venerdì 28 giugno 2013

Israele stato democratico

Militari israeliani violentano bambini palestinesi

di Massimo Lauria

La cosa era nota da tempo, ma adesso ad inchiodare pubblicamente lo Stato di Israele è un dossier dell’Onu. Sono bambini dai 9 ai 15 anni, con l’unica colpa di aver resistito all’artiglieria dei militari e poliziotti israeliani lanciando sassi contro i blindati dell’esercito. 7mila di loro, tra il 2002 e il 2013 sono stati torturati, subendo abusi sessuali, picchiati e minacciati di morte nelle democratiche galere israeliane. Ma Israele non vede e non sente. È questo l’agghiacciante bilancio pubblicato dal Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite, che ha formalmente accusato il governo di Benjamin Netanyahu di ripetute violenze contro i piccolissimi prigionieri.
Quasi tutti loro sono stati arrestati durante incursioni notturne, venivano bendati e caricati sui mezzi dell’esercito. Il più delle volte, poi, trasferiti senza preavviso in altre carceri e senza comunicarlo alla famiglia, che perdeva le loro tracce. Veri e propri metodi da Cile di Pinochet, per esercitare sui giovanissimi violenze psicologiche, al fine di estorcere una confessione. malmenati in cella, violentati e spinti alla confessione con la minaccia di fare del male ai loro familiari. Spesso lasciati senza cibo, né acqua e senza la possibilità di andare in bagno. A confermare le accuse delle Nazioni unite, ci sono anche le confessioni di molti soldati israeliani, che hanno ammesso le violenze.
«Profonda preoccupazione circa i maltrattamenti e le torture ai bambini palestinesi arrestati, processati e detenuti da parte della polizia e dei militari israeliani», scrive il gruppo di lavoro dell’Onu, nel dossier pubblicato di recente. «Metodi – scrive ancora l’Onu – perpetrati dal momento stesso dell’arresto, passando per la fase del trasferimento e gli interrogatori. Lo scopo è quello di ottenere una confessione, anche in maniera del tutto arbitraria. Ad ammetterlo sono stati diversi soldati israeliani». Secondo le leggi di Israele, i minori palestinesi possono essere arrestati e condannati fino a 20 anni di reclusione, con l’accusa di aver lanciato sassi contro i blindati dei militari.

sabato 1 giugno 2013

Israele, l'orrore del lager per minorenni palestinesi.


Le testimonianze dal "The Guardian" 
Fonte: The Free Samer Issawi Campaign 

All’interno del carcere Al Jalame, in profondità a tre piani sotto la superficie è localizzata la cella per bambini piccoli, buchi neri, dove i bambini palestinesi, anche a soli 12 anni sono tenuti in isolamento, alcuni per 65 giorni.
In un’intervista del Guardian due bambini hanno descritto la cella 36:
“la cella è lunga 2m e larga 1m, grande come un materasso. Si mette giù il materasso e nella parte anteriore c’è un WC… Non non c’è nessuna finestra… manca l’aria, si soffoca”.
La stanza è appena più ampia rispetto al materasso sporco sottile che copre il pavimento. Il materasso è molto sottile, solo 5cm di spessore. Una luce gialla è tenuta accesa 24 ore al giorno per impedire di dormire, mentre le pareti presentano sporgenze taglienti impedendo al bambino di stare appoggiato.
La consegna del cibo avviene attraverso uno sportello ancorato alla porta, è l’unico modo per contare i giorni, dividendo il giorno dalla notte. La colazione è servita alle 4 del mattino attraverso lo sportello della porta situato a 30cm dal pavimento. Se il vassoio della colazione non è preso in tempo il cibo si rovescia sul pavimento, il bambino è punito se non riesce a mangiare tutto.
Dove finisce il materasso c’è un basso muro di cemento dietro c’è la toilette: un buco nel pavimento.
La puzza dal gabinetto invade la stanza senza finestre.
Per i bambini l’unica via di fuga da questa gabbia è la stanza degli interrogatori, dove, incatenati mani e piedi, sono maltrattati dalla polizia segreta israeliana per oltre 6 ore alla volta, fino a confessare, solitamente lanciare una pietra corrisponde ad una pena fino a 20 anni.
I bambini descrivono le le sei ore di interrogatorio: “sul terreno c’è un anello di ferro, dove sono agganciate le manette che bloccano entrambi le mani . le caviglie sono bloccate alle gambe della sedia… Non è possibile spostarsi… come una statua. Minacciano che potrebbero arrestare mio padre e mia madre e portarli qui se non confesso”.
I carcerieri ci dicono “Tu ci costringi a portarli qui, cerca di capire che noi abbiamo lo stato di Israele dietro di noi, dietro di te c’è il nulla”
I bambini hanno testimoniato di essere sessualmente abusati dagli interroganti e minacciati di sodomia con un oggetto al fine di costringerli ad una confessione, la prigione di Ofer è gestita da G4S. (G4S è una multinazionale security services fondata in Danimarca “per soddisfare le esigenze nel tempo della sicurezza globale” http://www.g4s.com/)
Durante l’interrogatorio in fase di arresto prima di entrare nella struttura, bambini hanno testimoniato che soldati israeliani utilizzano anche cani.
Un ragazzo ha raccontato come, dopo essere stato incatenato così da non potersi muovere, hanno versato sulla sua testa cibo per cani, il cane si è a scatenato per mangiargli la testa, ha descritto la paura, la saliva dei cani che colava sul suo viso.
Hanno poi messo cibo per cani vicino ai genitali dei ragazzi…

sabato 4 maggio 2013

Consiglio comunale del 30/04/2013

Spettatori presenti: una decina.
Il Consiglio è iniziato con la presenza di soli sei Consiglieri di maggioranza non sufficienti a garantire il numero legale della seduta. Solo più tardi se ne sono aggiunti altri tre.

Non ci sono state comunicazioni del Sindaco e l'approvazione dei verbali è stata ritirata in quanto i verbali non erano pronti.

Il regolamento per la gestione del centro del riuso è stato approvato all'unanimità in quanto riteniamo che queste strutture devono e possono perseguire diverse finalità: contrastare e superare la cultura dello spreco delle risorse e dell’ “usa e getta”; promuovere la diffusione di una cultura del riuso dei beni basata su principi di tutela ambientale e di solidarietà sociale; promuovere il reimpiego ed il riutilizzo dei beni usati ancora riutilizzabili, prolungandone il ciclo di vita oltre le necessità del primo  utilizzatore per ridurre la quantità di rifiuti da avviare a trattamento/smaltimento; realizzare una struttura di supporto a fasce sensibili di utenti, consentendo una possibilità di acquisizione, a titolo gratuito, di beni di consumo usati ancora funzionanti ed in condizioni di essere efficacemente utilizzati per gli usi, gli scopi e le finalità originarie dei beni stessi.

L'unanimità è stata espressa anche sulla modifica del regolamento per la ripartizione dei compensi previsti dall'art. 92 del D. Lgs. 163/2006 tra i dipendenti aventi titolo, in quanto le modifiche discendono dal recepimento di norme nazionali.

Ci siamo astenuti sull'approvazione del rendiconto consuntivo della gestione dell'esercizio finanziario 2012 in quanto consideriamo il bilancio un atto di gestione al quale non siamo mai stati chiamati a concorrere.

Ci siamo anche astenuti sull'adozione della variante puntuale al P.R.G. in località Molino La Chiusa.
Abbiamo anche contestato l'esame delle osservazioni pervenute in quanto tre delle quattro osservazioni su cui il Consiglio era chiamato ad esprimersi non riguardano la variante in discussione.
Alcune di esse avevano anche l’aggravante di essere state presentate fuori dei termini previsti dalla normativa.
Per questo motivo abbiamo espresso il nostro parere solo sull’osservazione pertinente, una diversa distribuzione dei volumi nella zona dell'autocross, e ci siamo astenuti sulle altre.
Abbiamo poi fatto notare che nel caso dell’osservazione riguardante l’ex scuola elementare di Castel d’Emilio ancora una volta l'Amministrazione ha cambiato idea sulla destinazione dell’edificio, passando da recupero ad edificio scolastico del 2006, ad alloggi a canone sostenibile e spazi per attività comuni per i residenti della frazione del 2009 all’attuale possibilità come struttura ricettiva.
Riteniamo opportuno che l’Amministrazione, anziché navigare a vista alla ricerca di dubbi contributi,  decidesse una volta per sempre la destinazione da dare all’edificio e concentrasse gli sforzi per raggiungere un obiettivo definito e certo.

Ci siamo espressi a favore sul sesto punto all'ordine del giorno che ha riguardato il recesso unilaterale dalla società partecipata SIC1 S.r.l. in quanto non sussiste più l'interesse dell'Ente a farne parte e sembra che la stessa non versi in condizioni ideali.

Abbiamo votato a favore anche all'adozione della variante non essesnziale alla scheda d'ambito IP11 (ex Fornace) consistente nella trasformazione da verde pubblico a verde privato di una striscia di terreno. Infatti, tale area è di difficile accesso ed utilizzo e ricade all'interno di un'area classificata dal P.A.I. come "area di versante a pericolosità elevata". Rimangono comunque inalterate le quantità di standars previste dalla scheda normativa.

Ci siamo espressi a favore anche sull'ultimo punto, cioè l'individuazione di una zona di recupero ai sensi dell'art. 27 della L. n. 457/78 nell'area di proprietà del Sig. Glorio Giuseppe che consente la realizzazione di un nuovo edificio da destinare a residenza previa demolizione dei manufatti esistenti non più utilizzati per l'agricoltura. 

mercoledì 1 maggio 2013

Il governo Letta un successo di Napolitano. Congratulazioni da Tutankamon e Annibale


di Alessandro Robecchi







Agli esami di maturità gli studenti dovranno tradurre il lungo telegramma di Cicerone a Napolitano. In dirittura d’arrivo il governo Letta: voci su Ruby Rubacuori alle pari opportunità. Il Pd: “Chi non vota la fiducia è fuori dal partito, ma chi la vota è fuori di testa”

Com’è noto, il trasloco è la seconda causa di stress dopo il parto. Due traslochi in pochi giorni da parte di un soggetto vicino ai novant’anni sono dunque un notevole fattore di agitazione e disagio. “Se aggiungiamo – dice il primario di gerontolgia del Gemelli – che Napolitano ha dovuto vedere Alfano più volte in pochi giorni, più che un Presidente abbiamo una pentola a pressione”. Dal Quirinale minimizzano, ma l’allarme c’è: vedere Napolitano fiero e commosso alle cerimonie del 25 aprile mentre si accinge a varare un governo sostenuto da Gasparri e dalla Mussolini non ha certo allentato la tensione. Eppure – fanno sapere ambienti del Colle – il Presidente segue passo passo il tentativo di quel giovanotto di formare il nuovo esecutivo e lo ha spronato in tutti i modi: “Coraggio, quando avevo la tua età non è stato facile mettere d’accordo Etruschi e Romani, ma poi le larghe intese si fecero con un governo a guida etrusca”. E le analogie tra etruschi e Pd non si fermano qui, vista la rapida estinzione degli etruschi. “Tutte illazioni” dicono i più stretti consiglieri: “Napolitano è lucidissimo, molto tranquillo. Pensate che ieri ha fatto 12 al totoministri e ha pagato da bere a tutti”.

alessandrorobecchi.it

mercoledì 20 febbraio 2013

La truffa del voto utile



Contro la campagna mediatica del “voto utile”, che nei fatti ha l’obiettivo di delegittimare e screditare le liste veramente alternative della prossima competizione elettorale, anche attraverso colpi bassi e squallidi, conviene riportare la discussione sui contenuti e sui punti programmatici.

Alcuni di questi punti, che stanno già circolando particolarmente sulle reti telematiche, occorre davvero farli diventare patrimonio comune. In primo luogo perché rappresentano la motivazione principale attraverso la quale le lavoratrici e i lavoratori, i precari e tutti i soggetti deboli colpiti dalla crisi e dalle politiche liberiste degli ultimi anni – sostenute in maniera “bipartisan” -  possono dare un sostegno alle vere liste di alternativa.

Ad esempio, i seguenti punti programmatici si possono trovare solo a chi veramente s’ispira ai principi della sinistra: 
  • tassa patrimoniale per far pagare ai ricchi i costi della crisi
  • rifiuto della Tav e delle grandi opere
  • ritiro dei militari italiani dalle zone di guerra 
  • abolizione del fiscal compact
  • ripristino totale dell’articolo 18 
  • abrogazione delle controriforme che hanno cancellato i diritti del lavoro
  • diminuzione delle spese militari
  • introduzione del salario minimo garantito
Questi stessi punti non si trovano né nella coalizione guidata dal Pd, né in altre liste o coalizioni.



domenica 3 febbraio 2013

Consiglio comunale del 31/01/2013



Spettatori presenti: cinque


Tra le comunicazioni il Sindaco ha reso noto di aver nominato Assessore Paolo Ristei in sostituzione del dimissionario Graziano Stacchiotti. 
I verbali delle sedute precedenti sono stati approvati senza osservazioni.

Il secondo punto ha riguardato l'approvazione del regolamento del sistema dei controlli interni, introdotto dall'art. 3, lettera d) del D.L. n. 174/2012 e convertito con modificazioni dalla legge n. 213/2012, che ha modificato alcuni articoli del Testo unico sull'ordinamento degli Enti Locali.
In pratica si tratta di un regolamento che disciplina i controlli interni da farsi sugli atti dell'Amministrazione.
Abbiamo votato a favore perché si tratta di una disposizione normativa, ma abbiamo chiesto la corretta applicazione della lettera d) dell'articolo 8 che prevede di "promuovere il miglioramento dei servizi resi ai cittadini misurando, attraverso indicatori, le variazioni qualitative dei servizi erogati, ed assicurando la tutela degli utenti anche attraverso la loro partecipazione alle procedure di valutazione e di definizione degli standard qualitativi".

Il terzo punto è stato il recesso unilaterale dall'Unione dei Comuni di Agugliano, Camerata Picena, Offagna, Polverigi e Santa Maria Nuova e i provvedimenti conseguenti. 
A questo proposito, ricordiamo che nel Consiglio comunale del 17 dicembre scorso, sono stati deliberati il trasferimento immediato all'Unione dei Comuni delle funzioni attinenti il catasto e la protezione civile e un atto di indirizzo che prevedeva il trasferimento entro il 31 dicembre 2013 delle rimanenti funzioni fondamentali del Comune.
Analoghe deliberazioni sono state adottate dai Comuni di Camerata Picena e di Polverigi, mentre il Comune di Offagna non ha approvato l'atto di indirizzo per il trasferimento delle funzioni e quello di Santa Maria Nuova si è limitato al trasferimento della gestione dei rifiuti e la riscossione dei relativi tributi e della polizia locale e amministrativa.
Il Sindaco ha motivato il recesso in quanto con la situazione che si creerebbe, cioè diversa quantità di funzioni trasferite da parte dei Comuni, ma stesso numero di Consiglieri nel Consiglio unionale, non si sentirebbe sufficientemente tutelato.
Abbiamo fatto notare che fin dall'inizio del processo di costruzione dell'Unione avevamo esposto perplessità nei confronti di realtà troppo diverse da noi, con le quali non avevamo alcuna affinità nè di territorio, nè di consuetudini, nè precedenti collaborazioni, ma non eravamo stati minimamente ascoltati.
Abbiamo anche ricordato che in più di un'occasione abbiamo espresso la nostra sensazione che l'Unione stesse scricchiolando, ma finora ci è stato sempre assicurato che essa  godeva di ottima salute. Alla faccia!
Abbiamo anche espresso il nostro timore per la tenuta dei servizi attualmente gestiti dall'Unione, in particolare per quello di raccolta dei rifiuti "porta a porta" partito solo pochi mesi fa, e abbiamo chiesto come si pensa di gestirli in futuro. Ci è stato risposto che il passaggio non creerà problemi e che ancora non si è deciso come gestirli in futuro. 
Che possiamo dire: staremo a vedere!

Abbiamo votato a favore della convenzione con il Ministero delle infrastrutture e trasporti - Provveditorato interregionale per le opere pubbliche Emilia Romagna-Marche - per l'affidamento delle funzioni di stazione appaltante ai sensi dell'art. 33, comma 3, D.Lgs. n. 207/2012 perché crediamo che possa essere utile al Comune per più di un aspetto.

C'è poi stata la comunicazione del prelievo dal fondo riserva (D.G.M. n. 207/2012) con cui sono stati integrati alcuni capitoli di spesa. Sottolineiamo l'aumento di ulteriori € 5.000,00 per liti, arbitraggi e risarcimenti.  
Non ci stupisce visto che siamo in causa anche per il taglio dei servizi ai disabili!

C'è stata infine la nomina di Graziano Stacchiotti quale componente della 2^ Commissione consiliare permanente "Programmatoria del territorio e delle Opere pubbliche" in sostituzione del dimissionario Paolo Ristei, che a sua volta ha sostituito Graziano Stacchiotti come Assessore.
Come dire, uno scambio alla pari...

domenica 27 gennaio 2013

Per non dimenticare

Senza altre parole...

Da Lavori in corso a Sinistra


La Giornata della Memoria è un giorno importante, tempo dedicato alla riflessione, al ricordo, allo studio di ciò che è stato. La Storia è tutto, la “vera scienza”, luogo dove ciò che accade ha un senso, causa e conseguenza di altri eventi. Per questo il “mai più” retoricamente reiterato ha un valore: perché lo studio e la comprensione del passato possono trasformarsi in moniti perenni che incidono sul presente e determinano il futuro.
La Giornata della Memoria obbliga a fare i conti con il peggiore abominio della Storia dell’umanità. Non soltanto per l’estensione obiettiva dei numeri, che impressionano e rendono impossibile qualsiasi raffronto, qualsiasi comparazione. Ma soprattutto perché avvenuto in coincidenza del punto più alto dello sviluppo imperioso del capitalismo europeo. Perché avvenuto nel cuore della modernità, della supposta civiltà, nel cuore storico e geografico del Grande Novecento.
La Giornata della Memoria ha un valore immenso, però, a patto che si ricordi tutto.
Che si ricordi la Shoah, lo sterminio di 6 milioni di ebrei in nome del progetto criminale di purificazione della razza, attuato dalla Germania nazista e dai suoi alleati (in primo luogo la nostra cara Patria di “italiani brava gente”) attraverso legislazioni “razziali”, rastrellamenti nei ghetti, deportazioni, eccidi, stragi. Che si ricordi lo sterminio dei rom, dei sinti, degli omosessuali, dei disabili fisici e mentali (i programmi di eugenetica sui bambini con varie disabilità sono lo specchio dell’abisso di barbarie). Che si ricordi il martirio degli antifascisti deportati nei campi di concentramento e in particolare dei comunisti, morti perché più strenui oppositori del disegno nazifascista e massicciamente impegnati nelle lotte di Resistenza e di Liberazione.
E che si ricordino – lo diciamo in tono volutamente polemico e riferendoci a quella cultura della memoria mainistreaming ad uso e consumo del passivizzato pubblico televisivo – i nomi e le bandiere degli assassini e i nomi e le bandiere degli eroi liberatori. Perché il Novecento non è la notte nella quale tutte le vacche sono nere. Ci sono boia e uomini giusti, carnefici e vittime, stelle luminosissime che rischiarano il cielo della Storia: gli uomini e le donne protagonisti della Rivolta del Ghetto di Varsavia del 1943, i soldati che aprirono i cancelli di Auschwitz il 27 gennaio 1945, i più di venti milioni di sovietici che ci consentirono di chiudere i conti con il nazifascismo e sperare in un futuro di pace e democrazia.
Anche per loro, per tutti loro, vale la pena ricordare e non smettere mai di lottare.

sabato 26 gennaio 2013

Consiglio comunale del 17/12/2012



Lunedì 17 dicembre 2012 si è tenuto il Consiglio comunale che ha trattato l'ordine del giorno sottoriportato.


Siccome ero malata, non ho potuto partecipare ai lavori del Consiglio, per cui ho tratto le informazioni seguenti dai verbali delle deliberazioni pubblicate.

Non ho trovato il verbale relativo alle comunicazioni del Sindaco ed approvazione dei verbali relativi alle sedute precedenti, per cui, probabilmente, il punto è stato ritirato.

L'atto di indirizzo per la gestione associata delle funzioni fondamentali ha previsto che il Comune di Agugliano "reputa di esercitare – ai sensi dell’art. 14, comma 28, del decreto legge n. 78/2010 citato – in forma associata, attraverso l’istituto dell’Unione dei Comuni, le seguenti funzioni fondamentali, così come individuate dall’art. 14, comma 27, del decreto legge n. 78/2010 e smi:
a)  organizzazione generale dell'amministrazione, gestione finanziaria e contabile e controllo, ferma restando l’autonomia di bilancio sia in parte spesa che in parte entrata di ogni Comune;
b) organizzazione dei servizi pubblici di interesse generale di ambito comunale,  ivi compresi i servizi di trasporto pubblico comunale, ferma restando la autonomia decisionale in capo ad ogni comune in relazione alla politica tariffaria, alle modalità di gestione ed agli standard qualitativi degli stessi; 
c) catasto, ad eccezione delle funzioni mantenute allo Stato  dalla normativa vigente;
d) la pianificazione urbanistica ed edilizia di ambito comunale nonché la partecipazione alla pianificazione territoriale di livello sovracomunale, ferma restando l’autonomia decisionale e pianificatoria di ogni Comune;
e) attività, in ambito comunale, di pianificazione di protezione civile e di coordinamento dei primi soccorsi;
f) l'organizzazione e la gestione dei servizi di raccolta, avvio e smaltimento e recupero dei rifiuti urbani  e  la  riscossione dei relativi tributi, ferma restando l’autonomia impositiva e di determinazione tariffaria in capo ad ogni ente partecipante;
g) progettazione e gestione del sistema locale dei servizi sociali ed erogazione delle relative prestazioni ai cittadini, secondo quanto previsto dall'articolo 118, quarto comma, della Costituzione, ferma restando la competenza e le attribuzioni degli ambiti sociali;
h) edilizia scolastica per la parte non attribuita alla competenza delle province, organizzazione e  gestione dei servizi scolastici;
i) polizia municipale e polizia amministrativa locale"
Siccome non tutti i Comuni dell'Unione sono d'accordo con questa linea, in particolare Offagna e Santa Maria Nuova, bisognerà vedere cosa succederà a questo Ente...

L'approvazione della convenzione per la gestione in forma associata delle funzioni comunali fondamentali tra i Comuni dell’Unione firmatari dell’atto di indirizzo ha previsto di gestire temporaneamente, in forma associata, mediante convenzione ai sensi dell’art. 30 del d. lgs 267/2000, le funzioni di:
- attività, in ambito comunale, di pianificazione di protezione civile e di coordinamento dei primi soccorsi
- catasto, ad eccezione delle funzioni mantenute allo Stato  dalla normativa vigente.

La variante parziale al Piano regolatore generale relativa alle zone agricole – territorio non insediativo è stata approvata definitivamente.

sabato 8 dicembre 2012

Natale con Emergency

Anche questa è una buona idea 
per i regali di Natale!

domenica 2 dicembre 2012

Consiglio comunale del 29/11/2012


Giovedì 29 novembre alle ore 21,00 si è tenuto il Consiglio comunale che ha discusso il seguente ordine del giorno. 

Spettatori presenti: nessuno

Il Sindaco ha dato comunicazione che Stacchiotti subentra a Montesi come Capogruppo di Agugliano ci Unisce. 
Inoltre, siccome nel Consiglio dell’Unione svoltosi nello stesso pomeriggio abbiamo chiesto un percorso partecipato per arrivare al conferimento all’Unione dei Comuni di tutte le funzioni e di tutto il personale del Comune, il Sindaco ha promesso un Consiglio comunale per discutere dell’argomento. Staremo a vedere…
Per quanto riguarda l’assestamento generale al bilancio di previsione, sul quale ci siamo astenuti, il Sindaco ha contestato quanto riportato nel nostro volantino e ha definito “limature” i tagli ai servizi sociali.
Sarebbe da chiedere alle famiglie interessate se loro vivono questi tagli come “limature”…
Ha lamentato ancora i problemi causati dalla neve e i minori trasferimenti erogati dallo Stato e detto che avessimo la discarica come il Comune di Maiolati non avremmo problemi di bilancio…
Ha poi sostenuto che se non avessimo il contributo per il fotovoltaico staremmo molto peggio.
Tutte cose vere, ma che ci sentiamo ripetere ad ogni Consiglio!
Abbiamo votato contro all’adeguamento al programma delle opere pubbliche che ha riguardato le modalità di finanziamento della centrale a bio masse.
Il Sindaco ha sostenuto che questa centrale è meno inquinante delle caldaie singole e che potrà servire non solo all’IP5 ma anche al centro storico e che tanto andrà essenzialmente a metano.
Su quest'ultima affermazione ci piacerebbe sapere cosa ne pensa la Regione che ha concesso 765.000 euro per farla andare a bio masse…
Ha poi sostenuto che nelle assemblee pubbliche fatte nel 2010 è stato parlato anche della costruzione della centrale e che non è colpa sua se la gente non partecipa.
Visto poi che il PD nel suo volantino ha ironizzato sui tanti boschi presenti nelle nostre zone, ci ha fatto sapere che sotto la selva di Gallignano sono stati piantati dei pioppeti.
Peccato che nelle zone dove esistono queste centrali siano costretti ad importare legname dall’estero, altro che pioppeti sotto la Selva di Gallignano!
Ha poi dato la colpa dell’edificazione dell’IP5 alla precedente amministrazione (tanto per cambiare!). Quando abbiamo ricordato che l’operazione serviva per poter de localizzare le industrie poste in mezzo alle case di via Gavone, l’ex Capogruppo Montesi ha ribattuto che bastava aspettare che fallissero (e poi vengono a parlarci di politica industriale…)
I punti n. 4 (Aumento del capitale sociale mediante emissione di nuove azioni della società pubblica partecipata “Multiservizi S.p.A.”) e n. 5 (Approvazione della richiesta da parte della “Multiservizi S.p.A.” di rinnovo del finanziamento, presso gli istituti di credito, per la realizzazione degli interventi del piano d’ambito, approvato con deliberazione dell’assemblea AATO n. 2 del 04 febbraio 2008. Determinazioni conseguenti) sono stati ritirati.
Ci piacerebbe capire perché li mettono all’ordine del giorno se poi hanno intenzione di ritirarli…
Abbiamo votato a favore dell’adozione del regolamento comunale per la monetizzazione delle aree destinate a parcheggio anche perché in Commissione consiliare è stato accettato un nostro emendamento che limita al massimo la possibilità di monetizzare gli standars urbanistici nelle zone di espansione o di nuovo insediamento.
Abbiamo votato a favore anche all’adeguamento del piano di classificazione acustica ai sensi della L.R. n. 28/2001 inviando però alla conseguente stesura del regolamento applicativo in assenza del quale questo strumento rimarrebbe “zoppo”.
Infine c’è stata la comunicazione di due prelievi dal fondo di riserva effettuati con delibera di Giunta n. 170 (€ 3.146 per un incarico di accertamento danni causati su una proprietà privata) e n. 185 (€ 2.000 per il ricorso avverso il giudizio della Commissione.