domenica 14 ottobre 2007

Commissione G8: Idv e Udeur stanno con il centro-destra

L'istituzione della commissione parlamentare d'inchiesta sui fatti accaduti a Genova durante il G8 del 2001, di cui si discute da prima della pausa estiva e che sembrava avviata ad ottenere il consenso da parte di tutta la maggioranza con la proposta di legge preparata dal DL Gianclaudio Bressa, inciampa nelle resistenze di una parte dell'Unione.

La Commissione Affari Costituzionali
alla Camera è stata, infatti, teatro di un acceso scontro tra l'IdV e l'Udeur, schierate con la CdL, e il resto del centrosinistra.
Jole Santelli di Forza Italia, ha chiesto che la commissione "accerti le verità in tutte le direzioni e che non sia solo una condanna per le forze dell'ordine".
Dello stesso avviso l'Udeur e IdV, che hanno ritenuto inaccettabile la proposta di Bressa.
Graziella Mascia del Prc ha definito strumentali e controproducenti questi atteggiamenti che "non aiutano a restituire al paese quella credibilità cosí gravemente compromessa durante quei giorni" e, ricordando che l'Unione Europea ha condannato l'Italia per aver "violato il diritto a manifestare", ha sostenuto che "un'indagine accurata sui giorni di Genova può solo fare bene alle forze dell'ordine".

38 commenti:

ArabaFenice ha detto...

Che si appuri la verità ma senza i soliti pregiudizi nei confronti delle forze dell'ordine. Che ognuno si faccia carico delle proprie responsabilità. Ma senza dimenticare la gravità delle azioni vergognose di una parte di manifestanti che hanno scatenato una vera e propria guerriglia.

Franca ha detto...

@ Arabafenice:

I manifestanti violenti erano solo i black blok, cioè quelli che uscivano anche dalle camionette della polizia. Vedere le foto per credere

Gianni ha detto...

Scusa Franca, ma credo che se vogliamo appurare qualcosa di più sulla questione dovremmo chiedere che venga reso pubblico TUTTO il materiale audio/video raccolto nell'ambito del procedimento sul G8 di Genova.
E poi, mi chiedo, ma coloro che hanno aggredito la camionetta dei carabinieri con il frontale addossato ad un muro, non avendo altra via di fuga che la retromarcia, erano anch'essi black bloc?

Franca ha detto...

@ Gianni:

Se ti riferisci a Carlo Giuliani non ho neanche intenzione di replicare.
Magari venisse fuori tutto il materiale di quello che è successo!
E per fortuna molto ne è uscito, non certo grazie ai poteri istituzionali.
Come ho già detto in tante altre occasioni, di quello che è successo a Genova è titolato a parlarne solo chi c'era, non chi si è limitato a leggere non si sa bene cosa.
Nei giorni del G8 la democrazia in Italia è stata sospesa.
Non ho altro da dire per cui non replicherò ancora

warszawa ha detto...

Magari venisse fuori tutto il materiale di quello che è successo!

Cara Franca credo proprio che questo non potrà mai accadere. Non so se i servi del potere (leggi giornalisti italiani in una buona percentuale) siano disposti a far passare certe verità.

Gianni ha detto...

Mi dispiace sinceramente constatare che i toni della tua risposta non possono definirsi, a mio parere, sereni.
Tuttavia, il filmato dell'aggressione al mezzo dei CC. non è una mia invenzione! Ed ancora, a meno che non mi sbagli, stante la disinformazione sull'argomento che tu mi attribuisci anche usando la forma impersonale, è stato dimostrato che il primo filmato fornito al P.M. Franz è risultato essere il frutto di un montaggio con diversi tagli ed una reimpostazione delle sequenze.
In quanto al tuo rifiuto a commentare su questioni da te comunque evocate, credo non vi sia nulla da aggiungere!
Grazie, in ogni caso, per la non risposta.
Con un po' di delusione...Gianni

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

La tensione era alta in quei giorni. Io sono rimasto a Genova e posso dire alcune cose:

1) In primo luogo che i Black Block erano sicuramente dei fomentatori mandati da terzi (Governo, Servizi Segreti deviati o meno, Reparte "speciali" delle forze dell'ordine?)

2) La seconda che quanto è accaduto alla Diaz non ha scusanti e non si può affermare che le forze dell'ordine siano entrate per fare solo il loro dovere.... Certi articoli e video che grazie al processo sono oramai pubblici lo evidenziano

3) Caruso & Co: mi spiace dire che non ritengo il loro comportamento accettabile. Rete Lilliput invece per fare un es visto di persona eraa una organizzazione davvero pacifica e che voleva protestare contro un G8 inutile e dannoso per la mia città.

4) Giuliani non è un eroe. Certo non lo è neanche chi lo ha ammazzato ma Giuliani non è un martire nè un eroe.

Daniele Verzetti, Rockpoeta, Genovese.

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Vorrei aggiungere una cosa a commento del post: SE le parole dell'IDV e dell'altro raggruppamento politico fossero sincere sarei il primo a condividerle ma, come tutti sappiamo, nascondono ipocritamente, un tentativo di non fare appurare invece verità scomode e scottanti di reati gravi compiuti dalle forze dell'ordine in occasione della vicenda alla Diaz.

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

E vorrei concludere dicendo che, da genovese ferito da quanto subito dalla mia città in quei giorni, voglio, come tutti i miei concittadini del resto, SAPERE E CONOSCERE FINO IN FONDO LA VERITA' senza entrare ed essere risucchiato da sterili e banali beghe di e tra partiti di colore diverso.

I fatti sono l'unica cosa che mi interessa conoscere.

E non mi importa se per questo mi tacceranno di destrorso da una parte e comunista dall'altra

Io, come nel mio blog, non guardo in faccia a niente e nessuno ed esprimo le mie opinioni liberamente in base a quello che sento che provo e che penso, magari sbagliando, ma sempre con onestà intellettuale e senza pregiudizi.

Io ho visto piangere la mia città. Non lo dimentico.
Daniele

PS: Chiedo scusa per i commenti spezzettati.

francesca ha detto...

carino il titolo del blog...molto appropriato direi!:)

Finazio ha detto...

Forse sono disinformato ma non mi risulta sia stato arrestato o picchiato un black blok. Gli agitatori strumentali lo Stato li ha sempre forniti gratis per giustificare il pugno duro sui ragazzini che, non sia mai, comincino a pensare con la propria testa. Comodo ma ridicolo vedere la democrazia minacciata da un estintore.

Mimmo ha detto...

Tutta questa storia ha avuto dei protagonisti che si sono trovati nel posto sbagliato nel momento sbagliato.
Naturalmente i VERI responsabili sono e saranno SEMPRE impuniti!

...erigere ad eroe Giuliani è quantomeno inquietante. Con tutto il rispetto.

chit ha detto...

Sono sempre stato molto scettico su qualsiasi forma di "commissione".
In questi miei primi quarant'anni di vita ne ho viste a bizzeffe e nessuna ha mai portato a nulla o quasi.Credo che occorra concentrare e focalizzare l'attenzione sul processo che, da quel che ho seguito, mi sembra impostato su canoni di trasparenza (seppur a "rilento" ma le verità emergono) ed obiettività.
Le Commissioni lasciamole per gli esami di maturità dai... ;-)

Buona domenica

Marxetto ha detto...

Non me ne stupisco, purtroppo, ciao!

Franca ha detto...

@ Un po' per tutti:

Vedete, io ho avuto la "sfortuna" (sfortuna perchè sapevo che era in mezzo a quel macello) di avere mia figlia lì in quei giorni a manifestare pacificamente come il 99% delle tante persone che c'erano.
Contemporaneamente ho avuto la "fortuna" che Sara fosse lì, perchè così quello che è successo non ho dovuto saperlo dai telegiornali e/o dai giornali e quindi non ho neanche dovuto fare lo sforzo di capire perchè mi bastava ascoltare.
Chi volesse informarsi davvero su quello che realmente è successo dovrebbe chiedere a chi in quei giorni c'era.
Potrebbe chiedere non dico ai parlamentari di Rifondazione (magari potrebbero essere faziosi...), non ai manifestanti (magari non erano pacifisti...), ma a chi andava in corteo col bambino in carrozzina o ai giornalisti stranieri che hanno fatto causa allo Stato italiano.
Potrebbe chiederlo ai ragazzi che dormivano dentro la Diaz quando i celerini hanno fatto irruzione (oggi qualcuno comincia a chiamarla macelleria messicana) o ai ragazzi tenuti dentro dentro la caserma di Bolzaneto che hanno raccontato di essere stati tenuti per ore in piedi a braccia alzate costretti a baciare le foto del Duce.
Potrebbe chiederlo a quel padre di Ancona che non ha riconosciuto il figlio per come era stato ridotto o
potrebbe chiederlo ai tanti genovesi che si sono accorti di quello che stava succedendo e che hanno dato aiuto a coloro che scappavano dalle cariche della polizia, indicando loro le vie di fuga o, addirittura, nascondendoli dentro i loro portoni.
Io di verità conosco questa e non saranno i vostri "se" e i vostri "ma" a farmi cambiare opinione e d'altronde non vi ho chiesto di essere d'accordo con me.
In quei giorni in Italia la democrazia è stata sospesa.
Se volete mi scuso anche per i toni accesi, ma su certe cose, mi dispiace, ma la verità non sta nel mezzo.

Davide ha detto...

Quelli sono stati dei giorni tristi, giorni che hanno scritto alcune fra le più brutte pagine del nostro Paese.
Immagini che spero di non rivedere più.
Ho letto la disputa verbale riporatata nei commenti...io non voglio entrare nel merito ma secondo me, come ogni cosa, la verità si trova nel mezzo.
La polizia si è lasciata andare in attegiamenti apertamente ostili, per ovvie ragioni politiche...nei manifestanti si nascondevano elementi pericolosi...non penso che i servizi segreti si siano messi in mezzo per creare questi famigerati black blok...dai su...un pò di realismo.
L'Italia ha perso una ulteriore occasione per manifestare al mondo la sua immensa potenzialità.
Abbiamo perso tutti.
Termino con un'ultima riflessione...il G8 si tiene in vari Paesi...in tutti i Paesi accadono queste cose...perchè quando accadono in Italia tutti sono pronti a puntare il dito mentre per gli altri si preferisce dimenticare?

ArabaFenice ha detto...

Franca, lo scopo del mio commento non era quello di parire polemiche sopratutto con te che sei una dei blogger che più leggo e con la quale, forse proprio per una certa diversità di vedute, mi piace confrontarmi. Ho sempre elogiato qui e in altre sedi la tua capacità di analisi spesso andata ben oltre i tuoi chiari convincimenti politici. E so che questo non è da tutti. Tornando nel merito della questione, ricordandoti che non ho fatto accuse generalizzate contro i manifestanti,affermo soltanto che a Genova in quei giorni c'erano tantissime persone giunte da luoghi diversi, di appartenenze più moderate a anche più estreme e di intenzioni diverse, troppe per non sfuggire ad una rigida catalogazione. Non ho escluso le responsabilità di forze dell'ordine anzi mi auguro che si appuri la verità in tal senso per per sgombrare ogni dubbio. Penso che la moltitudine dei protagonisti di quei giorni sia tale da non poterli classificare in manifestanti estramamente pacifici e black block usciti dalle camionette, se mai sono usciti.
io penso che invece che ci siano stati manifestanti assolutamente pacifici, black block che hanno messo a ferro e fuoco una citta e qualche manifestante un pò meno pacifico che si è fatto prendere un pò la mano.Come ci sono stati poliziotti che hanno esagerato e quelli che hanno fatto assolutamente bene il loro lavoro. Tu invece sei disposta a mettere la mano sul fuoco sul fatto che, oltre ai black block (te lo concedo) usciti dalle camionette, non ci sia stato anche un solo manifestante che abbia appiccato il fuoco ad auto, cassonetti o sfasciato un paio di vetrine?
Penso che il commento di Daniele, anche lui a Genova in quei giorni, sia illuminante in questo senso.
Mi spiace e mi meraviglia comunque questa tua chiusura. Stiamo partecipando ad un dibattito da te aperto e credo che gli interventi non manchino di civiltà ed educazione.E lasciando sempre la nostra firma. Se avessi voluto inveire e non un semplice confronto di idee avrei scritto un commento anonimo come fanno in tanti. Ma non ritengo di dovermi vergognare delle mie idee. Permettimi di essere franchi come te ed esprimere non una opinione diversa (perché nessuno di noi credo sia per la violenza da qualunque parte venga) ma una percezione della realtà e delle sue proporzioni un pò diversa.

ArabaFenice ha detto...

Postilla. Come al solito ho fatto una serie di errori di digitazione o correzioni riuscite solo in parte!

samuelesiani ha detto...

penoso Franca, penoso...

Franca ha detto...

@ Arabafenice e non solo:

Come ho già espresso in altre occasioni, io non credo alle generalizzazioni che comportino il pronome "tutti".
Non ho neanche una visione manichea del mondo e della vita e, come avrai notato, anche nel commento di risposta "Un po' per tutti" non ho parlato del 100% di manifestanti pacifici.
Per quanto riguarda i black blok che siamo usciti anche della camionette delle forze dell'ordine è testimoniato oltre che dai racconti dei presenti anche da foto e filmati.
Qualcuno si è chiesto perchè nessuno di loro sia stato arrestato?
Eppure (credo che su questo tutti possiamo convenire) sono stati, se non i soli, almeno i più violenti.
La mia chiusura su questo argomento nasce dal fatto che la ferita che ha provocato è ancora aperta; per questo non sono disponibile ad ascoltare le solite argomentazioni vaghe e non documentate (parlo in generale, non mi riferisco a te in particolare).
Mia figlia è tornata a casa da Genova talmente sconvolta che non ne è riuscita a parlare per tantissimo tempo.
Solo quest'anno è riuscita a raccontare quello che ha vissuto. Se ti interessa lo puoi trovare sul suo blog alla categoria "Memoria". Ti lascio l'indirizzo: gucciaguccia.blogspot.com
Credo di aver dimostrato che, nonostante abbia in tasca la tessera di un partito, sappia ragionare con la mia testa e ti posso assicurare che in genere non faccio sconti a nessuno, nemmeno a me stessa.
Ben vengano idee, opinioni e persino, come le definisci tu, percezioni diverse della realtà, a patto che siano basate su un'analisi personale dei fatti frutto di una ricerca accurata e non sul sentito dire.
In conclusione però, mi permetto di insistere su una cosa.
Sui fatti di Genova la verità non può stare nel mezzo, proprio per quel discorso di proporzionalità di cui tu hai parlato.
Comunque, lo scopo del post non era quello di parlare nuovamente del G8, ma quello di sottolineare che ancora una volta il programma elettorale sottoscritto da TUTTI e con il quale ci siamo presentati agli elettori vale quanto la carta igienica.
La commissione d'inchiesta sui fatti di Genova era un impegno preso, ma qualcuno degli alleati ha deciso che questo impegno, come molti altri, può anche non essere rispettato.
Stavolta a dire "no" non è la sinistra "radicale" per cui questo non fa notizia.
Ecco il motivo per cui io l'ho riportato

ArabaFenice ha detto...

Ciao franca, ti ringrazio per questo tuo chiarimento. L'auspicio è che la verità venga accertata senza alcun tipo di condizionamento e che ognuno risponda del proprio operato e così chi ha delle responsabilità, da qualunque parti si trovi, ne affronti le conseguenze e chi è stato iniquamente colpevolizzato trovi il giusto riscatto.
Per quanto riguarda la continua messa in discussione del programma e la disattesa delle promesse credo che sia la normale e prevedibile conseguenze di un raggruppamento formato da forze molto molto eterogenee anche se a volte le divisioni hanno carattere puramente ideologico ma più spesso sono determinate da disegni politici differenti. Nel caso delle forze centriste è una storia che si ripete all'infinito: porre le basi per un eventuale salto della quaglia qualora ritenuto opportuno.

Irlanda ha detto...

Vedo molti commenti a "tutela" delle forze dell'ordine.Ma stiamo scherzando?Ci ricordiamo di cosa successe veramente a Genova?????

giulia ha detto...

Se non avessi seguito tutto l'andamento della manifestazione, lo sconcerto di giornalisti che non credevano alle loro videocamere e ai loro occhi e avevano essi setssi paura, se non avessi seguito tutto quello che si è detto, scritto dopo... Oggi conla disinformazione che c'è, la babilonia di idee che confondono le menti potrei avere dei dubbi. Ma siccome ho visto dico che è stato veramente una cosa di cui dobbiam vergognarci e ricordarci cosa ci aspetta se tornerà Berlusconi e compagnia. Grazie Franca per questi tuoi bellissimi post. Giulia

GG ha detto...

Sul g8 si è ormai giustamente detto tantissimo, quindi mi permetto di soffermarmi su una questione: l'Idv. L'Idv è stata la più grande fucina di delusioni del centrosinistra alternativo al Pd dal 2006 ad oggi. Prima il viavai ridicolo (drammatico) di De Gregorio, poi gli ammiccamenti ad AN, ora la raccomandazione di non parlare male della polizia perchè non sta bene.... che schifo.

giudaballerino ha detto...

E' stato fatto un lavoro di controinformazione sui fatti di Genova così accurato che gran parte dell'opinione pubblica è convinta che i disordini sono avvenuto per colpa dei manifestanti. Invece decine e decine di prove confermano che alla base dei disordini c'è proprio l'azione scellerata delle forze dell'ordine. La cosa più triste è che quando qualcuno prova a parlarne seriamente viene subito bollato come comunista e fazioso, quanto invece è semplice voglia di fare chiarezza una volta per tutte. Ed è proprio in situazioni come queste che, con molto rammarico, ho il disgusto per le istituzioni

flo ha detto...

A me pare un ossimoro definirle ancora "forze dell'ordine" quando molto spesso sono causa di disordine e scontri, troppo spesso li abbiamo visti accanirsi con ferocia sulla gente che manifesta... chi sbaglia paga, non possono esserci eccezioni e quei fatti del G8 sono troppo gravi per poterla passare liscia.

Oby ha detto...

Leggere di queste cose fa male al mio cuore italiano, specialmente nei commenti. Di fronte a tanta violenza dovremmo essere uniti nell'incomprensione di tanto male, e vergognarci per rientrare nella stessa classe "umana" di chi causa male fisico e non in modo volontario ad altre persone.
Lascio un ultimo appunto su Carlo Giuliani, che é morte e pace all'anima sua, ma di certo non é morto ne da martire ne da eroe, per rispetto verso i martiri e gli eroi veri.

edgar ha detto...

Mah! Io non capisco, voi della sinistra istituzionale ce l'avete sempre co 'sti black bloc additandoli come violenti estremi ed altro, per me sono quelli che si distinguono nettamente dal sistema.
Loro dicono: "no, non ci sto. Conosco il sistema e non ci sto".
Sarebbe bello un giorno che gli individui che costituiscono il blocco delle forze di sicurezza, un giorno, durante una manifestazione, si lasciassero prendere dalla "tentazione" di parlare con i "famigerati" violenti e poi, vedrete che li lasceranno passare.
Le forze dell'ordine sono anch'esse vittime della corruzione e dei potenti, non dei black bloc che GIUSTAMENTE rompono le vetrine di quei locali infami dove i giovani, per citarne uno, non possono entrare se prima non lasciano le impronte digitali, e che poi devono pure umiliarsi per avere un mutuo a 40 anni (come dice un'ultima pubblicità).
Dove stiamo andando? Dove stiamo andando con questa testa china davanti ai potenti?

ArabaFenice ha detto...

Edgar trovo il tuo commento delirante. ognuno è libero di farsi prendere le impronte digitali da chi vuole ed è libero di accettare o non accettare certe condizioni. Ugualmente ognuno è libero di andare a mangiare un hamburger dove meglio crede e di curarsi o non curarsi della qualità di ciò che mangia soprattutto se non ci si può permettere di andare in un meno economico ristorante. ovviamente non credo che il sistema in cui viviamo sia giusto e perfetto ma la violenza non è mai una soluzione e non può mai essere messa servizio di fini nobili.
A flo rispondo che la sua è una inaccettabile generalizzazione che nega il doveroso rispetto verso coloro che fanno quel possono per farci vivere in una società più sicura, anche a rischio della loro vita. Sono le idee come le vostre che gettano il fango sui manifestanti pacifici che credono in un mondo migliore e si attivano per questo e non le prese di posizione di chi, pur riconoscendo che il mondo è corrotto a tutti i livelli compresi quelli istituzionali, continua ad avere fiducia in carabinieri e polizia.

edgar ha detto...

Arabafenice... hai mai visto i politici alla finestra che ridono delle manifestazioni pacifiche?

Eppoi io e te, arabafenice, siamo nemici giurati. Cosa dialoghi con me?

guccia ha detto...

Io a Genova c'ero e ho visto quello che è successo. A Genova c'è stata una sospensione totale dei diritti civili e di diverse norme costituzionali. Io ho visto i celerini che scendevano dalle camionette vestiti da black block e sfasciavano l'intera città. Io ho visto attaccare il corteo sparando lacrimogeni ad altezza d'uomo quando non stava succedendo assolutamente nulla, ho visto i poliziotti picchiare a sangue ragazzi svenuti, so per certo delle torture in caserma, dell'obbligo di baciare foto di Mussolini, so che Fini era a guidare le truppe, atto anticostituzionale. Ne ho parlato tanto e parlarne ogni volta fa male, ma fa più male leggere di chi non c'era e pretende di sapere. La mia fonte certa sono i miei occhi, il dolore sulla pelle.
Qui non si tratta di capire se c'erano o meno due vandali, qui si tratta di fare giustizia, accettare che la città è stata distrutta dalle autorità, che ragazzi, donne, anziani, bambini innocenti sono stati pestati senza alcun motivo, solo perché volevano dire la loro, che un ragazzo è morto quando non c'erano gli estremi per sparare, quando stava solo reagendo ad una rabbia, un odio che spaventa, da cui bisogna difendersi per non soccombere.
Fate male più voi del ricordo.

Franca ha detto...

@ Edgar:

Mi dispiace, ma non posso convenire con te. Io sono contro la violenza, anche se qualche volta bisogna difendersi da violenze più grandi.
I black blok non erano manifestanti, erano provocatori mandati lì apposta per poter giustificare le cariche delle forze dell' "ordine" (qui ha ragione Flo).
Dicendo quello che hai detto dai ragione a loro e questo io non posso accettarlo, per rispetto ai tanti, tantissimi che sono andati a Genova a chiedere pacificamente un mondo migliore.
Io non sono per chinare la testa davanti ai potenti, ma c'è modo e modo di andare a testa alta.

@ Oby:

Carlo Giuliani non sarà un martire nè un eroe.
Era semplicemente un ragazzo che invece di andare al mare è sceso in piazza a difendere le sue idee.
E' morto perchè aveva in mano un estintore e si è preso un colpo di pistola alla testa.
Probabilmente avrebbe voluto lanciarlo contro la camionetta dei carabinieri. Ma non penserai che è salito dentro, l'ha tirato fuori per poi lanciarglielo contro?
Non sono eroi neanche i militari italiani che volontariamente chiedono di andare a combattere una guerra ingiusta, eppure lo Stato gli organizza funerali in pompa magna.
Evidentemente il concetto di eroe ha molte interpretazioni

ArabaFenice ha detto...

@ edgar
Nemici giurati? io non ho nemici giurati né sul web né altrove. forse mi sono persa qualcosa ma io non ho la benché minima idea di chi tu sia, non ti ho mai letto e ho visitato per la prima volta il tuo blog proprio poco fa. sono sicurissima di non esserci mai stata. Sicuramente stai sbagliando persona. Ad ogni modo se hai altro da aggiungere ti prego di farlo in sedi più opportune, per esempio sul mio blog, dato che di questa presunta inimicizia non gliene importa niente a nessuno.

S.B. ha detto...

E con chi dovrebbero stare ? Sono partiti di centro destra !

Anonimo ha detto...

225 anni ai saccheggiatori di Genova, questa è l'Italia che vogliamo!

Franca ha detto...

@ Anonimo:

Io vorrei un'Italia che mi dicesse cosa realmente è successo e di chi sono le effettive responsabilità.
E mi piacerebbe saperlo anche di tutte le stragi "insolute".
Ma io sogno...

Lune ha detto...

Di Pietro ha ammesso l'errore.
Gli do una seconda chance.
Anche i politici sono uomini, ma sono grandi uomini quando sanno ammettere i propri errori.

un saluto.

Sabine ha detto...

Good for people to know.