche per paura, perchè magari ha un grammo di erba in macchina (non sei tu quello tollerante in materia?) e se ogni volta un poliziotto prende la mira e spara, secondo me andiamo bene!

duccio ha detto...

Grazie Franca, si era proprio lui, non ricordavo il nome e la città. E grazie per l'elenco di Logos. Duccio

Andrea ha detto...

Il punto è che le regole di ingaggio in italia ,fortunatamente, vietano di sparare se non in casi di evidente pericolo di vita.Non si può sparate a qualcuno che forza un posto di blocco e nemmeno a qualcuno in fuga. Figuriamoci poi a qualcuno che grida dall'altra parte della strada. Il poliziotto che ha sparato, tra l'altro dopo aver sparato un colpo in aria cosa pericolosissima, è (e non è il solo tra le forze dell'ordine) una persona pericolosa!

maurob ha detto...

Andrea@: Scusami ma come è pericoloso sparare in aria???
Sarà ben più pericoloso spare ad altezza uomo ???

Andrea ha detto...

@maurob Sicuramente è più pericoloso sparare ad altezza uomo però un proiettile sparato per aria ricade a terra con una velocità tra i 160 e i 240 km/.A quella velocità può uccidere nel caso cada sulla testa di qualcuno. In più non si può prevedere dove andrà a finire.

warszawa ha detto...

si abusa del termine "involontariamente"...non è giusto...