martedì 9 agosto 2011

Consiglio comunale dell' 8/08/2011

Lunedì 8 agosto in una a sala consiliare finalmente piena il Consiglio comunale ha discusso il seguente ordine del giorno:


Le comunicazioni del Sindaco hanno ricordato l'obbligo dell'astensione quando si discute di interessi dei propri familiari e congiunti fino al quarto grado; data la "batteria" di varianti è stato opportuno…

Sull'approvazione dei verbali ci siamo astenuti in quanto fino al giorno stesso del Consiglio non erano ancora pubblicati sul sito che, da questo punto di vista, continua a non funzionare. Evidentemente la trasparenza non è una priorità di questa Amministrazione…

L'acquisto dell'immobile in via Indipendenza ha riguardato i locali della Parrocchia. Nonostante la richiesta non ci è stato possibile sapere quale ne sarà l'uso per cui ci siamo astenuti.

La ratifica della deliberazione n. 84 del 29/06/2011 (stranamente i documenti sono datati 30 giugno) ha riguardato la "Ricognizione ai fini dell'applicazione dei tagli di spesa di cui all'art. 6 D.L. n. 78 del 31.05.2010. Variazione urgente al bilancio di previsione 201. E' interessante notare che con questa delibera il fondo di riserva è stato aumentato di 5.129,18 euro. Aspettate di vedere quello che è successo al punto successivo…

La ratifica della variazione di bilancio adottata con deliberazione di Giunta comunale n. 88 del 7/7/2011 (notate la data: fatta appena sette giorni dopo la precedente) ha visto la riduzione del fondo di riserva (appena aumentato) di 6.200,00 euro. Lasciamo a voi ogni commento…

Sulla nomina del rappresentante del Consiglio comunale nel Consiglio direttivo dell'Associazione Gelato artigianale festival abbiamo deciso di non partecipare al voto.
Riteniamo infatti un'ingerenza indebita che una rappresentanza politica venga inserita all'interno dei Consigli Direttivi di una qualsivoglia associazione. L'aiuto, il sostegno e la vicinanza dell'Amministrazione hanno ben altre forme con cui manifestarsi.
A meno che anche questa associazione altro non sia che una lunga mano dell'Amministrazione con cui essa opera per avere più margine di libertà..

Sono poi seguite una serie di varianti e variantine sulla cui produzione questa Amministrazione non è davvero seconda a nessuno…
  • Variante parziale al P.R.G. relativa alle zone agricole – Territorio non insediativo. Adozione. Per farla breve, vengono rivisti tutti i vincoli a salvaguardia del territorio, persino quelli sui crinali… Inutile dire che abbiamo votato contrario
  • Variante al piano degli insediamenti produttivi in località Borgo Ruffini. Approvazione definitiva
  • Variante al piano di lottizzazione ambito IP 24 (via San Bernardino) del P.R.G. Adozione
  • Piano di lottizzazione ambito IP 11 – Comparto C (zona scuola materna) del P.R.G. Adozione
  • Piano di recupero IR 8 (C.da Montevarino) del P.R.G. Adozione
  • Variante piano di lottizzazione ambito IP 11 – Comparto A (ex Fornace). Adozione.

Questo punto è stato ritirato dal Sindaco su richiesta del Capogruppo di maggioranza con la motivazione che i Consiglieri volevano approfondirlo.
Ci compiaciamo di questa volontà di approfondimento dimostrata dai colleghi di maggioranza. Ci piacerebbe che lo facessero più spesso. Gli argomenti in passato non sono mancati e siamo certi che non mancheranno neanche in futuro…

La bozza di convenzione per la regolamentazione dei rapporti tra l'Unione dei Comuni e i Comuni di Agugliano, Camerata Picena, Polverigi, Offagna e Santa Maria Nuova per la gestione dello sportello unico per le attività produttive è stata approvata all'unanimità.

Siamo poi passati agli argomenti "clou" della seduta.

Sulla richiesta dei Capigruppo consiliari Giorgio Balercia, Franca Bassani, Thomas Braconi di istituzione di una commissione consiliare d'inchiesta riguardante le vicende che hanno coinvolto la società Agugliano Servizi tutti i Consiglieri di maggioranza presenti hanno votato contro (e su questo non avevamo dubbi).
Ci sarebbe piaciuto sentire cosa ne pensavano gli Assessori che non votano, ma a parte l'intervento del neo Vice-Sindaco per il resto il silenzio è stato assoluto.

Riportiamo il testo del nostro intervento:
Abbiamo ritenuto opportuno richiedere l’istituzione di una Commissione consiliare d’inchiesta per far luce sulle vicende che hanno interessato la Società “Agugliano Servizi S.r.l.”
Ricordiamo brevemente le vicende che ci hanno portato ad effettuare tale richiesta.

Nel settembre 2010 il Revisore dei Conti della società segnalava al Sindaco che in sede di verifica periodica del 2 settembre aveva rilevato che l’Amministratore Unico si era anticipato i propri compensi per un triennio (fino al marzo 2013) e che la somma erogata apparentemente eccedeva il compenso spettante e che per gli stessi andavano versati integralmente i contributi previdenziali e le ritenute fiscali, cosa che non era avvenuta.
Segnalava anche di aver riscontrato parcelle di professionisti i cui importi lo lasciavano perplesso (ad esempio 100 euro l’ora per partecipare ad una commissione) e con causale identica ad un’altra precedentemente pagata.
In seguito con diverse note il Revisore dei Conti della società confermava che a suo parere per l’anticipazione dei compensi erogati all’Amministratore Unico esisteva l’obbligo, non ottemperato, di versamento delle ritenute fiscali, dei contributi previdenziali e degli adempimenti previsti dalle norme in materia di redditi di lavoro dipendente ed assimilati e che la somma erogata eccedeva l’importo da riconoscere all’Amministratore Unico fino al termine del suo mandato.
Ribadiva inoltre di non essere mai stato messo a conoscenza dell’operazione in aperta contraddizione con quanto esposto dal Sindaco in risposta alla nostra interrogazione del 27 maggio 2011 nella quale il Sindaco ha invece sostenuto di avere preventivamente concordato la fattibilità dell’operazione con il Commercialista e con il Revisore dei Conti della Società.
Le diverse note dell’Amministratore Unico sostanzialmente non hanno confutato la versione del Revisore dei Conti né in merito alla natura della somma erogata (infatti l’Amministratore parla sempre di anticipazione del compenso) né in merito alla maggior somma erogata che l’Amministratore Unico attribuisce ad un fondo cassa a sua disposizione.
A tal proposito il Revisore sottolinea che tale somma – leggo testualmente – "è interamente entrata nelle disponibilità (leggasi conto corrente personale) dell’Amministratore e pertanto sottratta a qualsiasi controllo da parte dello scrivente".
Inoltre, proprio in virtù delle risposte dell’Amministratore Unico, il Revisore ha segnalato il mancato rispetto delle norme in materia di annotazioni sul Libro Unico del Lavoro.
Sulla vicenda ha richiesto chiarimenti anche l’ex Vice-Sindaco Matteucci; come è andata a finire lo sappiamo tutti…
Il Revisore dei Conti del Comune, interpellato sulla vicenda quasi un anno dopo, ha ritenuto ammissibile l’operazione interpretando la corresponsione della somma come un prestito, ma ha anche sottolineato il fatto che – cito testualmente – "sarebbe stato opportuno, per ragioni di trasparenza e chiarezza d’informazione, trattandosi di una società pubblica formalizzare il prestito attraverso una apposita delibera assembleare dei Soci" e ha consigliato – cito sempre testualmente - di "richiedere al beneficiario del prestito apposite garanzie volte ad assicurare la certezza della restituzione dello stesso, garanzie che all’atto di assenso del 20 maggio 2010 non si rilevano".
Per il resto, cioè sul prelevamento di somme superiori al dovuto da parte dell’Amministratore Unico ed eventuali mancati pagamenti di ritenute fiscali e previdenziali non si è espresso e ha rinviato ad ulteriori eventuali pareri sulla contabilità e sugli adempimenti fiscali dell’Agugliano Servizi S.r.l. ad opera dell’organo di revisione e del commercialista della stessa società, oltre che ad ulteriori chiarimenti che il Socio Unico voglia comunicare.
In data 11 giugno il Revisore dei Conti della Società in risposta ad una richiesta di chiarimenti da parte del Segretario comunale, ha ribadito tutto quanto in precedenza espresso sul versamento delle ritenute fiscali e previdenziali e ha rilevato – cito testualmente – "per quanto attiene la misura dei compensi se il socio ritiene che il prelievo della somma a titolo di “fondo cassa Amministratore”, attualmente nella disponibilità privata dello stesso, non sia stato autorizzato, di conseguenza si configura la fattispecie prevista dall’art. 646 c.p".
Sempre il Revisore dei Conti della società in data 15 giugno ha ribadito – cito testualmente – che "dai documenti contabili già acquisiti dalla società non risulta alcun “fondo cassa Amministratore" e che "la predetta somma si trova nella piena e completa disponibilità dell’Amministratore essendo la somma di bonifici dal conto della società al conto personale dell’amministratore e da prelievi diretti effettuati dal medesimo e quindi sottratta ai poteri di controllo del revisore".
Segnala infine che – cito sempre testualmente – "quanto sopra unitamente al segnalato mancato versamento di ritenute e contributi ed alla mancata regolare emissione dei cedolini nei termini (come scritto dallo stesso amministratore) configura gravi irregolarità nella gestione".
In data 15 giugno, ad un anno dalla vicenda, il Sindaco ha chiesto all’Amministratore Unico della Società di far acquisire un parere legale sui quesiti sottoposti dal Vice-Sindaco.
Il 17 giugno l’Amministratore Unico ha reso noto al Sindaco, dopo una sua specifica richiesta, l’ammontare del “fondo cassa Amministratore” e ha ammesso che – cito testualmente – "Al depositario delle scritture contabili… tale informativa è stata tardivamente comunicata solo in data 25 maggio 2011".
Il 21 giugno l’Avvocato Miranda, in merito all’erogazione della somma ha sostenuto la natura di prestito della stessa e che gli oneri previdenziali e contributivi devono essere assolti in relazione alle somme maturate trimestralmente a titolo di indennità.
Ha rilevato anche la tardiva trascrizione della decisione del socio unico, che vogliamo ricordarlo, stranamente non è stata neanche protocollata.
Non ha detto nulla sulle altre questioni sollevate.

Per tutti questi motivi, per la divergenza di pareri rispetto alla natura dell’operazione, per i dubbi sollevati dal Revisore dei Conti in merito al rispetto delle norme e a gravi irregolarità nella gestione della società, crediamo che l’istituzione di una Commissione consiliare d’inchiesta possa essere utile a fare chiarezza, quella chiarezza che è nell’interesse di tutti, cittadini, Amministratori e soprattutto degli attori principali della vicenda, cioè Sindaco ed Amministratore Unico.

Dichiariamo fin d’ora che, se tale Commissione d’inchiesta sarà istituita da questo Consiglio, ritireremo la mozione di sfiducia nei confronti dell’Amministratore Unico e ci asterremo fino alla conclusione dei lavori da qualsiasi segnalazione alle Autorità competenti.
Anche sulla mozione presentata dai Consiglieri comunali Giorgio Balercia, Franca Bassani, Thomas Braconi, Matteo Ciuffreda e Dante Tamburo riguardante la revoca dell'incarico all'Amministratore Unico della Società Agugliano Servizi c'è stato il voto contrario di tutti i Consiglieri di maggioranza.

La parola adesso passa alla Procura della Repubblica.

lunedì 11 luglio 2011

L'eclisse della democrazia

«Vittorio Agnoletto, all’epoca portavoce del Genoa social forum, e Lorenzo Guadagnucci, giornalista che si trovava nella scuola Diaz al momento del sanguinoso blitz, ripercorrono le giornate del luglio 2001 e portano alla luce, anche grazie al contributo di “voci” interne agli apparati dello stato, i tentativi di bloccare le inchieste, di condizionare i testimoni, di screditare gli inquirenti e indirizzare i processi.
Enrico Zucca, pm al processo sui fatti della Diaz, per la prima volta racconta i retroscena dell’inchiesta più delicata ed esplosiva.
Il bilancio del G8 di Genova, per la nostra democrazia, è impietoso: nel luglio 2001 vi è stata una caduta di legalità costituzionale, mai più sanata.
Un ragazzo di 23 anni, Carlo Giuliani, è stato ucciso in piazza Alimonda da un carabiniere.
Alla scuola Diaz una perquisizione si è manifestata con i segni della mattanza, con pestaggi sistematici e l’arresto di 93 persone sulla base di prove false.
Nella caserma di polizia di Bolzaneto si è praticata la tortura.
Le inchieste della magistratura hanno portato alla condanna in secondo grado di decine di agenti, funzionari e dirigenti delle forze dell’ordine, inclusi i massimi vertici della polizia di stato e dei servizi segreti.
Sono esiti giudiziari clamorosi, senza precedenti.
Eppure tutti i condannati, svergognati da ricostruzioni dei fatti rigorose, sono rimasti al loro posto, con l’avallo dell’intero arco politico parlamentare.
Il tragico luglio genovese del 2001 ha lasciato una pericolosa ferita aperta nella società italiana e nelle sue istituzioni.
In questo libro si racconta il volto autentico (finora nascosto) del G8 di Genova e la sua eredità: un tracollo dei valori democratici, ma anche una proposta culturale e politica che resta vitale.
Un racconto vero, non un romanzo. Il finale è ancora da scrivere, e riguarda tutti».

domenica 3 luglio 2011

Consiglio comunale del 29/06/2011


Alla luce degli ultimi avvenimenti, c'è stata una numerosa presenza di pubblico.

Le comunicazioni del Sindaco e l'approvazione dei verbali delle sedute precedenti sono stati spostati all'ultimo punto in quanto il Sindaco ha ritenuto di presentarli a porte chiuse.

Sull'interrogazione n. 5254 di prot. del 25 maggio 2011 dei Consiglieri Thomas Braconi e Matteo Ciuffreda riguardante la gara di appalto dell’Unione dei Comuni per la gestione del servizio di igiene urbana il Sindaco ha fornito le sue spiegazioni, peraltro non troppo convincenti.
Sta di fatto che l'appalto è stato affidato ad una ditta che non ha presentato la migliore offerta economica. Infatti, AnconaAmbiente S.p.A. ha offerto un ribasso di 1.172.274,40 euro contro i 40.907,10 euro della ditta vincitrice.

L'individuazione degli organi collegiali indispensabili per l'anno 2011 ha riguardato la Commissione per la formazione dei giudici popolari, il Comitato per i gemellaggi e il Consiglio di biblioteca.

C'è stata poi la comunicazione al Consiglio del prelievo dal fondo di riserva avvenuta con deliberazione di giunta comunale n. 75 del 03/06/2011.

E' stata poi discussa una variazione al bilancio la cui voce più rilevante ha riguardato euro 27.000 da destinare alla manutenzione di fabbricati.

Alla fine il Sindaco ha comunicato le motivazioni per le quali ha revocato tutte le deleghe al Vice-Sindaco Matteucci, motivazioni che si possono così riassumere:

  • Durante una Giunta la Matteucci chiedeva insistentemente di discutere circa il compenso anticipato all'Amministratore unico dell'Agugliano Servizi e siccome il Sindaco non glielo ha permesso in quanto non era all'ordine del giorno (veramente singolare come motivazione) ha accusato il Sindaco di comportamento omertoso e ha manifestato dissenso nei confronti del comportamento del Sindaco stesso e del Capogruppo di maggioranza. Per questo è venuta meno la fiducia nei suoi confronti. Giudicate voi...
Nuovo Vice-Sindaco è stato nominato La Torre, mentre Patrizia Pellegrini è diventata Assessore.

Visto il tenore delle comunicazioni noi riteniamo che non sussistessero le condizioni per far uscire il pubblico, ma questo è...

Infine, sono stati portati in approvazione i tre verbali della seduta precedente che noi abbiamo contestato tutti:

  • il primo perchè riportava una comunicazione che il Sindaco non aveva dato e che, guarda caso, riguardava il Consigliere Bassani
  • il secondo perchè non era riportato a verbale che il Segretario ha ammesso, su segnalazione del Consigliere Bassani, che la volta prima nell'approvazione dei verbali era stato fatto un errore (era stato fatto approvare un verbale anzichè un altro)
  • il terzo perchè ad un intervento del Consigliere Bassani figurava che la risposta era stata data dall'Assessore Stacchiotti anzichè dal Segretario comunale...

lunedì 13 giugno 2011

Vittoria!

SI - SI - SI e ancora SI

E’ fatta!

Il quorum è stato raggiunto e abbondantemente superato in tutta Italia.

Il risultato di Agugliano, il 68,8%, è anche merito nostro e dobbiamo andarne giustamente fieri.
Il nostro lavoro, la nostra determinazione e la nostra tenacia sono stati premiati.

HASTA LA VICTORIA SIEMPRE!

venerdì 10 giugno 2011

lunedì 6 giugno 2011

Tutti al voto!


Il 12 ed il 13 giugno si deciderà del futuro di ognuno di noi.
Non restiamo a casa lasciando ad altri la possibilità di scegliere per NOI.

La politica italiana si è allontanata dalla società come mai era successo in passato.
L’azione del Governo è sempre più segnata dagli interessi personali del Presidente del Consiglio, da derive autoritarie, da minacce alla Costituzione.
L’economia del paese non riesce a uscire dalla crisi iniziata tre anni fa e la politica non riconosce il fallimento di vent’anni di privatizzazioni, che hanno lasciato a poche grandi imprese – sempre più spesso straniere – decisioni chiave sul nostro futuro.

Tutto questo aggrava le minacce alla democrazia, il declino del paese e l’insostenibilità del nostro modello di sviluppo.
Contro questa deriva, negli ultimi anni milioni di uomini e donne – con movimenti, reti, associazioni, sindacati – hanno alzato la loro voce, manifestato e costruito alternative.
E’ stato fatto sui temi della democrazia, della partecipazione, della giustizia, dell’informazione.
E’ stato fatto sui temi del lavoro, dei diritti sindacali, dei contratti, del precariato dei giovani.
E’ stato fatto sui diritti delle donne e sulle disuguaglianze.
E’ stato fatto sui temi della scuola, dell’università, della ricerca, della cultura.
E’ stato fatto sulla tutela dell’ambiente e sulla sostenibilità dello sviluppo.
E’ stato fatto sui temi della legalità e della lotta alle mafie.
E’ stato fatto sui temi dei diritti, dell’antirazzismo, della solidarietà con profughi e immigrati.
E’ stato fatto sui temi della pace, del rifiuto delle guerre, della solidarietà con chi lotta per la democrazia in altri paesi.
La politica istituzionale – finora – non mai ha ascoltato. La distanza tra le decisioni del governo e il consenso nella società non è mai stata così grande.
Tutto questo può cambiare.
Abbiamo una possibilità nuova per imporre alla politica la volontà dei cittadini, per riprendere il potere di decidere che tipo di democrazia e di sviluppo vogliamo avere.
Per queste ragioni è importante – il 12-13 giugno – raggiungere il quorum di 25 milioni di votanti ai referendum e scegliere il SI a tutti i quesiti.
Un successo dei SI ai referendum costringerebbe la politica – sia del governo che dell’opposizione – a fare i conti con la volontà dei cittadini.
Dobbiamo impegnarci tutti per quest’obiettivo: mettere l’Italia sulla via di uno sviluppo più sostenibile e di una democrazia più partecipata.

giovedì 26 maggio 2011

Consiglio comunale del 24 maggio 2011


Spettatori presenti: uno


Al primo punto non ci sono state comunicazioni del Sindaco e i verbali delle sedute precedenti sono stati approvati all'unanimità.
Abbiamo chiesto perchè la volta scorsa non era stato approvato il verbale n. 22 (una mozione del PD), pur essendo depositato del fascicolo e già pubblicato sul sito del Comune, ed era stato invece approvato il verbale n. 23 che nel fascicolo non c'era.
Ci è stato risposto che è stato un errore della Segreteria.
Peccato che nessuno (a parte noi) se ne sia accorto: eppure lo avevamo già fatto notare nella seduta precedente...

Anche il punto due concernente la convenzione ai sensi dell’art. 30 del Decreto legislativo n. 267/2000 tra i Comuni di Agugliano, Camerata Picena, Offagna, Polverigi e Santa Maria Nuova per la gestione in forma associata del progetto “La terra dei castelli” è stato approvato all'unanimità.

Sul l terzo ed ultimo punto, cioè il piano di lottizzazione ambito IP5 sub 1: approvazione definitiva, ci siamo invece astenuti.

sabato 30 aprile 2011

Consiglio comunale del 28/04/2011


Spettatori presenti: due.


Al primo punto, oltre all'approvazione dei verbali relativi alle sedute precedenti, il Sindaco ha comunicato che il giorno 6 maggio alle ore 10,00 l'On. Lupi inaugurerà l'impianto fotovoltaico a terra.
Stranamente in Agugliano si trovano a transitare spesso diversi esponenti di destra (prima Baldassarri, adesso Lupi...)
Riguardo all'approvazione del rendiconto della gestione dell’esercizio precedente, sul quale come è nostra abitudine ci siamo astenuti, c'è da segnalare la presentazione di un emendamento tecnico richiesto dalla Corte dei Conti che ha chiesto la modifica di alcune voci del bilancio consuntivo.
Il terzo punto ha riguardato una variazione al bilancio di previsione 2011 (approvato appena un mese fa) con l'utilizzo di ben 286.834 euro dell'avanzo di amministrazione. Anche su questo punto ci siamo astenuti.
Il quarto ed ultimo punto, cioè il piano di lottizzazione Ambito IP5 Sub B1: approvazione definitiva è stato ritirato in quanto la documentazione non era ancora completa...

mercoledì 27 aprile 2011

Vittorio Arrigoni: un vincitore

Vittorio, quasi presagendo la sua prossima fine, in un intervista disse che se fosse morto avrebbe voluto essere ricordato con le parole di Nensol Mandela:
"Un vincitore è un uomo che non smette mai di sognare. Vittorio Arrigoni: un vincitore"
Ed è così che noi lo ricorderemo.




Domenica 24 aprile a Bulciago in un palazzetto dello sport gremito fino all'inverosimile (e con tanta gente che è dovuta rimanere all'esterno) si sono svolti i funerali di Vittorio per l'ultimo saluto da parte dei suoi innumerevoli amici.

Tanta gente che è venuta da tutta Italia e non solo.
Oltre ai suoi compagni dell'ISM, erano infatti presenti i rappresentanti dell'Autorità Palestinese, rappresentanti delle comunità arabe, l'Arcivescovo Emerito di Gerusalemme, Mons. Capucci, che ha concelebrato la cerimonia.
Le sue parole resteranno come scolpite nella pietra. Non le virgoletto perchè quelle che riporto non ne sono la riscrittura letterale, ma esse hanno suonato pressapoco così:
Io sono l'Arcivescovo Emerito di Gerusalenne cioè dei palestinesi, di tutti i palestinesi. Un vescovo non è un padrone, un vescovo è un servitore, un vescovo è un pastore che protegge il suo gregge. Anche Vittorio era un pastore che proteggeva il suo gregge e per proteggerlo come Cristo è morto sulla croce. Per noi Vittorio è un martire e un santo.


Dopo la cerimonia religiosa c'è stata la parte laica e sulla colonna sonora di "Bella Ciao" il saluto degli amici e di tanti che lo hanno conosciuto ed amato.
Le ultime parole sono state quelle di sua madre Egidia:
“Gaza è stato l'ultimo approdo di Vittorio, ma la Palestina lo aveva chiamato da molto tempo. A ogni ritorno cresceva l'indignazione ma anche la consapevolezza che la sua casa era là. Quando Israele gli impedì di rientrare da terra lui ci tornò via mare e ci rimase per essere la voce dei senza voce. Non è un eroe né un martire, è un ragazzo che credeva davvero che i diritti umani sono universali e che l'ingiustizia va raccontata perché nessuno di noi, persi nel mezzo delle nostre comode vite, un giorno possa dire io non c'ero, io non sapevo. La sua è una scelta radicale e non violenta che spinge tutti noi a diventare attivisti. Noi non immaginavamo, non sapevamo in quanti di voi lo amaste in tutte le latitudini. Siete stati l'inaspettato sollievo ai nostri cuori feriti. Vi abbraccio tutti, in particolare i figli della Palestina. Restiamo umani”.
Salam Aleikum.

Il giorno dopo, celebrando il 25 Aprile a Fornovo di Taro, sul palco delle commemorazioni, mia figlia Sara seguendo l'invito del Presidente provinciale dell'ANPI di Lecco ha voluto ricordare Vittorio, un nuovo partigiano.

"In questo giorno in cui siamo riuniti a celebrare la liberazione del popolo italiano dal nazifascismo voglio ricordare la morte di un partigiano. Ieri eravamo, commossi, a Bulciago alla sua cerimonia funebre che si è svolta, come lui avrebbe voluto, sulle note di "Bella ciao", canzone che insegnava ai ragazzi palestinesi che, come noi sessant'anni fa, lottano per la liberazione del loro popolo. Il rappresentante dell'ANPI, fra le lacrime, in occasione della cerimonia, ha voluto dedicare il 25 aprile di quest'anno a Vittorio Arrigoni promettendo alla sua famiglia che il suo esempio di lotta partigiana sarebbe stato ricordato in tutte le loro sedi. Vittorio, narratore dell'inenarrabile, ha combattuto la lotta di liberazione di un popolo oppresso con la sola forza dei suoi sogni, utilizzando come scudo a protezione di contadini e pescatori il suo solo corpo. Consapevole del rischio che stava correndo rimanendo sotto le bombe dell'operazione "piombo fuso" era, infatti, disposto anche a dare la vita per il popolo palestinese. Avrebbe voluto essere ricordato con le parole di Nelson Mandela: "un vincitore è un sognatore che non ha mai smesso di sognare" Vittorio Arrigoni, un vincitore. Che il suo sacrificio non sia vano, auguriamo a tutti i popoli del mondo, compreso il nostro, 10, 100, 1000 nuove Resistenze".

domenica 17 aprile 2011

Restiamo umani

Dal blog di Simone Oggionni

Vittorio Arrigoni è stato ucciso, il suo corpo è stato ritrovato questa notte in una casa abbandonata di Gaza City da un commando delle Brigate Ezzedin al-Qassam che era entrato in azione per tentare di liberarlo.

Vittorio Arrigoni era un compagno, un uomo che aveva deciso di vivere lottando, impegnandosi, rifiutando e capovolgendo l’indifferenza colpevole della parte del mondo nella quale era nato.

Aveva scelto di vivere le sofferenze del popolo palestinese e l’ingiustizia dell’occupazione israeliana. Il raccontarle e denunciare sistematicamente era la logica conseguenza di questo amore per la verità e per la giustizia. Attraverso i suoi diari abbiamo saputo in questi anni ciò che l’informazione dominante tentava di nascondere. Come nel gennaio 2009, quando raccontò giorno per giorno l’operazione «Piombo fuso», l’aggressione israeliana a Gaza che costò la vita – secondo i dati diffusi dallo stesso esercito – a 1417 palestinesi.

Chi ha ucciso Vittorio Arrigoni è un nemico del popolo palestinese. Chi lo ha ucciso non vuole la pace e soprattutto non vuole una pace giusta, fondata sul diritto di Israele ad avere un proprio Stato e sul diritto del popolo palestinese ad averne, a sua volta, uno proprio, in cui crescere senza la paura quotidiana della segregazione e della morte.

Arrigoni sapeva bene che il conflitto tra Israele e Palestina non è un conflitto simmetrico, per il semplice motivo che il popolo israeliano il suo Stato lo ha già.

E sapeva bene che la convivenza si costruisce garantendo la dignità e il riconoscimento dell’altro e dei suoi diritti, in primo luogo il diritto alla vita.

Invece Vittorio è rimasto travolto dall’esatto opposto: da una spirale di odio e di violenza, proprio come Juliano Mer Khamis, intellettuale di madre israeliana e padre palestinese, ucciso a Jenin non più tardi di dieci giorni fa.

Caro Vittorio, per dirti addio senza che le nostre parole suonino vuote o retoriche dobbiamo fare due cose. La prima è studiare, informarci, riflettere a fondo e indagare per capire la verità e conoscere i nomi di chi ti ha ucciso, di chi ha armato i tuoi assassini e dell’ideologia e degli interessi in nome dei quali lo hanno fatto.

La seconda è lottare per una pace giusta, per la libertà del popolo palestinese. Ma non come abbiamo fatto fino ad ora. Con molta più forza e molta più intransigenza, nel ricordo di uomini giusti come te.