lunedì 11 luglio 2011

L'eclisse della democrazia

«Vittorio Agnoletto, all’epoca portavoce del Genoa social forum, e Lorenzo Guadagnucci, giornalista che si trovava nella scuola Diaz al momento del sanguinoso blitz, ripercorrono le giornate del luglio 2001 e portano alla luce, anche grazie al contributo di “voci” interne agli apparati dello stato, i tentativi di bloccare le inchieste, di condizionare i testimoni, di screditare gli inquirenti e indirizzare i processi.
Enrico Zucca, pm al processo sui fatti della Diaz, per la prima volta racconta i retroscena dell’inchiesta più delicata ed esplosiva.
Il bilancio del G8 di Genova, per la nostra democrazia, è impietoso: nel luglio 2001 vi è stata una caduta di legalità costituzionale, mai più sanata.
Un ragazzo di 23 anni, Carlo Giuliani, è stato ucciso in piazza Alimonda da un carabiniere.
Alla scuola Diaz una perquisizione si è manifestata con i segni della mattanza, con pestaggi sistematici e l’arresto di 93 persone sulla base di prove false.
Nella caserma di polizia di Bolzaneto si è praticata la tortura.
Le inchieste della magistratura hanno portato alla condanna in secondo grado di decine di agenti, funzionari e dirigenti delle forze dell’ordine, inclusi i massimi vertici della polizia di stato e dei servizi segreti.
Sono esiti giudiziari clamorosi, senza precedenti.
Eppure tutti i condannati, svergognati da ricostruzioni dei fatti rigorose, sono rimasti al loro posto, con l’avallo dell’intero arco politico parlamentare.
Il tragico luglio genovese del 2001 ha lasciato una pericolosa ferita aperta nella società italiana e nelle sue istituzioni.
In questo libro si racconta il volto autentico (finora nascosto) del G8 di Genova e la sua eredità: un tracollo dei valori democratici, ma anche una proposta culturale e politica che resta vitale.
Un racconto vero, non un romanzo. Il finale è ancora da scrivere, e riguarda tutti».

domenica 3 luglio 2011

Consiglio comunale del 29/06/2011


Alla luce degli ultimi avvenimenti, c'è stata una numerosa presenza di pubblico.

Le comunicazioni del Sindaco e l'approvazione dei verbali delle sedute precedenti sono stati spostati all'ultimo punto in quanto il Sindaco ha ritenuto di presentarli a porte chiuse.

Sull'interrogazione n. 5254 di prot. del 25 maggio 2011 dei Consiglieri Thomas Braconi e Matteo Ciuffreda riguardante la gara di appalto dell’Unione dei Comuni per la gestione del servizio di igiene urbana il Sindaco ha fornito le sue spiegazioni, peraltro non troppo convincenti.
Sta di fatto che l'appalto è stato affidato ad una ditta che non ha presentato la migliore offerta economica. Infatti, AnconaAmbiente S.p.A. ha offerto un ribasso di 1.172.274,40 euro contro i 40.907,10 euro della ditta vincitrice.

L'individuazione degli organi collegiali indispensabili per l'anno 2011 ha riguardato la Commissione per la formazione dei giudici popolari, il Comitato per i gemellaggi e il Consiglio di biblioteca.

C'è stata poi la comunicazione al Consiglio del prelievo dal fondo di riserva avvenuta con deliberazione di giunta comunale n. 75 del 03/06/2011.

E' stata poi discussa una variazione al bilancio la cui voce più rilevante ha riguardato euro 27.000 da destinare alla manutenzione di fabbricati.

Alla fine il Sindaco ha comunicato le motivazioni per le quali ha revocato tutte le deleghe al Vice-Sindaco Matteucci, motivazioni che si possono così riassumere:

  • Durante una Giunta la Matteucci chiedeva insistentemente di discutere circa il compenso anticipato all'Amministratore unico dell'Agugliano Servizi e siccome il Sindaco non glielo ha permesso in quanto non era all'ordine del giorno (veramente singolare come motivazione) ha accusato il Sindaco di comportamento omertoso e ha manifestato dissenso nei confronti del comportamento del Sindaco stesso e del Capogruppo di maggioranza. Per questo è venuta meno la fiducia nei suoi confronti. Giudicate voi...
Nuovo Vice-Sindaco è stato nominato La Torre, mentre Patrizia Pellegrini è diventata Assessore.

Visto il tenore delle comunicazioni noi riteniamo che non sussistessero le condizioni per far uscire il pubblico, ma questo è...

Infine, sono stati portati in approvazione i tre verbali della seduta precedente che noi abbiamo contestato tutti:

  • il primo perchè riportava una comunicazione che il Sindaco non aveva dato e che, guarda caso, riguardava il Consigliere Bassani
  • il secondo perchè non era riportato a verbale che il Segretario ha ammesso, su segnalazione del Consigliere Bassani, che la volta prima nell'approvazione dei verbali era stato fatto un errore (era stato fatto approvare un verbale anzichè un altro)
  • il terzo perchè ad un intervento del Consigliere Bassani figurava che la risposta era stata data dall'Assessore Stacchiotti anzichè dal Segretario comunale...

lunedì 13 giugno 2011

Vittoria!

SI - SI - SI e ancora SI

E’ fatta!

Il quorum è stato raggiunto e abbondantemente superato in tutta Italia.

Il risultato di Agugliano, il 68,8%, è anche merito nostro e dobbiamo andarne giustamente fieri.
Il nostro lavoro, la nostra determinazione e la nostra tenacia sono stati premiati.

HASTA LA VICTORIA SIEMPRE!

venerdì 10 giugno 2011

lunedì 6 giugno 2011

Tutti al voto!


Il 12 ed il 13 giugno si deciderà del futuro di ognuno di noi.
Non restiamo a casa lasciando ad altri la possibilità di scegliere per NOI.

La politica italiana si è allontanata dalla società come mai era successo in passato.
L’azione del Governo è sempre più segnata dagli interessi personali del Presidente del Consiglio, da derive autoritarie, da minacce alla Costituzione.
L’economia del paese non riesce a uscire dalla crisi iniziata tre anni fa e la politica non riconosce il fallimento di vent’anni di privatizzazioni, che hanno lasciato a poche grandi imprese – sempre più spesso straniere – decisioni chiave sul nostro futuro.

Tutto questo aggrava le minacce alla democrazia, il declino del paese e l’insostenibilità del nostro modello di sviluppo.
Contro questa deriva, negli ultimi anni milioni di uomini e donne – con movimenti, reti, associazioni, sindacati – hanno alzato la loro voce, manifestato e costruito alternative.
E’ stato fatto sui temi della democrazia, della partecipazione, della giustizia, dell’informazione.
E’ stato fatto sui temi del lavoro, dei diritti sindacali, dei contratti, del precariato dei giovani.
E’ stato fatto sui diritti delle donne e sulle disuguaglianze.
E’ stato fatto sui temi della scuola, dell’università, della ricerca, della cultura.
E’ stato fatto sulla tutela dell’ambiente e sulla sostenibilità dello sviluppo.
E’ stato fatto sui temi della legalità e della lotta alle mafie.
E’ stato fatto sui temi dei diritti, dell’antirazzismo, della solidarietà con profughi e immigrati.
E’ stato fatto sui temi della pace, del rifiuto delle guerre, della solidarietà con chi lotta per la democrazia in altri paesi.
La politica istituzionale – finora – non mai ha ascoltato. La distanza tra le decisioni del governo e il consenso nella società non è mai stata così grande.
Tutto questo può cambiare.
Abbiamo una possibilità nuova per imporre alla politica la volontà dei cittadini, per riprendere il potere di decidere che tipo di democrazia e di sviluppo vogliamo avere.
Per queste ragioni è importante – il 12-13 giugno – raggiungere il quorum di 25 milioni di votanti ai referendum e scegliere il SI a tutti i quesiti.
Un successo dei SI ai referendum costringerebbe la politica – sia del governo che dell’opposizione – a fare i conti con la volontà dei cittadini.
Dobbiamo impegnarci tutti per quest’obiettivo: mettere l’Italia sulla via di uno sviluppo più sostenibile e di una democrazia più partecipata.

giovedì 26 maggio 2011

Consiglio comunale del 24 maggio 2011


Spettatori presenti: uno


Al primo punto non ci sono state comunicazioni del Sindaco e i verbali delle sedute precedenti sono stati approvati all'unanimità.
Abbiamo chiesto perchè la volta scorsa non era stato approvato il verbale n. 22 (una mozione del PD), pur essendo depositato del fascicolo e già pubblicato sul sito del Comune, ed era stato invece approvato il verbale n. 23 che nel fascicolo non c'era.
Ci è stato risposto che è stato un errore della Segreteria.
Peccato che nessuno (a parte noi) se ne sia accorto: eppure lo avevamo già fatto notare nella seduta precedente...

Anche il punto due concernente la convenzione ai sensi dell’art. 30 del Decreto legislativo n. 267/2000 tra i Comuni di Agugliano, Camerata Picena, Offagna, Polverigi e Santa Maria Nuova per la gestione in forma associata del progetto “La terra dei castelli” è stato approvato all'unanimità.

Sul l terzo ed ultimo punto, cioè il piano di lottizzazione ambito IP5 sub 1: approvazione definitiva, ci siamo invece astenuti.

sabato 30 aprile 2011

Consiglio comunale del 28/04/2011


Spettatori presenti: due.


Al primo punto, oltre all'approvazione dei verbali relativi alle sedute precedenti, il Sindaco ha comunicato che il giorno 6 maggio alle ore 10,00 l'On. Lupi inaugurerà l'impianto fotovoltaico a terra.
Stranamente in Agugliano si trovano a transitare spesso diversi esponenti di destra (prima Baldassarri, adesso Lupi...)
Riguardo all'approvazione del rendiconto della gestione dell’esercizio precedente, sul quale come è nostra abitudine ci siamo astenuti, c'è da segnalare la presentazione di un emendamento tecnico richiesto dalla Corte dei Conti che ha chiesto la modifica di alcune voci del bilancio consuntivo.
Il terzo punto ha riguardato una variazione al bilancio di previsione 2011 (approvato appena un mese fa) con l'utilizzo di ben 286.834 euro dell'avanzo di amministrazione. Anche su questo punto ci siamo astenuti.
Il quarto ed ultimo punto, cioè il piano di lottizzazione Ambito IP5 Sub B1: approvazione definitiva è stato ritirato in quanto la documentazione non era ancora completa...

mercoledì 27 aprile 2011

Vittorio Arrigoni: un vincitore

Vittorio, quasi presagendo la sua prossima fine, in un intervista disse che se fosse morto avrebbe voluto essere ricordato con le parole di Nensol Mandela:
"Un vincitore è un uomo che non smette mai di sognare. Vittorio Arrigoni: un vincitore"
Ed è così che noi lo ricorderemo.




Domenica 24 aprile a Bulciago in un palazzetto dello sport gremito fino all'inverosimile (e con tanta gente che è dovuta rimanere all'esterno) si sono svolti i funerali di Vittorio per l'ultimo saluto da parte dei suoi innumerevoli amici.

Tanta gente che è venuta da tutta Italia e non solo.
Oltre ai suoi compagni dell'ISM, erano infatti presenti i rappresentanti dell'Autorità Palestinese, rappresentanti delle comunità arabe, l'Arcivescovo Emerito di Gerusalemme, Mons. Capucci, che ha concelebrato la cerimonia.
Le sue parole resteranno come scolpite nella pietra. Non le virgoletto perchè quelle che riporto non ne sono la riscrittura letterale, ma esse hanno suonato pressapoco così:
Io sono l'Arcivescovo Emerito di Gerusalenne cioè dei palestinesi, di tutti i palestinesi. Un vescovo non è un padrone, un vescovo è un servitore, un vescovo è un pastore che protegge il suo gregge. Anche Vittorio era un pastore che proteggeva il suo gregge e per proteggerlo come Cristo è morto sulla croce. Per noi Vittorio è un martire e un santo.


Dopo la cerimonia religiosa c'è stata la parte laica e sulla colonna sonora di "Bella Ciao" il saluto degli amici e di tanti che lo hanno conosciuto ed amato.
Le ultime parole sono state quelle di sua madre Egidia:
“Gaza è stato l'ultimo approdo di Vittorio, ma la Palestina lo aveva chiamato da molto tempo. A ogni ritorno cresceva l'indignazione ma anche la consapevolezza che la sua casa era là. Quando Israele gli impedì di rientrare da terra lui ci tornò via mare e ci rimase per essere la voce dei senza voce. Non è un eroe né un martire, è un ragazzo che credeva davvero che i diritti umani sono universali e che l'ingiustizia va raccontata perché nessuno di noi, persi nel mezzo delle nostre comode vite, un giorno possa dire io non c'ero, io non sapevo. La sua è una scelta radicale e non violenta che spinge tutti noi a diventare attivisti. Noi non immaginavamo, non sapevamo in quanti di voi lo amaste in tutte le latitudini. Siete stati l'inaspettato sollievo ai nostri cuori feriti. Vi abbraccio tutti, in particolare i figli della Palestina. Restiamo umani”.
Salam Aleikum.

Il giorno dopo, celebrando il 25 Aprile a Fornovo di Taro, sul palco delle commemorazioni, mia figlia Sara seguendo l'invito del Presidente provinciale dell'ANPI di Lecco ha voluto ricordare Vittorio, un nuovo partigiano.

"In questo giorno in cui siamo riuniti a celebrare la liberazione del popolo italiano dal nazifascismo voglio ricordare la morte di un partigiano. Ieri eravamo, commossi, a Bulciago alla sua cerimonia funebre che si è svolta, come lui avrebbe voluto, sulle note di "Bella ciao", canzone che insegnava ai ragazzi palestinesi che, come noi sessant'anni fa, lottano per la liberazione del loro popolo. Il rappresentante dell'ANPI, fra le lacrime, in occasione della cerimonia, ha voluto dedicare il 25 aprile di quest'anno a Vittorio Arrigoni promettendo alla sua famiglia che il suo esempio di lotta partigiana sarebbe stato ricordato in tutte le loro sedi. Vittorio, narratore dell'inenarrabile, ha combattuto la lotta di liberazione di un popolo oppresso con la sola forza dei suoi sogni, utilizzando come scudo a protezione di contadini e pescatori il suo solo corpo. Consapevole del rischio che stava correndo rimanendo sotto le bombe dell'operazione "piombo fuso" era, infatti, disposto anche a dare la vita per il popolo palestinese. Avrebbe voluto essere ricordato con le parole di Nelson Mandela: "un vincitore è un sognatore che non ha mai smesso di sognare" Vittorio Arrigoni, un vincitore. Che il suo sacrificio non sia vano, auguriamo a tutti i popoli del mondo, compreso il nostro, 10, 100, 1000 nuove Resistenze".

domenica 17 aprile 2011

Restiamo umani

Dal blog di Simone Oggionni

Vittorio Arrigoni è stato ucciso, il suo corpo è stato ritrovato questa notte in una casa abbandonata di Gaza City da un commando delle Brigate Ezzedin al-Qassam che era entrato in azione per tentare di liberarlo.

Vittorio Arrigoni era un compagno, un uomo che aveva deciso di vivere lottando, impegnandosi, rifiutando e capovolgendo l’indifferenza colpevole della parte del mondo nella quale era nato.

Aveva scelto di vivere le sofferenze del popolo palestinese e l’ingiustizia dell’occupazione israeliana. Il raccontarle e denunciare sistematicamente era la logica conseguenza di questo amore per la verità e per la giustizia. Attraverso i suoi diari abbiamo saputo in questi anni ciò che l’informazione dominante tentava di nascondere. Come nel gennaio 2009, quando raccontò giorno per giorno l’operazione «Piombo fuso», l’aggressione israeliana a Gaza che costò la vita – secondo i dati diffusi dallo stesso esercito – a 1417 palestinesi.

Chi ha ucciso Vittorio Arrigoni è un nemico del popolo palestinese. Chi lo ha ucciso non vuole la pace e soprattutto non vuole una pace giusta, fondata sul diritto di Israele ad avere un proprio Stato e sul diritto del popolo palestinese ad averne, a sua volta, uno proprio, in cui crescere senza la paura quotidiana della segregazione e della morte.

Arrigoni sapeva bene che il conflitto tra Israele e Palestina non è un conflitto simmetrico, per il semplice motivo che il popolo israeliano il suo Stato lo ha già.

E sapeva bene che la convivenza si costruisce garantendo la dignità e il riconoscimento dell’altro e dei suoi diritti, in primo luogo il diritto alla vita.

Invece Vittorio è rimasto travolto dall’esatto opposto: da una spirale di odio e di violenza, proprio come Juliano Mer Khamis, intellettuale di madre israeliana e padre palestinese, ucciso a Jenin non più tardi di dieci giorni fa.

Caro Vittorio, per dirti addio senza che le nostre parole suonino vuote o retoriche dobbiamo fare due cose. La prima è studiare, informarci, riflettere a fondo e indagare per capire la verità e conoscere i nomi di chi ti ha ucciso, di chi ha armato i tuoi assassini e dell’ideologia e degli interessi in nome dei quali lo hanno fatto.

La seconda è lottare per una pace giusta, per la libertà del popolo palestinese. Ma non come abbiamo fatto fino ad ora. Con molta più forza e molta più intransigenza, nel ricordo di uomini giusti come te.

mercoledì 30 marzo 2011

Consiglio comunale del 29/03/2011


Spettatori presenti: sei


La seduta è iniziata con l'inno di Mameli in onore dei 150 anni dell'unità d'Italia.

Non vi sono state comunicazioni del Sindaco e i verbali relativi alla seduta precedente sono stati approvati all'unanimità.
Abbiamo chiesto dei chiarimenti su alcuni termini contenuti tra parentesi nel testo, ma non ci sono state spiegazioni.

La mozione sul ruolo delle associazioni di volontariato nel servizio di trasporto sanitario è stata approvata all'unanimità dopo un piccolo aggiustamento dovuto al mutare della situazione in Regione, che nel frattempo ha rivisto la sua posizione in merito garantendo una modifica alla legge 20/2010.

Anche il terzo punto "Copianificazione per la gestione del territorio provinciale. Tavolo tecnico Bassa Vallesina. Atto di indirizzo" è stato approvato all'unanimità in quanto ci si è limitati a sostenere l'applicazione del Piano Territoriale di Coordinamento della Provincia.

Unanimità anche sul quarto e quinto punto, rispettivamente "Regolamento per la gestione della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani interni: modifica dell'art. 25", cioè sulle modalità di riscossione della tassa, e "Regolamento di Ambito per la gestione dei contributi socio-assistenziali a tutela della maternità ed infanzia".
Su questo punto abbiamo sottolineato le difficoltà che s'incontrano in questa Commissione, ad esempio il fatto che ci siano volute ben tre riunioni della Commissione perchè il Funzionario presente non ha fornito i chiarimenti richiesti dai Commissari.

Ci siamo invece astenuti su punti sei e sette cioè "Addizionale comunale IRPEF - Conferma aliquota per l'anno 2011" e "Imposta comunale sugli immobili - Conferma aliquote per l'anno 2011" perchè si tratta di conferme di aumenti (anche consistenti) operati negli anni precedenti. Inoltre, queste tasse non possono essere aumentate perchè la legge lo vieta.

Ci siamo astenuti anche sul punto otto relativo a "Aggiornamento del valore delle aree fabbricabili all'interno del terrirorio comunale per l'anno 2011". In pratica il valore delle aree P.I.P. (Borgo Ruffini) è stato aumentato del 2,3%.

Sul punto riguardante l'approvazione programma triennale 2011-2013 ed elenco annuale 2011 delle opere pubbliche abbiamo invece votato contro in quanto riteniamo che la procedura seguita non sia corretta.
Infatti, il piano presentato in Consiglio è completamente difforme da quello adottatto e pubblicato.

Voto contrario anche sul bilancio di previsione annuale 2011, del bilancio triennale 2011-2013 e della relazione previsionale e programmatica in quanto sono previsti aumenti (anche se non significativi) per tutti i servizi a domanda individuale (mense scolastiche, scuolabus, trasporto doposcuola, tumulazioni nei loculi).
Riteniamo che in un momento di crisi come quello che stiamo vivendo si poteva e si doveva soprassedere.

Ci siamo astenuti anche sull'approvazione definitiva della variante puntuale al Piano Regolatore Generale Ambiti IP/11, IR/2, I/3, già adottata dal Consiglio comunale, mentre abbiamo votato a favore dell'approvazione definitiva piano attuativo di riqualificazione privata, Ambito TR/2 (zona autocross della Chiusa).


L'ultimo punto, cioè la mozione dei Consiglieri Braconi Thomas, Matteo Ciuffreda, Giorgio Balercia, Dante Tamburo sullo schema di decreto legislativo in attuazione della Direttiva 2009/28/CE del Parlamento europeo e del Consiglio europeo sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili, è stata approvata all'unanimità.