mercoledì 1 febbraio 2012

Consiglio comunale del 31/01/2012

Martedì 31 gennaio 2012 si è tenuto il Consiglio comunale che ha trattato i punti sottoriportati.
Spettatori presenti: due


Le comunicazioni del Sindaco hanno riguardato le dimissioni per motivi strettamente personali del Consigliere Dante Tamburo.

I verbali delle sedute precedenti sono stati approvati senza modificazioni.

E' stata data comunicazione del prelievo dal fondo di riserva per circa 8.000 euro per adeguare alcuni capitoli di spesa.

Il punto tre ha riguardato l'approvazione del nuovo regolamento per la determinazione dell'incidenza degli oneri di urbanizzazione. 
Su questo punto abbiamo ritenuto di astenerci perchè il nuovo regolamento prevede un aumento del 100% degli attuali oneri e non ci è stata data una risposta sufficientemente chiara sulle modalità e i tempi di di applicazione.

Sull'adozione definitiva alla variante parziale al Piano Regolatore Generale relativa alle zone agricole – territorio non insediativo – abbiamo votato contro per le motivazioni espresse in sede di adozione preliminare.

Abbiamo invece votato a favore sul regolamento per la disciplina della Fiera di Primavera della terza domenica di aprile in quanto in Consiglio sono stati apportati alcuni emendamenti migliorativi del testo originario, alcuni dei quali presentati da noi in Commissione e, come sempre, non accettati in quella sede.

Comunichiamo fin d'ora che MARTEDI' 7 FEBBRAIO alle ORE 21,00 si terrà nuovamente il CONSIGLIO COMUNALE per la sostituzione del Consigliere Dante Tamburo.

venerdì 6 gennaio 2012

Consiglio comunale del 28/12/2011

Mercoledì 28 dicembre 2011 si è tenuto il Consiglio comunale che ha discusso i punti sottoriportati.
Scarsa la presenza di pubblico.


Le comunicazioni del Sindaco hanno riguardato la nomina del nuovo Presidente della 1^ Commissione consiliare permanente nella persona del Consigliere Fausta Giangiacomi.
I verbali delle sedute precedenti sono stati approvati all'unanimità.

Le modifiche al regolamento comunale di polizia mortuaria, approvate all'unanimità, erano relative all'aggiunta di articoli riguardanti la cremazione dei cadaveri, richiesta che comincia a verificarsi anche nel nostro Comune.

Anche l'ordine del giorno presentato dalla Federazione provinciale Coldiretti di Ancona a tutela del vero "Made in Italy" agroalimentare e volto a contrastare l'"Italian sounding" è stato approvato all'unanimità.

Ci siamo astenuti sulla convenzione con la Confartigianato Imprese di Ancona e l'Associazione Gelato Festival Artigianale di Agugliano per lo svolgimento del Gelato Festival di Agugliano in quanto non condividiamo la presenza politica in seno al Consiglio Direttivo dell'Associazione.

La modifica delle linee guida per il corretto inserimento degli impianti fotovoltaici a terra nel territorio comunale è stato approvata all'unanimità in quqanto recepisce le norme regionali e la nuova stesura delll'art. 6 è sicuramente migliorativa della precedente perchè prevede un maggior rispetto del paesaggio e della fauna selvatica e una maggiore tutela delle proprietà confinanti.

La modifica dell'art. 22, comma 4, del regolamento edilizio comunale prevedeva un alleggerimento della norma che prevede la stipula di una fidejussuone a garanzia di eventuali danni causati al suolo pubblico a seguito di interventi di ampliamento e nuova costruzione.

Abbiamo votato a favore perchè il Sindaco ha presentato un emendamento che ha recepito le indicazioni che noi avevamo presentato nella 2^ Commissione e che in quella sede, ovviamente, non erano state tenute in nessuna considerazione. Eppure il nostro "suggerimento" mirava a tutelare tutte le proprietà comunali, anche i marciapiedi che insistono su strade provinciali, e che sono costate caro alle casse comunali…

C'è stato poi un voto favorevole all'unamintà al protocollo per la realizzazione di strategie di rete per l'affido e l'accoglienza familiare.

Ci siamo astenuti sul rinnovo incarico Revisore dei Conti per il triennio 2012 – 2014 e sul protocollo d'intenti con la Regione Marche, la Provincia di Ancona, il Comune di Ancona, il Comune di Jesi, i Comuni territorialmente interessati, la C.C.I.A.A. di Ancona, la Società Aerdorica S.p.A., l'Autorità portuale di Ancona, la Società Interporto Marche S.p.A per l'istituzione del "territorial center" e del Comitato strategico della città snodo esino.

Abbiamo invece votato contro all'adeguamento del programma triennale 2011 – 2013 delle opere pubbliche ed elenco annuale 2011 intanto perchè è abbastastanza inutile adeguare il 28 dicembre uno strumento che termina il 31.
Inoltre, tale adeguamento prevede la realizzazione di un nuovo complesso scolastico sul quale ancora non c'è assolutamente chiarezza. Non è ancora stato sciolto il nodo della sua collocazione: le opzioni ancora sono due. Inoltre, per ottenere un contributo si parla di delocalizzazione della scuola elementare di Castel d'Emilio, ma il progetto presentato sembra riguardare la realizzazione di una scuola materna. Infine, il contributo richiesto non è stato concesso, quindi non si sa neanche se ci siano i fondi per la realiuzzazione dell'opera.

Ci siamo astenuti anche sull'approvazione della richiesta da parte della Multiservizi S.p.A. di rinnovo del finanziamento, presso gli istituti di credito, per la realizzazione degli interventi del Piano d'Ambito, approvato con deliberazione dell'assemblea dell'A.A.T.O. n. 2 del 04 febbraio 2008.
Tale operazione che prevede un prestito ponte di 70 milioni di euro, nasce nel 2006, viene poi variata nel 2008, doveva terminare nel 2010, è stata prorogata fino al 2011 e con questo atto viene ulteriormente prorogata fino al 31 dicembre 2012.

domenica 18 dicembre 2011

ICI e Chiesa

“Immorale malcostume da delinquenti” 
di Don Aldo Antonelli

Una cara corrispondente mi chiede cosa ne penso dell'ICI sugli immobili commerciali del Vaticano.
Le ho inviato questa risposta:

«Se parliamo di Vaticano, non mi interessa. E' uno stato estero come il Principato di Monaco o la Repubblica di San Marino. Non mi appartiene e non gli appartengo! Se parliamo di Chiesa non la si può non condannare. Cosa ha a che fare questa Chiesa più preoccupata a difendere i propri privilegi che ad assolvere ai propri doveri, con quel Dio che in questi giorni ricordiamo aver scelto di farsi uomo per amore, rinunciando al privilegio, tutto suo, della divinità?
Un chiesa imbavagliata dall'interesse ed un Dio liberato dall'amore non possono convivere in nessun matrimonio».

Siamo di fronte ad una improntitudine immorale e, ancor prima, ad un malcostume da delinquenti.
L'Italia è piena di Istituti Religiosi che non solo non pagano l'ICI, ma non pagano nemmeno l'IRPEG e l'IVA su attività alberghiere mai denunciate al fisco. Ospitano gruppi o singole persone in camere con servizi a mezza pensione o a pensione intera, facendo concorrenza scorretta agli alberghi e ai ristoranti.

I vari Governi, naturalmente, se ne guardano bene dell'intervenire: lo scambio di reciproche convenienze ottunde ogni senso di giustizia, riciclando come normale prassi ciò che è furto reiterato.
Politici e Monsignori sono ormai gemelli siamesi, figli illegittimi di convivenze illegali tra sacro e profano, tra benedizioni e genuflessioni, tra solenni Pontificali e cene luculliane. Non si sa, tra di loro, chi sia più miscredente: il politico che si inginocchia e adula o il monsignore che benedice e intasca.
Se i primi li chiamano "atei devoti", i secondi come li dobbiamo chiamare? "Devoti atei"?

mercoledì 7 dicembre 2011

Quello che non c'è

Quello che non c’è

di Alessandro Gilioli, da piovonorane

Quello che non c’è, prima di tutto, è una patrimoniale. Per carità, i patrimoni non si toccano, in questo paese dove il cinquanta per cento della ricchezza è in mano al dieci per cento dei cittadini.

Quello che non c’è è un’imposta sulle attività finanziarie: e suona patetico gabellare per tale (come ha fatto Grilli) l’aumentino del bollo di Stato sul conto titoli.

Quello che non c’è è un taglio alle spese militari: continuiamo a comprare armi come se stessimo preparandoci a un’invasione aliena.

Quello che non c’è è un passo qualsiasi per abolire i privilegi della Chiesa, dall’Ici in giù: e ci mancherebbe, con l’asse cattolico che ha portato Monti a Palazzo Chigi.

Quello che non c’è è un taglio vero ai privilegi e alle spese della politica: unico punto pervenuto, il dimagrimento delle province, per il resto ciccia.

Quello che non c’è è un passo deciso verso la banda larga e la green economy: solo belle parole e vaghi propositi.

Quello che non c’è è il coraggio di aumentare l’Irpef almeno a chi prende più di 100 mila euro l’anno, e che se pure ne scuce un paio alla comunità in crisi non si suicida di certo.

Quello che non c’è è una severa legge penale tributaria, davvero curioso per un governo i cui membri hanno tutti studiato o lavorato negli Usa, dove le pene per gli evasori fiscali arrivano a 15 anni.

Quello che non c’è insomma è il coraggio di cambiare passo, di mostrare una nuova visione, una cultura diversa, un’ipotesi alternativa di futuro.

E quello che non c’è mi sembra, purtroppo, più importante e brutto di quello che invece c’è.

martedì 29 novembre 2011

Consiglio comunale del 28/11/2011


Da sottolineare ancora una volta la scarsa presenza di pubblico.
Peccato! I consigli comunali sono molto istruttivi…


Nelle comunicazioni il Sindaco ha lamentato l'atteggiamento, a suo dire, "disdicevole" dei Consiglieri di minoranza nei confronti dei colleghi di maggioranza e del Segretario comunale. Peccato che il Sindaco non ritenga altrettanto "disdicevole" certi attacchi del tutto gratuiti fatti ad alcuni Consiglieri di minoranza anche dalle pagine del periodico comunale che, essendo un organo di informazione pagato da TUTTI i cittadini, non dovrebbe fare polemica politica. Evidentemente l'atteggiamento diventa "disdicevole" a seconda di chi lo esercita…
I verbali relativi alle sedute precedenti sono stati approvati allunanimità.

C'è poi stata la comunicazione al Consiglio del prelievo del fondo di riserva di cui alla deliberazione di Giunta comunale n. 151 del 03.11.2011 destinato all'aggiornamento del server comunale.

Abbiamo espresso un voto contrario sulla ratifica della variazione di bilancio relativa alla delibera di Giunta comunale n. 148 del 26.10.2011 in quanto ha variato la programmazione delle opere pubbliche inserendovi la previsione di realizzazione di una centrale di teleriscaldamento e trigenerazione per la lottizzazione IP5 e la realizzazione di un nuovo complesso scolastico nell'area ex Formace previa delocalizzazione  della scuola elementare di Castel d'Emilio. Nel corso della discussione è emerso che i fondi necessari all'intervento sono subordinati ad un finanziamento regionale e da un contributo di € 1.760.000 dalla Società Agugliano  Servizi. Inoltre, il Sindaco non ha ancora chiarito se la nuova scuola sarà alla Fornace o al confine con Polverigi …

Anche sull'assestamento generale del bilancio di previsione 2011 di cui all'art. 175, comma 8, D. Lgs. 267/2000 abbiamo votato contro, non condividendone tutte le voci.

E' stato poi presentato e votato all'unanimità l'ordine del giorno ad iniziativa dei Gruppi consiliari: A Sinistra per Agugliano, Vivere Agugliano, Partito Democratico n. 9961 di prot. del 12.10.2011 per la detrazione dalla dichiarazione dei redditi delle spese inerenti l'acquisto dei libri scolastici (primo firmatario il Consigliere Bassani) che riporteremo in calce.

La nomina dei membri del Consiglio tributario dell'Unione dei Comuni. Designazione di tre componenti di cui uno indicato dalla minoranza ha visto l'elezione di Claudio Rossetti per la minoranza e di Ivo Stimilli e Alessandra Fiorani per la maggioranza.

La nomina di componente della prima Commissione consiliare in sostituzione di membro dimissionario (Art. 10, comma 5 del regolamento del Consiglio comunale) ha visto l'elezione del Consigliere Fausta Giangiacomi al posto della dimissionaria Patrizia Pellegrini.

Il punto riguardante la convenzione con la Confartigianato imprese della Provincia di Ancona e l'Associazione Gelato Festival Artigianale di Agugliano per lo svolgimento del Gelato Festival di Agugliano è stato ritirato…

Sulla nomina del rappresentante del Consiglio comunale nel Consiglio Direttivo dell'Associazione "Libera università delle tre età: i cinque castelli" non abbiamo dato indicazione e non abbiamo partecipato al voto in quanto, come già spiegato la volta precedente, riteniamo indebita la presenza di politici all'interno delle associazioni.

ORDINE DEL GIORNO PER LA DETRAZIONE DALLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI DELLE SPESE INERENTI L'ACQUISTO DI LIBRI SCOLASTICI

IL CONSIGLIO COMUNALE DI AGUGLIANO
Premesso:
  • che, al di là degli ingiustificati rincari, la spesa a carico delle famiglie per l’acquisto dei testi scolastici incide pesantemente sulle tasche dei genitori;
Considerato:
  • che, se nella disponibilità economica delle famiglie benestanti questa spesa ha un’incidenza irrilevante nella gestione del loro budget familiare, far frequentare ai figli le scuole medie o superiori, per non parlare poi dell’università, se non è proprio roba da ricchi, di certo comporta sacrifici e rinunce per le famiglie di operai e impiegati
  • che unanimemente si ritiene la cultura un importante investimento e una risorsa per tutta la collettività
Ritenuto:
  • che, al di là dei vari contributi per il diritto allo studio per alleviare il problema del caro scuola, che colpisce i ceti economicamente più deboli e più esposti al rischio della dispersione scolastica, sarebbe auspicabile l’introduzione di misure di sostegno alle spese di istruzione, che possibilmente non siano bonus per la frequenza delle scuole private così come oggi, purtroppo, avviene in Regione Lombardia
I N V I T A
  1. La Camera dei Deputati ad inserire nell’ordinamento fiscale la detrazione totale delle spese d’acquisto dei libri scolastici ed universitari o quanto meno una detrazione almeno pari a quella già prevista per le spese di ristrutturazione dei fabbricati
  2. La Camera dei Deputati ad inserire nell’ordinamento fiscale anche la totale detraibilità delle tasse scolastiche ed universitarie che oggi sono ferme ad uno striminzito 19%, che penalizza, rispetto alla detrazione fiscale prevista per le ristrutturazioni dei fabbricati, anche in termini di percentuali di risparmio, la dignità dell’istruzione 
Il Consiglio comunale, infine, dispone l’invio del presente atto al Presidente della Camera dei Deputati perché lo inoltri a tutti i Presidenti dei Gruppi Parlamentari.

domenica 20 novembre 2011

Fra poco è Natale...

"Ci sono cose da non fare mai, né di giorno
nè di notte, nè per mare né per terra:
per esempio, la guerra"
"Ce l’ha detto Erodoto, nel V secolo avanti Cristo: nessuno è così pazzo da preferire la guerra alla pace.
Ce l’ha spiegato Albert Einstein: la guerra non si può umanizzare, si può solo abolire.
L’ha ripetuto Bertolt Brecht, dopo il secondo conflitto mondiale: guerra vuol dire che la povera gente fa la fame, fra i vincitori come fra i vinti.
Eppure, ancora oggi, i governi del mondo raccontano che la guerra è necessaria, che la guerra è una soluzione, che porterà democrazia, ricchezza, pace. 
Non è vero. I cittadini del mondo lo sanno, che non è vero. 
Anche Gianni Rodari, che aveva conosciuto tanti bambini e tanta guerra, diceva che ci sono cose da non fare mai, né per mare né per terra: per esempio, la guerra. Lo diceva in forma di filastrocca, ma dovrebbero leggersela i grandi, più che i bambini.
Ecco: cari governi del mondo che fate la guerra sulla pelle dei cittadini, leggete Gianni Rodari. Leggete Martin Luther King, leggete Don Milani. Leggete Albert Einstein, che non era proprio l’ultimo degli stupidi.
A volte, quando sembra che l’interlocutore non comprenda il nostro punto di vista, diciamo “Ma lo capisci o devo farti un disegno?”. Cari governi del mondo, abbiamo chiesto a dodici bravi illustratori di farvi un disegno. Chissà che venga più facile capire quello che capirebbe anche un bambino: se vuoi la pace, prepara la pace."

Cecilia Strada, Presidente di EMERGENCY 

Per Natale regala un calendario...

domenica 13 novembre 2011

In prima linea

Parla Sara, volontaria in Liguria con le brigate di Solidarietà. 

“In Liguria abbiamo trovato l’inferno.
La situazione di Borghetto Vara e Cassana, le località a cui hanno destinato il nostro intervento, è indescrivibile e non si può capire se non ci si trova in loco.
Abbiamo cominciato a renderci conto della devastazione arrivando a Borghetto in autostrada; il casello era utilizzabile solo dai mezzi di soccorso: frane, ponti divelti, automobili distrutte trascinate dal fiume per centinaia di metri, case squarciate, montagne di fango.
Arrivati in centro ci sembrava impossibile credere ai nostri occhi, si riusciva a camminare a stento e di fronte al campanile della chiesa c’era già una catasta di oggetti, mobilio, tonnellate di detriti di ogni genere: intere vite andate perdute.
La prostrazione dei volontari si respirava nell’aria, avevano già trovato i cadaveri dei primi dispersi. Ma non abbiamo avuto molto tempo per guardarci intorno mentre cercavamo il resto della Brigata arrivata da altre zone d’Italia: appena il primo alpino incontrato per strada si è accorto che non eravamo ancora operativi ci ha subito destinato alla prima casa da sgomberare e ripulire…
La giornata cominciava alle 8:00 di mattina lasciando la macchina fuori dal paese e procedendo con la vestizione: saremmo stati ore e ore immersi nel fango e nel liquido delle fogne che erano saltate, al buio, dentro appartamenti e cantine o a liberare i fossati delle strade. Necessitavamo di stivali, pale, guanti da lavoro, mascherine anche se nulla ti proteggeva dalle infiltrazioni e si era sempre bagnati. ..
Il fiume è entrato nelle case con una violenza inaudita distruggendo tutto: mobili, oggetti, vestiti, giocattoli venivano portati fuori dalle case a forza di braccia, organizzando catene umane. Data la vergognosa mancanza di mezzi svuotavamo gli ambienti dal fango a secchiate, ci sembrava che il livello non calasse mai... “

Per LE DONAZIONI segnaliamo un conto corrente di cui garantiamo la serietà:
Federazione di La Spezia - IBAN: IT47 D031 2710 7000 0000 0100 049
Causale “Sostegno alla Brigata di Solidarietà Attiva per l’alluvione in Liguria”

giovedì 3 novembre 2011

Ecco i giovani di oggi...

Sono fiera di mia figlia...


E anche del mio partito quando riesce a fare queste cose...

lunedì 24 ottobre 2011

C'è un altro modo di fare la "guerra"

Ricorre in questi giorni il decimo anniversario dell’ennesima aggressione militare in Afganistan. Quella cui orgogliosamente partecipa anche il nostro paese.
La casta politica italiana dal 2002 a oggi ha sempre approvato in modo bipartisan le spese per la guerra in Afganistan - camuffata da “missione di pace”. Per tenervi una media di 3.000 soldati, ha speso fino a ora quasi 4 miliardi di euro.
Il danaro delle nostre tasse per la guerra, contro la nostra Costituzione, contro le nostre coscienze.
In dieci anni Emergency ha speso in Afganistan 55 milioni di euro. Con poco più dell’1 per cento di quello che i governi italiani hanno speso per la guerra, Emergency ha realizzato 3 Centri chirurgici, un Centro di maternità, una rete di 29 Posti di primo soccorso e Centri sanitari, curando oltre 3 milioni di persone di tutti i gruppi sociali, di tutte le parti politiche, di tutti i credo religiosi.
Il lavoro di Emergency, non i blindati, è il pezzo di Italia che gli afgani apprezzano. Le vittime non capiranno mai le motivazioni di chi porta lutti e miseria, le ragioni di chi semina terrore per combattere il terrorismo, di chi pratica la guerra per fare finire la guerra.
Che cosa avrebbe potuto fare l’Italia per gli sfortunati cittadini afgani, che sopravvivono in mezzo alla guerra da ormai trentacinque anni?
Come si traducono 4 miliardi di euro? In migliaia – non centinaia – di ospedali, cliniche, scuole.
Peccato che i soldi ci siano sempre per la guerra, mai per costruire la pace e i diritti.
Persino i soldi che i cittadini hanno deciso di destinare agli aiuti umanitari attraverso il 5 per mille non sono ancora stati erogati. I soldi sono lì, nelle loro banche, i cittadini li hanno versati nel 2009, ma il governo preferisce tenerseli il più a lungo possibile.
Questo sta creando a Emergency grandi difficoltà economiche, perché i nostri ospedali e le nostre cliniche non possono aspettare i tempi della politica, hanno bisogni urgenti, immediati, concreti.
Per questo vi rivolgiamo un appello a sostenere economicamente Emergency ora più che mai. Per poter continuare a lavorare, a curare persone, a portare umanità nella barbarie della guerra.
Grazie.

Gino Strada