venerdì 5 ottobre 2007

La sentenza del pulpito

Il segretario generale dei vescovi, Monsignor Giuseppe Betori, alla chiusura dell’Assemblea del Consiglio permanente della CEI, ha espresso sdegno e disappunto sul pronunciamento del Tribunale di Cagliari sul diritto, concesso a una coppia di cittadini talassemici, di effettuare la diagnosi preimpianto su un embrione congelato, per il ricorso alla fecondazione assistita.
"Pensavo che i tribunali applicassero le leggi e giudicassero in coerenza con esse" ha detto Betori e ha aggiunto: "La sentenza è in netto contrasto con la legge 40 e con l’interpretazione della Corte Costituzionale: un giudice non può emettere un giudizio che smentisce la legge e la Consulta".
Le dichiarazioni di Betori hanno innescato una folta schiera di politici che si sono affrettati a ratificare o criticare l’intervento dei vescovi.
Luca Volonté (UDC) si è detto scandalizzato per la decisione della magistratura sarda e ha chiesto l’intervento del Ministro della Giustizia ricordando che "in Italia l’eugenetica è vietata"; gli ha fatto eco Gaetano Quagliariello (FI).
Per Rocco Bottiglione (sempre UDC) "il pronunciamento di Cagliari viola chiaramente la separazione dei poteri fra legislativo e giudiziario".
Emma Bonino (Radicali) ha un’opinione completamente diversa e ha commentato: "Quando la tecnologia mette a disposizione o dei medicinali o delle soluzioni per problemi del cittadino, è possibile impedire a questo cittadino l’accesso alle tecnologie, con motivazioni religiose o di qualunque tipo?".
L’Associazione Luca Coscioni ha chiesto "una riforma della legge 40, assurda legge proibizionista".
Lanfranco Turci (Rosa nel Pugno) ha detto: "Con le parole di Monsignor Betori abbiamo capito che le leggi le fa la Cei e non il Parlamento", e ha aggiunto "Al presule vorremmo ricordare l’obbligo anche per l’episcopato italiano di rispettare la Costituzione".
Per Graziella Mascia (PRC) "Il Tribunale di Cagliari ha emesso una sentenza che non lascia spazio all’ipocrisia" e ancora: "Questa vicenda dimostra ancora una volta quanto l’attuale legge sulla procreazione assistita sia un vero e proprio scempio. Accogliere la richiesta della giovane coppia significa dare una possibilità in più a chi vuole avere figli. Negare questo diritto è una vergogna".
Il professor Ettore Cittadini, uno dei padri della fecondazione in vitro di fama internazionale che nel 1987 fece nascere nel suo centro di Palermo il primo bambino italiano generato da un embrione congelato, quando qualcuno gli chiede se è contrario alla legge 40 risponde: "Ma perché, c’è qualcuno che è favorevole?".

E sulla sentenza del tribunale di Cagliari aggiunge: "Nelle coppie a rischio la diagnosi preimpianto va assolutamente fatta... Non si può continuare così, bisogna trovare una via d’uscita".

20 commenti:

GattaNera ha detto...

Sto diventando sempre più intollerante nei confronti di questa chiesa (l'iniziale minuscola è voluta) che si arroca su posizioni ormai medievali e si arroga il diritto di sentenziare su tutto e tutti...
Iniziassero a pagare l'ICI come tutti noi... piuttosto!!!

Quanto alla vicenda della giovane coppia non posso che sottoscrivere le ultime parole che hai citato, direttamente dalla sentenza...

Paola

flo ha detto...

Quindi gli scienziati possono giocherellare col materiale genetico tra chimere e uteri artificiali mentre i cittadini non possono usufruire di un metodo diagnostico per prevenire una malattia?
Ma la legge non doveva essere equa?

Gianni ha detto...

Dal tuo Post, Carissima Franca, faccio mie, in particolare, due delle dichiarazioni riportate, quella di Graziella Mascia e quella di Ettore Cittadini; non può sottacersi quanto bigottismo esista in buona parte della nostra società.
Inoltre mi sembra opportuna una riflessione: se si considera illecita ed immorale la diagnosi preimpianto sull'embrione dovrebbe considerarsi illecita, allora, anche la semplice e "strapraticata" amniocentesi, che in caso di accertata trisomia del feto consente l'interruzione volontaria della gravidanza.
Entrambi gli esami citati, mi pare, servono ad evitare che venga alla luce un essere umano destinato a soffrire, a meno di di una diversa e libera determinazione da parte di entrambi i genitori del nascituro.
Penso che la classe clericale dovrebbe imparare ad usare con più attenzione l'encefalo prima di "aprir bocca".
Un caro Saluto.
Gianni.

alicesu ha detto...

io oramai non ce la faccio più. Ogni volta che sento parlare di Chiesa cattolica mi viene da vomitare.
Ieri ho guardato lo splendido film di Bergman, Il settimo sigillo.

Rimango sbigottita pensando che intere generazioni di umani abbiano desiderato sottostare ad un potere che bruciava la gente, che predicava il peccato la colpa, che non lasciava spazio all'individuo.
E rimango ancora più sbigottita pensando che intere generazioni cadranno ancora in questo errore madornale.

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Siamo davvero arrivati ad un livello inaccettabile.

La Chiesa che attacca i magistrati.

La loro intolleranza il loro fastidio fisico oserei dire il loro odio che nutrono verso noi laici mi mette paura.

Sento aria da inquisizione e sono certo che potessero attuarla lo farebbero subito.

Non ci siamo, la situazione sta pericolosamente degenerando.

PS: ci siamo. Mandami al più presto una mail con la tua frase, il tuo pensiero per inserirlo nel post comune. Tempi tecnici di ricevere da tutti le mail )dicono che le mail sono comode ma il buon vecchio telefono è moooolto più rapido LOL) inviarvi il post assemblato e poi postarlo tutti insieme.

Il mio sogno era postarlo tutti insieme domenica sera alle 23.00 ma non so se avrò ricevuto le mail in tempo.

Daniele

Ed ha detto...

Ho gli stessi timori di Daniele.

Roberto Ladisa ha detto...

Personalmente ho smesso di essere tollerante con la chiesa; anzi, faccio mia l'affermazione di Locke: "non si può essere tolleranti con i papisti e i cattolici, non ci si può permettere di essere tolleranti"...

Locke "lettere sulla tolleranza" 1686

Franca ha detto...

@ Gianni

La legge contiene in sé una contraddizione che diventa "cattiveria":
non consente la diagnosi pre-impianto, ma non può impedire pratiche legittimate da altre leggi, come le indagini prenatali e l'aborto terapeutico.
Di conseguenza condanna (è il caso di dirlo) la coppia, e in particolar modo la donna, al travaglio interiore e dolore morale che ogni decisione riguardante l'aborto porta inevitabilmente sempre con sé.
Se questa è la "carità cristiana"...

Gianni ha detto...

Ti ringrazio per il tuo chiarimento, Franca; la mia precedente riflessione tendeva proprio ad evidenziare la contraddittorietà del nostro ordinamento legislativo, il più farraginoso e pesante che esiste, sia su questo che su altri argomenti; con buona pace della "Carità Cristiana", tanto "ben predicata" nelle nostre chiese quanto "mal razzolata" proprio da chi la propugna con tanto ardore.
Con rinnovata Stima...Gianni.

Davide ha detto...

Io sono ancora un semplice studente di giurisprudenza.
Ma quando leggo o sento di queste ingerenze ecclesiastiche nella vita dello Stao italiano, sento il sangue ribbolire!!!
Basta!
Non ne posso più...lo Stato è laico, la devono smettere di rompere!
Devono capire che non possono arrivare a tanto!
L'operato della magistratura non và compromesso!!!
La magistratura è indipendente...le nostre leggi sono indipendenti...come può un vescovo pronunciarsi in tal senso?
E come possono i nostri politici avallare quella posizione?
Franca scusami se mi sono dilungato, ma l'argomento è serio e a giorni gli dedicherò un bel post.
Il Vaticano che pensasse ai suoi problemi, che son tanti...a partire dai preti pedofili!!!

ArabaFenice ha detto...

Sono d'accordo su quanto asserisce Gianni che rileva la contraddizione rispetto al caso dell'amniocentesi e altre pratiche di prevenzione.
Tuttavia, non condivido i toni anti-ecclesiastici di alcuni commenti. Anche io non approvo certe ingerenze. Anche io credo che ci siano personaggi della Chiesa che intervengano a sproposito. Ma, a prescindere dal post, navigando in rete e leggendo i commenti sparsi, a volte ho l'impressione che si cerchi solo il pretesto per sparare a zero su una Comunità fatta di tanta gente, anche di veri religiosi che dedicano la loro vita agli altri.

ArabaFenice ha detto...

Scusami Franca se vado OT ma vorrei porti una domanda a cui probabilmente, da persona informata quale sei, saprai rispondermi.
Qualcuno mi ha riferito di qualche recente sentenza che condanna a multe fino a 600 euro chi da da mangiare ai randagi. Ti risulta?
Questa cosa mi ha meravigliato perché sin ora ho sempre sentito di sentenze a favore di gattare, tutelate anche da una legge sul randagismo che dovrebbe riconoscere la figura del cane/gatto di quartiere...

Gianni ha detto...

A fronte del commento postato da Arabafenice, che ringrazio per l'intervento, ritengo doveroso fare una precisazione, per sgomberare il campo da qualsiasi equivoco.
Quando parlo di classe clericale intendo tutti gli esponenti della Chiesa, dai Parroci di campagna al Vicario di Cristo, che si occupano di politica più che di problemi di Fede, e non esercitano la loro missione di Guida Spirituale.
Esistono Religiosi (Cristiani e non) con la r maiuscola, che ogni giorno si sacrificano nel silenzio e nell'anonimato più totale per aiutare la gente che soffre in ogni angolo del mondo.
Sono esistiti Uomini di Chiesa che hanno assolto alla missione in cui hanno creduto fino a pagare con la loro stessa vita pur di non cedere di fronte la prevaricazione e la violenza, un nome per tutti: Don Pino Puglisi, martirizzato a Palermo nel quartiere Brancaccio per la sua azione di contrasto alla mafia, considerato "pericoloso" dall'organizzazione criminale perché toglieva dalla strada i ragazzi sbandati e cercava di insegnare loro quanto sia falso e deleterio il mito "del potente uomo d'onore".
Gianni.

fioredicampo ha detto...

Naturalmente non posso accettare in alcun modo quanto affermato dal monsignore e dagli esponenti dell'UDC.
Quando c'è di mezzo la salute credo che qualunque mezzo diagnostico possa e debba essere usato anche senza dover ricorrere alla sentenza di un Tribunale.

Agli esponenti della Chiesa non basta essere "mantenuti nel lusso" con le nostre tasse, ci vogliono sottomessi come schiavi. Non ci sto!

Un saluto.

GG ha detto...

Il mio ultimo post analizza la sentenza.

Se ti va passa! ;)

ArabaFenice ha detto...

Ciao Gianni,
ti ringrazio della precisazione che mi fa capire che sul tema siamo sulla stessa lunghezza d'onda. Ciò non toglie che mi preoccupa tanto anti-clericarismo che avverto. Penso che ci voglia tolleranza un pò da tutte le parti.
Detto questo voglio approfittare della tua menzione di don Puglisi per menzionare un altro prete antimafia (scusami Franca se vado OT). Ci tengo perché è un mio concittadino. E' don Paolo Turturro che ha dovuto anche subire l'infamia delle accuse di pedofilia a mio parere (ma non solo mio) create a bella posta per mettere a tacere un personaggio scomodo. Saluti.

guccia ha detto...

Quello che più odio del loro modo di pensare è che la loro verità deve adattarsi a tutti. Se non sei d'accordo sulla scelta pre-impianto degli ormoni, bene, dillo, ma non pretendere che tutti si debbano adattare a quella che deve rimanere una scelta soggettiva. Vorrà dire che i cattolici continueranno a partorire essere infelici e con prospettive di vita limitate, ma deve rimanere una LORO scelta.

giudaballerino ha detto...

Una storia vecchia quanto il mondo (cattolico). Appena si fa qualcosa di sensato esce fuori un tipo con una tonaca addosso e urla: "Eresia!".

Finazio ha detto...

Ho sempre sperato che il buon senso comune potesse in qualche caso aggirare delle leggi inique, come quella sulla fecondazione assistita chiaramente dettata dalle stanze vaticane. Se poi dobbiamo vivere nella succursale dello Stato Pontificio da sudditi dell'ex nazista Ratzinger ce lo dicano chiaramente.

Anonimo ha detto...

Come la buona parte di chi ha studiato dai preti, sono ateo. Ma qualche cosa l'ho imparata.
Dio (sempre per chi ci crede) ha creato l'uomo a sua immagine e somiglianza. E dio è fondamantalmente creatore.
E ho imparato anche che gli esponenti della chiesa fanno una selezione chirurgica di quello che insegna il loro testo sacro, come quella che stò per fare io,
per quanto riguarda la scienza.


Egli mi ha concesso la conoscenza infallibile delle cose,
per comprender la struttura del mondo
e la forza degli elementi.sapienza ,7-17

Nulla infatti Dio ama se non chi vive con la sapienza.
Essa in realtà è più bella del sole
e supera ogni costellazione di astri;
paragonata alla luce, risulta superiore;
a questa, infatti, succede la notte,
ma contro la sapienza la malvagità non può prevalere.sapienza ,28-30

E la mia preferita
«Fino a quando, o inesperti, amerete l'inesperienza
e i beffardi si compiaceranno delle loro beffe
e gli sciocchi avranno in odio la scienza?proverbi 1-22

Meva