sabato 28 settembre 2013

Consiglio comunale del 26/09/2013


Spettatori presenti: quattro



La maggioranza era presente con soli otto Consiglieri, quindi non è stata in grado di garantire il numero legale per lo svolgimento del Consiglio comunale il cui ordine del giorno prevedeva la ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi e la verifica della salvaguardia degli equilibri di bilancio che è un adempimento obbligatorio. 
Solo il senso di responsabilità dei Consiglieri di minoranza ha garantito lo svolgimento del Consiglio comunale.

Non ci sono state comunicazioni del Sindaco e i verbali della seduta del 01 agosto 2013 sono stati approvati all'unanimità.

Il punto due ha riguardato la comunicazione al Consiglio comunale del prelievo sul fondo di riserva effettuato con delibera di Giunta municipale n. 120 del 13/08/2013.

Ci siamo astenuti sulla ratifica della delibera di Giunta municipale n. 128 del 05/09/2013 che riguardava una variazione di bilancio.
Da sottolineare l'aumento del capitolo relativo alle spese legali...

Il quarto punto riguardante la lettera di patronage non impegnativa a favore della Multiservizi S.p.A. per la modica del contratto di finanziamento del 24/03/2013 è stato ritirato per la seconda volta.

Sulla ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi e la verifica della salvaguardia degli equilibri di bilancio per l'esercizio finanziario 2013 (Art. 193 D.Lgs. n. 267/2000) ci siamo astenuti in quanto lo riteniamo un atto di gestione di cui la maggioranza deve assumersi la responsabilità e comunque non ha evidenziato particolari problematicità.

I punti numero 5 - Revoca della deliberazione consiliare n. 12 del 08/04/2013 "Recesso unilaterale dall'Unione dei Comuni bdi Agugliano, Camerata Picena, Offagna, Polverigi e Santa Maria Nuova" - e numero 6 - Approvazione del nuovo statuto dell'Unione dei Comuni di Agugliano, Camerata Picena e Polverigi (ancora non si capisce se è nuova o la forma ridotta della precedente) sono stati ritirati.
In particolare il punto 6 non ha avuto il necessario parere della Commissione consiliare e il testo, che non è stato ancora approvato ha già bisogno di alcune modifiche.

Sono stati approvati all'unanimità i punti numero 8 - Approvazione definitiva della variante non essenziale alla scheda d'ambito IP 11 (ex Fornace) - e numero 9 - Approvazione definitiva dell'individuazione zona di recupero ai sensi della legge n. 457/1978 nell'area di proprietà del Sig. Glorio Giuseppe e variante per la classificazione area di pertinenza ai sensi dell'art. 33 bis delle N.T.A. del P.R.G. - entrambi già esaminati dal Consiglio comunale in precedenti sedute.

L'ultimo punto, cioè la variante puntuale al P.R.G. in località Molino-La Chiusa è stato ritirato in quanto non è ancora pervenuto il parere della Provincia di Ancona.

giovedì 12 settembre 2013

La Cassazione "A Bolzaneto sospeso lo Stato di diritto"

Detenuti senza mangiare e bere e con il divieto di andare in bagno, picchiati e umiliati in continuazione, costretti a inneggiare al fascismo. 
Se non è tortura questa, come altro definirla? In Italia però non si può dire, solo perché nei nostri vocabolari penali la parola non è contemplata, e allora la Corte di Cassazione, nel motivare la sentenza di condanna di sette agenti di polizia per le violenze nella caserma di Bolzaneto dopo il G8 del 2001, ha dovuto prodigarsi in sinonimi e dettagli. 
A dirla tutta, la procura di Genova ci aveva provato a far contestare un reato di tortura che nel nostro ordinamento non esiste, anche per evitare alcune prescrizioni che sono puntualmente arrivate, ma i magistrati della Suprema Corte avevano bocciato la richiesta, in punta di diritto. Se il mancato riconoscimento del reato ha consentito di salvare le apparenze, permettendo a chi vuole di continuare ad affermare che in Italia la tortura non esiste, e ha sortito l’effetto materiale di rendere più lievi le pene per i colpevoli, cionondimeno la sostanza della sentenza è durissima: nella caserma di Bolzaneto, nei giorni immediatamente seguenti il G8 di Genova, nel luglio 2001, è stato «accantonato lo Stato di diritto», le vessazioni sono state «continue e diffuse in tutta la struttura» e non si possono derubricare a singoli ed estemporanei «momenti di violenza». La caserma di polizia genovese, in quei giorni, si trasformò in un «carcere provvisorio» in cui lo Stato di diritto fu neutralizzato da un «clima di soverchiante ostilità». Un’atmosfera non dissimile da quella che si era respirata in piazza e nelle strade di Genova nei giorni precedenti, e poi durante il blitz notturno nella scuola Diaz. È grazie a questo clima, secondo i magistrati della Suprema Corte, che divennero possibili comportamenti altrimenti inammissibili, come in un Garage Olimpo all'italiana: il divieto di andare in bagno che costrinse alcuni ragazzi a farsela addosso, la negazione del cibo e dell’acqua, le continue violenze fisiche e psicologiche («non c’erano celle dove non volassero calci e pugni e schiaffi»). E non si trattò di «momenti di violenza che si alternavano a periodi di tranquillità, ma dell’esatto contrario». 
Le motivazioni della sentenza sono prodighe di episodi di quel reato che non si può nominare: c’è ad esempio il caso di una ragazza condotta al bagno, costretta a mantenere il «capo chino all'altezza delle ginocchia» con la «torsione delle braccia dietro la schiena», mentre al suo passaggio «poliziotti ai lati» continuavano con «percosse e insulti». L’agente (donna) che accompagnava la detenuta non fece desistere i colleghi, ma invitò la ragazza a «stare attenta a non cadere quando un agente le aveva fatto lo sgambetto».
La Corte aveva confermato, in buona sostanza, la sentenza emessa dalla Corte d’Appello di Genova il 5 marzo 2010, riducendo l’entità dei risarcimenti (cancellati o rinviati al giudizio civile). Dei 44 imputati al processo, erano stati condannati solo in sette: l’assistente capo della polizia Luigi Pigozzi (a 3 anni e due mesi), che aveva divaricato le dita della mano di un detenuto fino a strapparne la carne, gli agenti di polizia penitenziaria Marcello Mulas e Michele Colucci Sabia (a un anno), il medico Sonia Sciandra (che è stata assolta dal reato di minaccia e pertanto la pena le è stata diminuita), gli ispettori di polizia Matilde Arecco, Mario Turco e Paolo Ubaldi (a un anno, tutti e tre avevano rinunciato alla prescrizione). Erano state confermate anche le assoluzioni, quattro in totale, mentre tutti gli altri (33 in totale) erano stati sollevati dal giudizio in quanto i reati erano caduti in prescrizione. Ma i magistrati – questa è l’impressione – parlando di violenze «continue e diffuse» e del «completo accantonamento dei principi-cardine dello Stato di diritto» hanno voluto in ogni caso rimarcare come le responsabilità non possano restringersi solo sui sette condannati e hanno puntato il dito anche sulla catena di comando: «Non è da dubitarsi – scrivono – che ciascuno dei comandanti dei sottogruppi, avendo preso conoscenza di quanto accadeva, fosse soggetto all'obbligo di impedire l’ulteriore protrarsi delle consumazioni dei reati». Cosa che nessuno fece, e infatti non accadde. Così come lo Stato non ha mai chiesto scusa alle vittime di una delle pagine più nere della storia italiana dal dopoguerra a oggi. A oggi, non risultano neppure sospensioni o rimozioni dagli incarichi degli agenti condannati. 

Fonte: Il Manifesto - Autore: Angelo Mastrandrea

domenica 1 settembre 2013

Consiglio comunale del 27/08/2013


Spettatori presenti: cinque/sei


Non ci sono state comunicazioni del Sindaco.
Nella Commissione per la nomina dei Giudici popolari è stato nominato, in rappresentanza della minoranza, il Consigliere Marco Fabbietti in sostituzione del Consigliere Dante Tamburo dimessosi diciannove mesi fa.
In sostanza è stato convocato un Consiglio apposito in agosto per un adempimento che poteva (e doveva) essere tranquillamente fatto in uno dei tanti Consigli che sono stati fatti in questi diciannove mesi!
Alla faccia della riduzione delle spese inutili!
Tralasciamo ogni commento sulle modalità della votazione che ha fatto partecipare al voto anche i Consiglieri di maggioranza che col loro voto avrebbero potuto determinare l’esito della votazione, cioè fare in modo che il rappresentante della minoranza fosse scelto dalla maggioranza.
Siano alla follia!

venerdì 2 agosto 2013

Consiglio comunale del 01/08/2013



Spettatori presenti: tre



Non ci sono state comunicazioni del Sindaco e i verbali delle sedute precedenti sono stati approvati senza emendamenti.

Per quanto riguarda l'unico punto in discussione, cioè la sospensione temporanea dell'esecuzione della deliberazione consiliare n. 12 del 08.04.2013 recante ad oggetto: "Recesso unilaterale dall'unione dei Comuni di Agugliano, Camerata Picena, Offagna, Polverigi e Santa Maria Nuova", la motivazione adotta a supporto consiste nel fatto che i Comuni di Offagna e Santa Maria Nuova hanno avviato le procedure di uscita dall'Unione per cui si tenta di mantenerla in piedi solo con i Comuni di Agugliano, Camerata Picena e Santa Maria Nuova.

sabato 20 luglio 2013

F-35

Dalla New Letter di Emergency

Martedì 16 luglio il Senato ha approvato con 202 voti favorevoli, 55 contrari e 15 astenuti la mozione di maggioranza che prevede di avviare un'inchiesta su efficacia e costi del Programma Joint Strike Fighter, che porterà all'acquisto di 90 F-35 per una spesa iniziale compresa tra i 13 e i 17 miliardi di euro.
Nello stesso momento il Senato ha respinto la mozione di minoranza che chiedeva al governo italiano di non partecipare al Programma.

Contro il Programma degli F-35, negli ultimi mesi c'è stata una grande mobilitazione popolare, che poco ha potuto sulle decisioni della classe politica se non suscitare qualche dichiarazione pre-elettorale e molti richiami alla responsabilità nei confronti “della nostra industria e degli impegni internazionali”.

Il Parlamento ha scelto consapevolmente di non esercitare nessuna responsabilità, invece, nei confronti di chi in Italia soffre le conseguenze di una pesante crisi economica.
Questa settimana l'Istat dichiarava che i poveri in Italia sono oltre 9 milioni e mezzo: quanto si potrebbe fare per ridare futuro e dignità a queste persone e a tutta l'Italia facendo quello stesso investimento in scuola, politiche per il lavoro, sanità?

Nessuna responsabilità è stata esercitata nei confronti della nostra Costituzione, che all'articolo 11 continua a recitare "L'Italia ripudia la guerra".

E nessuna responsabilità si è voluta esercitare nei confronti delle vittime di guerra, che Emergency continua a curare nei suoi ospedali: 9 su 10 civili, 1 su 3 bambini.

domenica 7 luglio 2013

Consiglio comunale del 24/06/2013



Spettatori presenti: più o meno cinque


Lunedì 24 giugno si è tenuto il Consiglio comunale che ha discusso gli argomenti trattati di seguito.

Il Sindaco ha dato comunicazione dell'avvenuta nomina dei Vicari delle Commissioni consiliari: Franca Bassani per la 1^ Commissione e Thomas Braconi per la 2^ Commissione.
I verbali delle sedute precedenti sono stati approvati all'unanimità.

Sono stati individuati gli organi collegiali indispensabili per l'anno 2013 che sono il Comitato per il gemellaggio, il Consiglio di biblioteca e la Commissione per la nomina dei giudici popolari.

Ci siamo astenuti sull'approvazione del regolamento per la istituzione e l'applicazione del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi.

Il nostro gruppo si è astenuto anche sull'approvazione del piano finanziario per la determinazione dei costi del servizio di gestione dei rifiuti urbani e per la determinazione delle tariffe TARES (Tributo comunale sui rifiuti e sui servizi) per l'anno 2013.
Nella discussione avvenuta nella Commissione consiliare abbiamo appreso che questo servizio con il passaggio al "porta a porta" costerà 50.000 euro in meno, con un calo dei costi pari all' 8%.
E pensare che per anni ci è stato raccontato che questa modalità di gestione dei rifiuti sarebbe costata molto di più della raccolta tradizionale...

Abbiamo invece votato contrario sull'approvazione delle tariffe per l'applicazione del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi (TARES) per l'anno 2013 e sulla determinazione delle aliquote dell'imposta municipale propria (IMU) da applicare per l'anno 2013 fissata nel 4,8 e 8,0 per mille in quanto crediamo che sarebbero stati possibili scaglioni diversi per agevolare le categorie sociali in crisi.

Ci siamo astenuti sull'aggiornamento del valore delle aree fabbricabili all'interno del territorio comunale per l'anno 2013 che ha subito l'adeguamento all'indice ISTAT dell' 1,011%.

Abbiamo espresso la nostra contrarietà alla conferma dell'aliquota per l'anno 2013 dell'addizionale comunale IRFEF che viene confermata al massimo previsto dello 0,80% senza nessuna agevolazione per le categorie in crisi.

Ci siamo astenuti sull'approvazione del piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari ai sensi dell'art. 58 del D.L. 25/06/2008 n. 112 convertito in legge 06/0(/2008 n. 133 che prevede la vendita di tre frustoli di terreno considerati non necessari per l'Ente.

Abbiamo votato contro il programma triennale 2013 - 2015 delle opere pubbliche ed elenco annuale 2013 che per quest'anno prevede solo l'intervento irrealizzabile del nuovo complesso scolastico. 
Vi ricordate da quanti anni se ne parla?

Abbiamo votato contro anche all'approvazione del bilancio di previsione annuale 2013, del bilancio pluriennale 2013 - 2015 e della relazione previsionale e programmatica sui quali abbiamo fatto notare alcune incongruenze.

Abbiamo invece votato a favore di una piccola modifica al regolamento edilizio comunale che ha previsto l'introduzione di un deposito cauzionale presso la tesoreria comunale a garanzia di eventuali danni causati al suolo pubblico da lavori di ampliamento o nuova costruzione da realizzarsi in aree o immobili. 

venerdì 28 giugno 2013

Israele stato democratico

Militari israeliani violentano bambini palestinesi

di Massimo Lauria

La cosa era nota da tempo, ma adesso ad inchiodare pubblicamente lo Stato di Israele è un dossier dell’Onu. Sono bambini dai 9 ai 15 anni, con l’unica colpa di aver resistito all’artiglieria dei militari e poliziotti israeliani lanciando sassi contro i blindati dell’esercito. 7mila di loro, tra il 2002 e il 2013 sono stati torturati, subendo abusi sessuali, picchiati e minacciati di morte nelle democratiche galere israeliane. Ma Israele non vede e non sente. È questo l’agghiacciante bilancio pubblicato dal Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite, che ha formalmente accusato il governo di Benjamin Netanyahu di ripetute violenze contro i piccolissimi prigionieri.
Quasi tutti loro sono stati arrestati durante incursioni notturne, venivano bendati e caricati sui mezzi dell’esercito. Il più delle volte, poi, trasferiti senza preavviso in altre carceri e senza comunicarlo alla famiglia, che perdeva le loro tracce. Veri e propri metodi da Cile di Pinochet, per esercitare sui giovanissimi violenze psicologiche, al fine di estorcere una confessione. malmenati in cella, violentati e spinti alla confessione con la minaccia di fare del male ai loro familiari. Spesso lasciati senza cibo, né acqua e senza la possibilità di andare in bagno. A confermare le accuse delle Nazioni unite, ci sono anche le confessioni di molti soldati israeliani, che hanno ammesso le violenze.
«Profonda preoccupazione circa i maltrattamenti e le torture ai bambini palestinesi arrestati, processati e detenuti da parte della polizia e dei militari israeliani», scrive il gruppo di lavoro dell’Onu, nel dossier pubblicato di recente. «Metodi – scrive ancora l’Onu – perpetrati dal momento stesso dell’arresto, passando per la fase del trasferimento e gli interrogatori. Lo scopo è quello di ottenere una confessione, anche in maniera del tutto arbitraria. Ad ammetterlo sono stati diversi soldati israeliani». Secondo le leggi di Israele, i minori palestinesi possono essere arrestati e condannati fino a 20 anni di reclusione, con l’accusa di aver lanciato sassi contro i blindati dei militari.

sabato 1 giugno 2013

Israele, l'orrore del lager per minorenni palestinesi.


Le testimonianze dal "The Guardian" 
Fonte: The Free Samer Issawi Campaign 

All’interno del carcere Al Jalame, in profondità a tre piani sotto la superficie è localizzata la cella per bambini piccoli, buchi neri, dove i bambini palestinesi, anche a soli 12 anni sono tenuti in isolamento, alcuni per 65 giorni.
In un’intervista del Guardian due bambini hanno descritto la cella 36:
“la cella è lunga 2m e larga 1m, grande come un materasso. Si mette giù il materasso e nella parte anteriore c’è un WC… Non non c’è nessuna finestra… manca l’aria, si soffoca”.
La stanza è appena più ampia rispetto al materasso sporco sottile che copre il pavimento. Il materasso è molto sottile, solo 5cm di spessore. Una luce gialla è tenuta accesa 24 ore al giorno per impedire di dormire, mentre le pareti presentano sporgenze taglienti impedendo al bambino di stare appoggiato.
La consegna del cibo avviene attraverso uno sportello ancorato alla porta, è l’unico modo per contare i giorni, dividendo il giorno dalla notte. La colazione è servita alle 4 del mattino attraverso lo sportello della porta situato a 30cm dal pavimento. Se il vassoio della colazione non è preso in tempo il cibo si rovescia sul pavimento, il bambino è punito se non riesce a mangiare tutto.
Dove finisce il materasso c’è un basso muro di cemento dietro c’è la toilette: un buco nel pavimento.
La puzza dal gabinetto invade la stanza senza finestre.
Per i bambini l’unica via di fuga da questa gabbia è la stanza degli interrogatori, dove, incatenati mani e piedi, sono maltrattati dalla polizia segreta israeliana per oltre 6 ore alla volta, fino a confessare, solitamente lanciare una pietra corrisponde ad una pena fino a 20 anni.
I bambini descrivono le le sei ore di interrogatorio: “sul terreno c’è un anello di ferro, dove sono agganciate le manette che bloccano entrambi le mani . le caviglie sono bloccate alle gambe della sedia… Non è possibile spostarsi… come una statua. Minacciano che potrebbero arrestare mio padre e mia madre e portarli qui se non confesso”.
I carcerieri ci dicono “Tu ci costringi a portarli qui, cerca di capire che noi abbiamo lo stato di Israele dietro di noi, dietro di te c’è il nulla”
I bambini hanno testimoniato di essere sessualmente abusati dagli interroganti e minacciati di sodomia con un oggetto al fine di costringerli ad una confessione, la prigione di Ofer è gestita da G4S. (G4S è una multinazionale security services fondata in Danimarca “per soddisfare le esigenze nel tempo della sicurezza globale” http://www.g4s.com/)
Durante l’interrogatorio in fase di arresto prima di entrare nella struttura, bambini hanno testimoniato che soldati israeliani utilizzano anche cani.
Un ragazzo ha raccontato come, dopo essere stato incatenato così da non potersi muovere, hanno versato sulla sua testa cibo per cani, il cane si è a scatenato per mangiargli la testa, ha descritto la paura, la saliva dei cani che colava sul suo viso.
Hanno poi messo cibo per cani vicino ai genitali dei ragazzi…

sabato 4 maggio 2013

Consiglio comunale del 30/04/2013

Spettatori presenti: una decina.
Il Consiglio è iniziato con la presenza di soli sei Consiglieri di maggioranza non sufficienti a garantire il numero legale della seduta. Solo più tardi se ne sono aggiunti altri tre.

Non ci sono state comunicazioni del Sindaco e l'approvazione dei verbali è stata ritirata in quanto i verbali non erano pronti.

Il regolamento per la gestione del centro del riuso è stato approvato all'unanimità in quanto riteniamo che queste strutture devono e possono perseguire diverse finalità: contrastare e superare la cultura dello spreco delle risorse e dell’ “usa e getta”; promuovere la diffusione di una cultura del riuso dei beni basata su principi di tutela ambientale e di solidarietà sociale; promuovere il reimpiego ed il riutilizzo dei beni usati ancora riutilizzabili, prolungandone il ciclo di vita oltre le necessità del primo  utilizzatore per ridurre la quantità di rifiuti da avviare a trattamento/smaltimento; realizzare una struttura di supporto a fasce sensibili di utenti, consentendo una possibilità di acquisizione, a titolo gratuito, di beni di consumo usati ancora funzionanti ed in condizioni di essere efficacemente utilizzati per gli usi, gli scopi e le finalità originarie dei beni stessi.

L'unanimità è stata espressa anche sulla modifica del regolamento per la ripartizione dei compensi previsti dall'art. 92 del D. Lgs. 163/2006 tra i dipendenti aventi titolo, in quanto le modifiche discendono dal recepimento di norme nazionali.

Ci siamo astenuti sull'approvazione del rendiconto consuntivo della gestione dell'esercizio finanziario 2012 in quanto consideriamo il bilancio un atto di gestione al quale non siamo mai stati chiamati a concorrere.

Ci siamo anche astenuti sull'adozione della variante puntuale al P.R.G. in località Molino La Chiusa.
Abbiamo anche contestato l'esame delle osservazioni pervenute in quanto tre delle quattro osservazioni su cui il Consiglio era chiamato ad esprimersi non riguardano la variante in discussione.
Alcune di esse avevano anche l’aggravante di essere state presentate fuori dei termini previsti dalla normativa.
Per questo motivo abbiamo espresso il nostro parere solo sull’osservazione pertinente, una diversa distribuzione dei volumi nella zona dell'autocross, e ci siamo astenuti sulle altre.
Abbiamo poi fatto notare che nel caso dell’osservazione riguardante l’ex scuola elementare di Castel d’Emilio ancora una volta l'Amministrazione ha cambiato idea sulla destinazione dell’edificio, passando da recupero ad edificio scolastico del 2006, ad alloggi a canone sostenibile e spazi per attività comuni per i residenti della frazione del 2009 all’attuale possibilità come struttura ricettiva.
Riteniamo opportuno che l’Amministrazione, anziché navigare a vista alla ricerca di dubbi contributi,  decidesse una volta per sempre la destinazione da dare all’edificio e concentrasse gli sforzi per raggiungere un obiettivo definito e certo.

Ci siamo espressi a favore sul sesto punto all'ordine del giorno che ha riguardato il recesso unilaterale dalla società partecipata SIC1 S.r.l. in quanto non sussiste più l'interesse dell'Ente a farne parte e sembra che la stessa non versi in condizioni ideali.

Abbiamo votato a favore anche all'adozione della variante non essesnziale alla scheda d'ambito IP11 (ex Fornace) consistente nella trasformazione da verde pubblico a verde privato di una striscia di terreno. Infatti, tale area è di difficile accesso ed utilizzo e ricade all'interno di un'area classificata dal P.A.I. come "area di versante a pericolosità elevata". Rimangono comunque inalterate le quantità di standars previste dalla scheda normativa.

Ci siamo espressi a favore anche sull'ultimo punto, cioè l'individuazione di una zona di recupero ai sensi dell'art. 27 della L. n. 457/78 nell'area di proprietà del Sig. Glorio Giuseppe che consente la realizzazione di un nuovo edificio da destinare a residenza previa demolizione dei manufatti esistenti non più utilizzati per l'agricoltura. 

mercoledì 1 maggio 2013

Il governo Letta un successo di Napolitano. Congratulazioni da Tutankamon e Annibale


di Alessandro Robecchi







Agli esami di maturità gli studenti dovranno tradurre il lungo telegramma di Cicerone a Napolitano. In dirittura d’arrivo il governo Letta: voci su Ruby Rubacuori alle pari opportunità. Il Pd: “Chi non vota la fiducia è fuori dal partito, ma chi la vota è fuori di testa”

Com’è noto, il trasloco è la seconda causa di stress dopo il parto. Due traslochi in pochi giorni da parte di un soggetto vicino ai novant’anni sono dunque un notevole fattore di agitazione e disagio. “Se aggiungiamo – dice il primario di gerontolgia del Gemelli – che Napolitano ha dovuto vedere Alfano più volte in pochi giorni, più che un Presidente abbiamo una pentola a pressione”. Dal Quirinale minimizzano, ma l’allarme c’è: vedere Napolitano fiero e commosso alle cerimonie del 25 aprile mentre si accinge a varare un governo sostenuto da Gasparri e dalla Mussolini non ha certo allentato la tensione. Eppure – fanno sapere ambienti del Colle – il Presidente segue passo passo il tentativo di quel giovanotto di formare il nuovo esecutivo e lo ha spronato in tutti i modi: “Coraggio, quando avevo la tua età non è stato facile mettere d’accordo Etruschi e Romani, ma poi le larghe intese si fecero con un governo a guida etrusca”. E le analogie tra etruschi e Pd non si fermano qui, vista la rapida estinzione degli etruschi. “Tutte illazioni” dicono i più stretti consiglieri: “Napolitano è lucidissimo, molto tranquillo. Pensate che ieri ha fatto 12 al totoministri e ha pagato da bere a tutti”.

alessandrorobecchi.it