martedì 20 maggio 2008

Nicola è uno di noi

La manifestazione di Verona.
Un articolo di Maurizio Pagliassotti pubblicato su "Liberazione" del 18 maggio.

Pioveva a Verona ieri pomeriggio, un tempaccio. E poi c'era la diffusa fretta di dimenticare, la voglia di normalizzare, di dire: «E' stata una ragazzata finita male». Per questo forse gli organizzatori della manifestazione non si aspettavano una grande partecipazione al corteo in ricordo di Nicola Tommaselli, morto ammazzato di botte da un branco di neonazisti. Negli ultimi giorni, non ne parlava più nessuno di quell'episodio se non i giornali di sinistra.
E invece è andato tutto in maniera diversa, perché una folla di diecimila persone ha camminato per le vie della città. Per dare un'idea di cosa significhi questa cifra basta citare la battuta di un'anziana signora che, disgustata, guardava i manifestanti: «Erano 40 anni che non vedevo una cosa del genere!».
Alla testa del corteo un gruppo di cittadini veronesi, amici e conoscenti del ragazzo ucciso, portavano uno striscione che recava la scritta: "Nicola è uno di noi". «Perché Verona è diventata una città razzista e fascista dove chiunque rischia di finire ammazzato perché non omologato all'ormai dilagante pensiero della destra», così ha spiegato il significato dello striscione una signora che lo sorreggeva insieme ad altre venti persone. Dietro di loro un po' tutta la sinistra che per bocca di molti manifestanti sembrava quasi sorpresa dell'affluenza: «Siamo fuori dal parlamento di Berlusconi e Veltroni, ma siamo dentro le piazze, dove loro mancano. Questo è un ottimo punto per la ripartenza» commentava Livio arrivato da Roma.
Un centinaio le realtà che hanno aderito al corteo promosso dall'Assemblea cittadina: tra gli altri i centri sociali Pink e La Chimica, Fiom, Arcigay e Arcilesbica, circoli Anpi, Emergency, collettivi universitari, Prc, Sinistra critica, Pdci, Sd veronese.

Il Prc era al gran completo: Russo Spena, Gennaro Migliore, Alfio Nicotra, Graziella Mascia, accompagnati da Giorgio Cremaschi. «La sinistra non arretra quando si tratta di difendere i diritti di migranti e lavoratori. E ovviamente non dimentica la battaglia antifascista. E' un momento difficile per il paese, non solo per la sinistra...» così Gennaro Migliore. Loretta, una ricercatrice di Torino iscritta a Rifondazione dice: «Questo è il posto dove il partito deve stare in questo momento: nella piazza, vicino al suo popolo che si è sentito tradito da un'esperienza di governo che ha lasciato da parte i valori per cui stiamo manifestando qua oggi. Forse otterremo più così che seduti in parlamento». Dietro il Prc, Sinistra Critica, che commenta per voce di Flavia D'Angeli: «Il successo di questa manifestazione dice che vi è una diffusa richiesta di costruire una sinistra antifascista e anticapitalista, in netta opposizione alle politiche del Pdl e del Pd».
Subito dopo la partenza, avvenuta davanti al piazzale della stazione un gruppetto di r
agazzi ha infranto una vetrina di un centro di collocamento temporaneo ed ha fatto qualche scritta sui muri. Ma sono stati subito isolati dagli organizzatori e le forze dell'ordine non sono intervenute evitando così lo scontro. Ad alimentare le polemiche ci ha pensato però il sindaco Flavio Tosi: «Non saranno i cittadini veronesi a pagare il conto del ripristino delle facciate degli edifici imbrattate. Manderemo il conto agli organizzatori e a chi ha autorizzato il percorso». E chiede che per la prossima volta «venga stipulata una assicurazione di responsabilità civile per eventuali danni alla città e ai suoi abitanti».
Tosi non è l'unico a non aver amato la manifestazione per Nicola. Un funzionario delle ferrovie alla stazione di Brescia - «dato che ho ricevuto ordini da Roma» - ha bloccato molti treni carichi di manifestanti provenienti da mezzo nord Italia. Il tutto perché erano utilizzati gli usuali biglietti cumulativi. Per sbloccare la situazione che ha paralizzato il traffico ferroviario per mezz'ora, alcuni manifestanti hanno occupato i binari della stazione per alcuni minuti.
Il corteo è andato avanti tranquillo e ha incrociato il presidio dei Disobbedienti e dei migranti, dove erano presenti un centinaio di persone. E la città? La Verona che vota il sindaco
leghista Tosi si è dimostrata fredda, indaffarata nello shopping del sabato pomeriggio. I commenti anche in questo caso sono sempre gli stessi: gente che non ha voglia di lavorare, sono solo rompicoglioni, sono spacca vetrine eccetera...
Ma i veronesi che hanno partecipato al corteo raccontano di una città ossessionata dalla sicurezza, dalla paura e quindi dalla violenza: «Tutti sanno che esistono ronde che girano per salvaguardare la cosiddetta sicurezza. E tutti sapevamo che prima o poi qualche grosso guaio sarebbe accaduto. Noi veronesi qui presenti rifiutiamo l'idea che quanto accaduto possa essere riconducibile al caso o alla sfortuna». Moltissimi manifestanti portavano al collo un cartello che citava la famosa frase del sindaco Tosi: «Quel che è accaduto non fa testo...». Con sotto il commento: «Vergogna!». Avulsi dal contesto anche i grillini, seduti immobili con un gaz
ebo a due passi dalla manifestazione. «Cosa pensate del corteo?» domandiamo, «Ma non sappiamo di cosa si tratta...».
La marcia si è conclusa a due passi dalla centrale piazza delle Erbe sotto gli occhi vigili della statua di Dante Alighieri. Molti gli interventi che con toni piuttosto accesi hanno sottolineato l'urgenza «di una sveglia per tutto il paese e in particolare per il Nord che viv
e con il cervello annebbiato dal delirio berlusconiano leghista».

"In un comunicato congiunto i parlamentari piemontesi del Carroccio, Elena Maccanti vice segretario provinciale di Torino, Stefano Allasia segretario provinciale torinese e il capogruppo al Comune Mario Carossa, respingono “qualsiasi tipo di responsabilità in merito” e si dissociano “dal contenuto di quei manifesti”.

Speriamo che sia effettivamente così.

27 commenti:

Comicomix ha detto...

L'articolo è molto bello, lucido e appassionato insieme. Purtroppo, niente rende meglio l'idea della foto finale.

Non posso dire di essere preoccupato perchè non è nella mia natura.
Ma vigile sì. Credo che lo dobbiamo non solo a Nicola, ma al nostro paese.
Perchè è anche il nostro, non è solo il loro.

:-(

Signor Ponza ha detto...

Non ci voglio credere. Quel manifesto non può essere vero.

marina ha detto...

Sì, serve "una sveglia per il paese" ma chi la suonerà?
Intendo a livello nazionale. Possibile che si debba assistere ai pogrom e tutti tacciano? non ci sia una manifestazione nazionale? boh
io vedo tutto un "volemose bene".
quel manifesto è infame
marina

flo ha detto...

Mi fa piacere che sia andata così la manifestazione, quindi questo significa che nonostante molte notizie vengano subito declassate da alcuni giornalisti, perlomeno nella memoria popolare mantengono un significato, mi rincuora direi.
Un saluto Franca :*

Crocco1830 ha detto...

Forse la criminalizzazione del dissenso; la politica fatta per stereotipi; la disinformazione scientemente pubblicata; stiano dando i loro frutti marci.

zefirina ha detto...

una "sveglia" gliela darei io ma di un altro tipo, ma visto che sono pacifista andrò a sfogarmi su un punchball (si scrive così?), come come si fa ad essere leghisti, roma ladrona ma quando vengono qui a sedere sui banchi del parlamento mica rinunciano alle loro belle indennità, anzi sono i primi a chiederti dell'assistenza sanitaria, etc etc

BC. Bruno Carioli ha detto...

Sono indignato per il manifesto della lega nord, ma anche perchè la denuncia di questa vergogna non si sviluppa con tutta l'energia necessaria.
Grazie Franca.

ArabaFenice ha detto...

Anche a me fa schifo quel manifesto.

Oby ha detto...

Chi ha pubblicato quel manifesto chiaramente non ha ne un cuore ne una coscienza. Ancora una volta mi dispiaccio dal constatare il grado di arretratezza che certe persone possono dimostrare.

Carlotta ha detto...

Voglio sperare che il manifesto sia un brutto scherzo..Di pessimo gusto che altro dire. Il prossimo manifesto leghista sar' il decaolo dell'idiota. Anche se riassumerli in dieci punti soltanto potrebbero non essere sufficienti..

elena ha detto...

Quel manifesto è una sconceria, nonché la chiara dimostrazione di quello che davvero ci aspetta, nonostante le parole che si sprecano...
Che angoscia!
Te lo "ruberò", penso. Posso? :)

Ed ha detto...

Che schifo quel manifesto! E poi c'è chi dice che sono "teppistelli". Mah..

Luca Sappino ha detto...

bhè, che dire, i leghisti non si smeniscono mai..

http://lucasappino.blogspot.com

cara franca, ti invito a visitare il mio blog. chissà che ne possa uscire un confronto positivo.

il Russo ha detto...

Attenzione Franca perchè, lo dico su indicazione di rudy, sono state aperte indagini sull'origine di quei manifesti: reali o provocazione di porre l'accento sul problema?
L'articolo l'avevo trovato ben fatto ma rileggendolo non ho potuto non soffermarmi sul banchetto dei grillini che rappresentano un mondo talmente impegnato che manco sapevano di una manifestazione di solidarietà per un ragazzo ucciso da fascisti...

tommi ha detto...

non ci credo, NON VOGLIO credere che quel manifesto sia vero. per me è un fotomontaggio.
se fosse vero bisognerebbe spedirlo ovunque.
ma non è così... giusto?

Anonimo ha detto...

un manifesto degno del sindaco Tosi.
Però 10.000persone...
Cristiana

giulia ha detto...

Mi chiedo anh'io chi suonerà la sveglia, forse dobbiamo suonarcela da soli... Anch'io mi sono chiesta come Marina come sia possibile che nessuno abbia indetto una manifestazione nazionale. Giulia

Dama Verde ha detto...

Intanto grazie Franca per questo post.
Non solo è commovente che 10.000 persone si siano riunite per ricordare uno scempio, un assassinio.
Ma, come dicono Marina ed altri, potrebbe,se volessimo davvero, essere la "sveglia" per tutti noi che stiamo qui allibiti ed angosciati a guardare.

Chissà...

Dama Verde ha detto...

Purtroppo, solo ora ho visto quella scritta, non ho parole Franca.

Vincenzo ha detto...

Ciao Franca,
davvero molto bello l'articolo di Maurizio Pagliassotti pubblicato su "Liberazione e condivido pienamente il senso di quella manifestazione.
In effetti, come avrai notato, non soltanto la questione antifascista, la necessità di sradicare i sentimenti di odio razziale presenti in gran parte della popolazione italiana, non è oggetto discussione in Parlamento né da parte di Berlusconi, Di Veltroni o Di Pietro, ma a parlarne non sono neanche quelli che si vantano di essere i più grandi contenitori culturali e di informazione d'Europa o del mondo (Grillo, Travaglio, Di Pietro, ecc..).
Penso anch'io che sia stato un bene quello di essere usciti dal Parlamento almeno adesso potranno scegliere di poter liberamente manifestare il proprio orgoglio antifascista senza il ricatto della maggioranza o della minoranza a seconda del risultato elettorale. Finalmente tutte le forze politiche “comuniste” potranno scendere nelle piazze ed esprimere a garn voce il proprio dissenso nei confronti di una condotta criminale portata avanti dalla Lega. Quel manifesto che hai riportato nel blog ne è la testimonianza. Non smetterò mai di dire che chi pensa che il problema dei neonazisti non esista è un criminale. Criminale è chi dimostra insensibilità verso questi fatti e si sente minacciato dalle poche voci di dissenso all'ambra di tutti i mezzi di in informazione ufficiale.
Già, perchè non ne parlano mai al telegiornale di queste significative manifestazioni di protesta contro la logica criminale fascista e razzista dell'ideologia di destra e padana?
Io non sono contro le popolazioni del nord. Sono contro l'imbecillità e in Italia ce n'è tantissima, ma tutti vogliono minimizzare il problema ritenendone altri la priorità del Paese.
Allora non posso fare altro che dire a questa gentaglia che ci rappresenta: Vaffanculo!
Non è una parola presa da altri ma è una parola giustificata dal loro comportamento complice e di copertura di questi ed altri crimini.
Grillo ad esempio ignora il problema....perchè?
I problemi non sono soltanto di natura economica o politica. Ma sono anche di natura umana...

Anonimo ha detto...

Noto che ancora nn avete compreso il vero motivo per il quale nn siete più rapprensentati in parlamento!
Dalla tua etichetta con la quale hai classificato questo post si nota ciò.
Fascismo...sveglia! siamo nel 2008 la lotta di classe, il fascismo il comunismo nn esistono più!
Sicuramente quel ragazzo nn doveva morire ne essere aggredito e i colpevoli pagheranno!
Ma certe ideologie sono ormai superate.
Quando ve ne renderete conto sarà sempre tropppo tardi!

Conte Max

Franca ha detto...

@ Conte max:

Fascismo e comunismo non esisteranno più per te.
Per quanto mi riguarda le ideologie non sono morte.
Il berlusconismo, nel senso più ampio del termine, cioè l'assoluta mancanza di valori, se non quelli del mercato, non fa per me...

Anonimo ha detto...

allora lo stesso vale anche per veltroni...il pdl e il pd è la realtà e il futuro.
il vostro modo di fare (o del nn fare) politica è superato...vedi la campania e la monnezza!

conte max

bandini ha detto...

come abbia potuto il PD non trovare il modo di mobilitarsi per questa manifestazione è una cosa che mi fa bollire il sangue (da elettore del PD). bell'articolo, non c'è alcun dubbio.

Anonimo ha detto...

caro conte max,

forza nuova=croci celtiche

soluzione: togliersi il prosciutto dagli occhi e smetterla di raccontarsi puttanate, la storia è storia e il revisionismo storico lasciamo ad Orwell.

Si parla di fascismo. O di nazismo, visto che la destra riesce ad essere confusa pure in questo.

una ragazza NON di sinistra.

Pino Amoruso ha detto...

...che dire è già stato detto tutto!!! Avuto riguardo alla tua risposta al Conte Max, purtroppo oggi gran parte dei giovani non hanno una ideologia politica. Sicuramente i nostri politici non li aiutano...

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Mi auguro anch'io che non c'entrino nulla con quei manifesti, ma certo è che alcuni si sentono in diritto, ora che Lega e PDL sono al Governo, di accentuare il loro attteggiamento aggressivo e violento verso coloro i quali non gradiscono....